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Viaggio dentro la struttura della San Vincenzo
11MILA PASTI CALDI PER I POVERI DELLA CITTA'
Scritto da Andrea Vignoli   
domenica 05 febbraio 2012
 

san_vincenzo.jpg

«Santi che pagano il mio pranzo non ce n’è sulle panchine in piazza grande», cantava nel 1972 Lucio Dalla. Quando entri nel “ristorante” della San Vincenzo, in via Ovada a Novi Ligure, ti pare di sentirla in soTtofondo quella vecchia canzone, tra il profumo di ragù e il rumore delle posate che puliscono i piatti.

Un ristorante un po’ strano, dove si mangia bene, ma bene davvero, e si spende poco, anzi non si spende proprio nulla. Un ristorante che qualcuno chiama mensa dei poveri, che apre tutti i giorni dalle 12 alle 13 e che riesce a riempire le pance vuote di non meno di 60 persone al giorno. 
Una umanità varia che viene da Novi e dintorni «ma qualcuno viene fin da Genova» ci dice un po’ orgogliosa una volontaria. Una umanità varia fatta di donne e uomini, italiani e stranieri, senza tetto, emarginati, disoccupati. Gente che si ammassa sulla via in attesa di un pasto caldo seduti al tavolo come al ristorante, e quasi sempre ti danno anche un sacchetto con qualcosa da mangiare la sera. 
Ma cosa c’è dietro questo strano posto che da anni tutti i giorni dà da mangiare, offre la possibilità di farsi la doccia e di ricevere un cambio di indumenti intimi, fornisce derrate alimentari, abiti, sostiene in tutti i modi chi ha più bisogno? 
Ada Caraccia, Presidente della associazione di volontariato San Vincenzo, è la persona giusta a cui chiedere il perché e il per come di tutto questo. La incontriamo negli “uffici” della associazione, due stanzette sopra la mensa in cui nulla viene lasciato all'apparenza e tra i mobili stretti e una caldaia che manda un po’ calore («ma dobbiamo stare attenti, che non ci mangi l’aria») si cercano di tenere i conti perennemente in perdita di chi fa beneficenza. 
Entro e c’è una ragazza con i ricci neri che chiede qualcosa. C’è sempre qualcuno che chiede qualcosa: un pacco di pasta e riso, i soldi per il treno, aiuto per pagare la bolletta del gas. 
«Siamo in un mondo di inganni e bugie, ma è meglio essere ingannati e dare a chi non ha necessità, che correre il rischio di negare a chi davvero ha bisogno». Basta questo per togliersi ogni dubbio e capire che questa ragazza non andrà via a mani vuote. «Ma non dirlo a nessuno», le raccomandano mentre esce. 
«I bisogni aumentano e non si riesce mai a fare abbastanza – dice Ada Caraccia – Nel 2011 abbiamo servito 11mila pasti caldi, 700 servizi doccia con cambio biancheria, 5000 pacchi di alimenti. Temiamo che sia sempre peggio, che ci siano sempre più bisognosi». 
«La mensa è un impegno forte: abbiamo una trentina di volontari che si turnano, sotto la direzione di Adriana Bergaglia, accendendo tutte le mattine alle 8 i fornelli e riuscendo sempre a preparare un primo e un secondo, facendo miracoli con quello che c’è. Gli alimenti ci arrivano dal banco alimentare e dal Bennet che ci consegna due volte alla settimana l’invenduto di prodotti gastronomici prossimi alla scadenza: bisogna andarli a prendere, controllarli, darli alla cucina e a chi prepara i pacchi in distribuzione. Poi abbiamo il servizio docce, svolto in convenzione con il Comune a cui aggiungiamo un cambio di biancheria, e il servizio guardaroba – diretto da Maria Morgavi – che distribuisce indumenti usati». 
Forse non viviamo davvero in una società egoistica. Ci vuole vocazione, penso, per dedicare così tanto tempo, tanto impegno, agli altri. Arriva la domanda ineludibile: perché fare tutto questo? 
«È naturale» ci dice così, semplicemente, Ada Caraccia. Ha ragione, potremmo usare tante parole, ma basta questa. La naturalezza del Bene. Ineludibile...
«Non è mai facile, ma alla fine si riesce sempre a trovare una soluzione. Diamo fastidio, alcuni abitanti della via hanno fatto una lettera perché ce ne andassimo altrove, perché si sentivano infastiditi dalla fila di persone che aspettano un pasto, un cappotto. I rapporti di vicinato non sono facili, ma alla fine riusciamo a parlare con tutti. Non è facile dare: gli italiani si lamentano che favoriamo gli stranieri, i marocchini che favoriamo i rumeni e viceversa, ma noi trattiamo tutti nello stesso modo e andiamo avanti. Non è facile dare soprattutto perché i bisogni superano le nostre disponibilità, come mi ricorda sempre il nostro tesoriere, Giancarlo Coscia». È difficile stare in mezzo a tanto disagio. «Ogni tanto ci arriva una mazzata, come l’omicidio in piazza della stazione poche settimane fa: erano nostri “clienti” fissi, li conoscevamo bene tutti e la cosa ci ha sconvolti». 
Cosa manca a Novi? «In primis manca un dormitorio: c'è quello gestito dalla Caritas vicino a Santa Rita ma non è abbastanza, troppo piccolo. L’inverno scorso un uomo è stato trovato morto su una panchina di fronte all’ospedale, ucciso dal freddo e dal vino... se ci fosse stato un dormitorio, forse sarebbe ancora a mangiare qui con noi. Le nostre risorse non bastano mai: se anche gli altri supermercati facessero come il Bennet, e ci dessero gli alimenti in scadenza, potremmo fare di più». Mi viene la tentazione di raccontare la discussione in consiglio comunale sul bollino verde, ma lascio perdere. 
Il momento più bello è il Pranzo di Natale che i volontari della San Vincenzo offrono ai loro “clienti”. «Le nostre cuoche quel giorno fanno a gara per preparare un “vero” pranzo di Natale, e alla fine nessuno va via senza un pacchetto, un regalino».
«A modo mio, avrei bisogno di carezze anch’io», canticchio tornando a casa, mentre incrocio la ragazza con i ricci neri. Ha una borsa della spesa, mezzo sorriso sul volto gelato e un piccolo uomo che la aspetta...
san_vincenzo_2.jpg 

