La rassegna Castelli Aperti ‘08, giunta ormai al quinto mese, ha ottenuto un notevole successo di pubblico, interessato a scoprire le bellezze architettoniche e culturali del nostro territorio. Per domenica 10 agosto vengono specificatamente aperte al pubblico le strutture che elenchiamo di seguito; presentiamo anche i castelli aperti durante l'intero periodo della rassegna che, ricordiamo, è iniziata il 15 marzo e terminerà il 26 ottobre 2008.
CREMOLINO - Castello di Cremolino
Orario: visite guidate 11.30, 15.30, 16.30, 17.30 Ingresso: € 6,00, € 4,00 ridotto, gratuito minori di 8 anni Info: 0143.879970
Il Castello, citato per la prima volta nel 1316, sembra risalire , nella parte più antica, al secolo XI e fu di proprietà della famiglia Malaspina; passato nel '500 ai Sauli e ai Centurione, dalla metà del '500 fu poi feudo dei Doria fino alla fine del '700 quando passò ai marchesi Serra di Genova. Ancora oggi, nonostante molti interventi edilizi e difensivi, il castello mantiene intatta la sua impronta medievale.
MOLARE - Palazzo Tornielli
Orario: 9.30-12.30; 15.30-18.30 Ingresso: € 5,00 Info: 333.4460736
Al centro del borgo di Molare, a pochi metri dal castello Gaioli Boidi, svettano le due torrette del palazzo dei conti Tornielli di Crestvolant. Iniziato dal conte Celestino nel 1834, fu terminato dal figlio Giovanni nel 1852.
Il palazzo è identificabile come una tipica dimora ottocentesca, con una facciata d'impronta neoclassica. La sua costruzione comportò il riassetto di quella parte del borgo in cui erano ancora presenti i ruderi e la torre del castello antico: il "Castrum de Molariis".
PIOVERA - Castello di Piovera
Orario: visite guidate 15.30-17.30; Ingresso: € 6,00, € 3,00 ridotto; Informazioni: 0131 698128, castelpiovera@tiscali.it
Nel XIV secolo fu possedimento dei Visconti che lo trasformarono in poderosa fortezza.
Passò, poi, ai Balbi. Attualmente si presenta come un edificio complesso e assai scenografico, ancora tinteggiato in parte a lutto per la morte di Napoleone Bonaparte. Di particolare interesse, oltre la visita al castello, sono i laboratori d'arte curati personalmente dal Conte Niccolò Calvi Di Bergolo.
PRASCO - Castello di Prasco
Orario: 14.30-18.30 Ingresso: € 5,00 intero, € 3,00 ridotto Informazioni: 0144 375769; gallesio@economia.unige.it
Castello del XII secolo con tre torrioni semicircolari e corpo centrale articolato attorno a giardini pensili costruiti su ampi terrapieni.
La struttura architettonica e gli interni danno conto degli spazi un tempo riservati ad abitazione del feudatario e di quelli destinati alla funzione pubblica di difesa, di governo e di esercizio della giurisdizione.
Nel parco si trova una splendida neviera seicentesca.
ROCCHETTA LIGURE - Palazzo Spinola
Orario: 10.30-12.30, 15.30-19.30 Ingresso: € 5,00 intero, € 3,00 ridotto Informazioni: 0143 90004; www.rocchettavalborbera.it
L'edificio fu voluto nel ‘600 da Napoleone IV, erede della potente famiglia genovese degli Spinola. Il Palazzo ha una pianta rettangolare che si sviluppa attorno ad un atrio dalle grandi dimensioni, delimitato da quattro pilastri centrali che sorreggono volte a crociera. Particolare il salone al piano nobile con una volta alta nove metri. Per molto tempo, e più precisamente dal momento dell'arrivo delle truppe napoleoniche fino al 1883, l'edificio rimase disabitato e completamente in abbandono. Attualmente ospita al piano terra gli Uffici Comunali, al piano nobile Il Museo della Resistenza e della vita sociale in Val Borbera, nonché il Museo delle Arti Sacre.
Domenica 10 Agosto inoltre presso il Castello di Cremolino (FOTO) alle ore 21.15 avrà luogo "Incontemporanea Festival 2008 quinta edizione- Anteprime ai Castelli" con Peppe Consolmagno in Timbri dal Mondo.
Grandi cucurbitacee saheliane trasformate in tamburi ad acqua, un gong birmano, lo sciabordio di un caxixi, vasi di terracotta africani che cantano, scrosci di sanza, flauti pigmei ed altro ancora, tra Sudamerica, Africa, Asia e regioni immaginarie, tra strumenti presi in prestito dalle più diverse tradizioni e altri totalmente inventati o reinventati. Peppe Consolmagno sparpaglia ritmi e strumenti musicali in un’atmosfera magica che ci allontana dalla frenesia cacofonica della vita moderna per farci godere il piacere dei suoni naturali del mondo. Peppe Consolmagno: utilizza strumenti in gran parte autocostruiti con materiali recuperati nei suoi viaggi, come la zucca, il bambù, il legno ed il metallo. La sua musica si esprime attraverso strumenti che appartengono a culture extraeuropee, come quella del Brasile (sua principale fonte di ispirazione), dell'Africa e dell'Asia, ma che hanno un linguaggio in comune. Il Gong birmano, la Conchiglia, le Tazze da meditazione, i Vasi africani, i Flauti ad una nota pigmei, i Tamburi ad acqua ed il Berimbau, uniti alla voce ed allo stretto rapporto intimistico con essi, che egli ha, creano una dimensione unica dove prevalgono il suono naturale, il silenzio, il timbro ed il ritmo. Ha collaborato con altre forme di arte (teatro, pittura, scultura, poesia, danza), Istituzioni (Università e scuole), e media (radio e Tv: Rai, Canale 5, Video Music). Fra gli svariati riconoscimenti da lui conquistati, è stato tra i vincitori del Festival Arezzo Wave '95 E' stato socio Sisma e tiene relazioni come critico musicale.
Ingresso libero e gratuito
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