Ad un mese dalle elezioni, sebbene il nostro gruppo, la lista civica Nuovi per Novi, dopo la campagna elettorale sia ancora in fase di valutazione di un programma d’azione che presenteremo a breve, ci sorge spontaneo esprimere alcune note in riguardo ai primi passi di questa nuova giunta e di questo nuovo paesaggio politico.
I segnali che le elezioni hanno dato al di là delle palesi indicazioni a favore dei vincitori, mi sembra abbiano posto sul piatto dell’amministrazione e della città alcuni fattori che non si possono non prendere in considerazione.
In primis amiamo risaltare la scelta nell’ambito delle differenti coalizioni di volti nuovi, lo si vede nella Margherita, in Forza Italia, nei DS, ma anche nei partiti minori, quale desiderio di nuove idee e di depoliticizzare la gestione amministrativa di una città come Novi, significativo segnale lo sono stati gli oltre 4% dei voti raccolti dalla nostra lista civica basata assolutamente su volti nuovi e su programmi ed idee innovative.
Questo cambiamento è stato sottolineato dallo stesso neosindaco nel discorso di apertura dei lavori, fatto che sembrerebbe indirizzare le sue scelte verso una nuova formula politica ed amministrativa.
Allo stesso modo nelle prime dichiarazioni del nostro primo cittadino noi abbiamo sentito dire che sarebbe stato il sindaco di tutta la città e non solo del proprio elettorato, probabilmente cogliendo nella crescita della Margherita, dalla quale lui non proviene, nella presenza di tanti nuovi eletti e di tanti esclusi del precedente consiglio nonché nel risultato della nostra lista civica, un indicazione ad accontentare questa richiesta.
Purtroppo nella costruzione della giunta dobbiamo appurare che tra dichiarazioni citate, indicazioni dell’elettorato cittadino e prime scelte della neoamministrazione non c’è rispondenza.
Comprendeteci non stiamo entrando in merito alla validità delle persone della giunta per cui non stiamo minimamente ragionando sulla qualità delle scelte in riguardo agli assessori.
Bensì stiamo dicendo che la scelta è di stampo assolutamente politico, della politica che è stata bocciata, non tanto per aver mantenuto alcuni assessori, anche se sconfitti dai voti espressi, bensì perché, al contrario di quanto detto, è stata attuata la spartizione della torta alla vecchia maniera, con il bilancino in base alle richieste dei partiti, un po’di più alla Margherita perché dopo tali elezioni lo esige, gli assessorati importanti ai DS, il contentino agli altri.
Pensiamo che non vi sia coerenza tra quello che è stato dichiarato da Robbiano e le scelte fatte, non pensiamo che sia farina del suo sacco e che sia vittima del mercato che garantisce la maggioranza, ma reputiamo che quello che aveva dichiarato fosse in sintonia con quello che chiedeva la città ed avrebbe potuto dare dimostrazione di questa svolta magari presentando in una rosa di assessori alcuni personaggi inattesi, al di fuori degli schemi politici, nella logica di ben governare i singoli reparti con persone qualificate non provenienti da questo o quel partito della coalizione.
Poi magari ci verrà detto e dimostrato che queste persone sono altamente qualificate in tutti gli incarichi e ne prendiamo atto fin da ora, ma non è la questione del contendere è che per avere “Novi nel cuore” è necessario non cedere ai ricatti dei partiti, bisogna mirare un po’ più in alto.
La speranza è che vi sia questa coerenza almeno nella gestione del programma, che esca da pregiudizi o decisioni precostituite per lasciar spazio a nuove proposte e differenti opinioni anche se non provenienti dalla propria coalizione.
Cogliamo l’occasione per augurare alla giunta ed a tutto il consiglio, dove siedono molti amici, di poter lavorare in sintonia con questi messaggi che la città si attende, liberi di agire secondo coscienza ed amore per Novi. |