   
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Visualizza 19 di 19 commenti

Postato da Carlos, il 09-02-2012 12:43 (Utente Registrato)

1. x Rocca

Mi sembra stucchevole continuare questa disputa solo che non sopporto il rigiramento di frittata. 
Ok mi potrei chiamare Antonio Guerra. Cambia qualcosa? Secondo me è come sapere che tu forse ti chiami Alessio Rocca e forse usi anche lo pseudonimo Marcus. Poi io, a differenza di altri che stanno anche dalla tua parte, non offendo nessuno. Infatti non ti ho mai dato del razzista. Tu puoi essere libero di manifestare il tuo parere, ma questo privilegio può spettare anche a me?
 

Postato da Rocca Alessio, il 08-02-2012 12:37 (Utente Registrato)

2. X Carlos

Intanto che in Italia ci siano meno stranieri degli altri paesi europei NON é indice che le cose vadano meglio o peggio che in quei paesi. 
Io invece trovo comico che se IO ti ponessi la stessa domanda di Marcos otterrei probabilmente come nel suo caso un rigiro di frittata senza risposta. 
Probabilmente mi spiego male: io non critico l'operato di quella associazione, anzi, sono fin troppo di manica larga poiché ogni tanto qualche italiano furbetto và lì a scroccare il pranzo quando se lo potrebbe benissimo permettere e di questo ne ho la certezza, questo é deplorevole! 
Non ho poi cambiato nessun discorso, ho semplicemente fatto osservare, forse in un modo troppo colorito come sia dilagante l'ipocrisia di certi extracomunitari che quando giri l'occhio ti rompono la statuina della madonna o di padre pio dentro al negozio, però poi se c'é da scroccare il pranzo allora il crocefisso và bene. nelle scuole e in altri luoghi pubblici lo contestano, questo non lo trovo giusto. 
Posso essere libero di esprimere questo mio parere senza che saltiate sù a bollarmi di razzista? 
Perché non mi dici chi sei e ti nascondi dietro ad uno pseudonimo? 
Devo tristemente constatare che ha ragione Marcus ?
 

Postato da Rocca Alessio, il 08-02-2012 11:17 (Utente Registrato)

3. X Carlos

Intanto che in Italia ci siano meno stranieri degli altri paesi europei NON é indice che le cose vadano meglio o peggio che in quei paesi. 
Io invece trovo comico che se IO ti ponessi la stessa domanda di Marcos otterrei probabilmente come nel suo caso un rigiro di frittata senza risposta. 
Probabilmente mi spiego male: io non critico l'operato di quella associazione, anzi, sono fin troppo di manica larga poiché ogni tanto qualche italiano furbetto và lì a scroccare il pranzo quando se lo potrebbe benissimo permettere e di questo ne ho la certezza, questo é deplorevole! 
Non ho poi cambiato nessun discorso, ho semplicemente fatto osservare, forse in un modo troppo colorito come sia dilagante l'ipocrisia di certi extracomunitari che quando giri l'occhio ti rompono la statuina della madonna o di padre pio dentro al negozio, però poi se c'é da scroccare il pranzo allora il crocefisso và bene. nelle scuole e in altri luoghi pubblici lo contestano, questo non lo trovo giusto. 
Posso essere libero di esprimere questo mio parere senza che saltiate sù a bollarmi di razzista? 
Perché non mi dici chi sei e ti nascondi dietro ad uno pseudonimo? 
Devo tristemente constatare che ha ragione Marcus ?
 

Postato da Carlos, il 08-02-2012 09:08 (Utente Registrato)

4. comico

In questi giorni i miei commenti si perdono spesso. Riprovo. 
E' comico che Marcos utente non registrato dica che mi nascondo dietro uno pseudonimo! Chissà che altarini avrà! 
x Rocca: dati alla mano (Camera dei Deputati) la percentuale di stranieri è al di sotto del 44% (sempre tanti) di cui la metà in attesa di giudizio. Il mio discorso precedente non cambia comunque di una virgola, possono cambiare le percentuali ma le persone si dividono in oneste e delinquenti (o stupide secondo la teoria di Carlo M. Cipolla ricordato da lapobeta). Ti sei mai chiesto come mai in Italia ci sono così pochi stranieri (in confronto con gli altri paesi) e in percentuale così tanti detenuti?  
Comunque cosa c'entrano i delinquenti con la meritevole attività delle associazioni assistenziali? Non credi di aver cambiato discorso? Se poi vogliamo arrivare sempre a discutere di strieri delinquenti anche parlando di calcio, allora va tutto bene.
 

Postato da Rocambole, il 07-02-2012 21:02 (Ospite non Registrato)

5. una tantum

Di solito attacco ferocemente Carlos quando corre in soccorso della maggioranza che sta governando la città. 
 
In questa occasione non posso che approvare ciò che afferma e, proprio per questo, lo stimo e cercherò di rispettarlo un po' di più in futuro. 
 
Carlos, lascia perdere gli arroccati, gli assunti e la marcuzzi - "Non ragioniam di lor, ma guarda e passa..."
 

Postato da Marcus, il 07-02-2012 10:13 (Ospite non Registrato)

6. Carlos

Caro Carlos, è facile attaccare Rocca nascondendosi dietro ad uno pseudonimo, esci allo scoperto! Dicci chi sei! Così escono gli altarini
 

Postato da Rocca Alessio, il 06-02-2012 19:28 (Utente Registrato)

7. X Carlos

Non ho assolutamente cambiato discorso, quello che hai detto é sacrosanto, sono tutti e due da condannare, tento l'italiano che ha gettato la figlioletta nel tevere come il marocchino della stazione, con la sostanziale differenza che nella cronaca il 60 % dei reclusi sono EXTRACOMUNITARI, non male se rapportato al fatto che sono solo l'11 - 12 % della popolazione. Questo la dice lunga su chi sono loro e chi siamo noi. 
Tutto il resto sono parole al vento, io sono abituato a guardare i FATTI !
 

Postato da lapobeta, il 06-02-2012 19:11 (Utente Registrato)

8. x carlos

Non esistono solo le persone buone e quelle cattive. In proposito esiste una ineccepibile teoria del compianto econimista Carlo M. Cipolla. Un estratto è facilmente rintracciabile anche su internet.
 

Postato da Assunta, il 06-02-2012 19:05 (Ospite non Registrato)

9. comunque

che sia rocca o carlos a novi finchè non inizieremo a farci giustizia da soli le cose non cambieranno. Loro girano con i coltelli e noi gireremo con le pistole. Se non ci pensano le forze dell'ordine a fare pulizia bianchi o neri che siano la faranno le persone che verranno aggredite o derubate. Fidatevi state portando le persone a questo!
 

Postato da Carlos, il 06-02-2012 18:30 (Utente Registrato)

10. x Rocca

Come al solito quando non sai cosa rispondere cambi argomento. Forse non hai ancora capito che le persone si dividono in brave e cattive persone. Stai ben certo che in entrambe le categorie troviamo persone italiane e straniere, cristiane e mussulmane, bianche e nere ecc... ecc... Altre distinzioni sono come la padania, non esistono. 
P.S.: l'uomo italiano che oggi ha gettato nel Tevere la propria figlia di 16 mesi lo consideri diverso da quello che ha tentato violenza alla ragazzina? E se si, qual è la persona peggiore?
 

Postato da Rocca Alessio, il 06-02-2012 13:58 (Utente Registrato)

11. Per i NON RAZZISTI

Questi discorsi anziché farli a me li dovreste fare ai parenti della 15 enne che ha subito un tentativo di violenza alla stazione, ai parenti dell'infermiera che é stata molestata sempre dallo stesso individuo ed a tutti quelli che hanno subito FURTI da quell'individuo.
 

Postato da Carlos, il 06-02-2012 09:39 (Utente Registrato)

12. vergognoso vergognarsi

x "il novese di nascita": vai pure, lì non ti chiedono il 740 per darti un pasto caldo, sfamano anche gli italiani che, purtroppo, sono sempre di più (e non per colpa dell'amministrazione comunale). 
x Rocca: guarda che i mussulmani non solo mangiano con il crocefisso, ma lavorano, studiano, fanno pratiche negli uffici pubblici ecc. Le brave persone mussulmane non protestano e sono molto più tolleranti di te. Certo questo discorso non riguarda gli integralisti, ma anche gli integralisti cristiani nel mondo non scherzano! La protesta riguarda semmai l'apposizione dei crocefissi nei luoghi laici (scuole, tribunali, uffici pubblici) ed è guidata soprattutto dagli atei italiani.  
Un po' meno di populismo non sarebbe male.
 

Postato da novese di nascita e di cuore!!, il 06-02-2012 07:54 (Ospite non Registrato)

13. urlo alla vergogna di un novese!!!

vergognoso come sempre... mi spiace per chi e' povero ma vorrei vedere se un giorno che io "non povero" fossi in crisi economica verrei gentilmente ospitato e sfamato... !!! d'altronde le case comunali (popolari) vengono date agli stranieri e non agli italiani!!!! novi e' sempre in prima fila contro la discriminazione ..... ma non quella dei novesi!!!!!!!!!
 

Postato da pino, il 05-02-2012 22:29 (Ospite non Registrato)

14. caritas

Grande lavoro stanno facendo i volontari . 
Auguri e buon lavoro a tutti .
 

Postato da il merlo di via Cava, il 05-02-2012 19:17 (Utente Registrato)

15. volontariato cristiano.

in una città dove praticamente non funziona più nulla, a volte fa piacere constatare il contrario. Grazie Andrea per averci ricordato questa eccellenza cittadina che, unita a quella del Banco Alimentare, “cambusa” della mensa Vincenziana, è l’espressione di quanto il quotidiano lavoro dei singoli volontari possa aiutare i più deboli a limitare i danni provocati dei nostri politici. Grazie.
 

Postato da Novese, il 05-02-2012 18:12 (Ospite non Registrato)

16. X Rocca

Temo tu abbia qualche problema caro mio...
 

Postato da lapobeta, il 05-02-2012 16:10 (Utente Registrato)

17. possibile che

i razzisti non perdano mai l'occasione per denunciare la propria pochezza?
 

Postato da Rocca Alessio, il 05-02-2012 12:44 (Utente Registrato)

18. COSA VEDO ? ? ? ? ?

Oh bella questa... In questa foto si vede benissimo il CROCEFISSO ! 
Strano, molto strano che li i musulmani non protestino. Ma come, nelle scuole non lo vogliono li invece che si mangia a scrocco va bene eh ? 
Questo la dice lunga sulle "culture" con le quali secondo certi personaggi dovremmo rapportarci....
 

Postato da devil, il 05-02-2012 12:37 (Ospite non Registrato)

19. QUESTA NON E' LA FARMACIA!!!!!

Non importa! Essere truffati per un pasto gratis vale la pena!Basta che tra loro ci sia un vero bisognoso e DIO pensera' agl'altri che ne approffittano!!Se aiuti un povero aiuti te stesso!!!Quest'opera di bene novese deve essere visitata dalle IENE per offuscare la malavita farmaceutica.
 

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