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La Cartolina di Novionline
CARO SIGNOR SINDACO...
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Scritto da una "voce" della redazione di Novionline   
venerdì 25 luglio 2008

cartolino_robbiano.jpgEgregio Signor Lorenzo Robbiano,
Sindaco della Città di Novi Ligure,
Lei ha l'onore, in qualità di primo cittadino, di inaugurare oggi questa nuova rubrica di Novionline che immeritatamente si ispira all'omonima Cartolina dell'inimitabile Andrea Barbato, che andò in onda su Rai3 sul finire degli anni '80.

Le scrivo nell'imminenza dell'inaugurazione del Movicentro, forse l'opera più impegnativa del suo mandato. La immagino emozionato e soddisfatto per la realizzazione e la compiutezza dell'imponente lavoro, la immagino altresì leggermente ansioso di verificarne il gradimento da parte della cittadinanza e di poterne accertare la funzionalità e la fruibilità da parte degli utenti.
Mi chiedo se abbia mai avuto dubbi sull'utilità del progetto, sulla sua impostazione, sulle scelte funzionali ed architettoniche operate, tutti aspetti che si prestano, per definizione, a valutazioni anche divergenti e che hanno animato, seppure ad intermittenza, un dibattito talora acceso in città. La invito, in ogni caso, a raccogliere le voci che avanzeranno critiche o riserve, sono sempre preziose, quando non sono per partito preso.
Ogni grande opera, che stravolge o sostituisce qualcosa di tradizionalmente preesistente, porta con sé un fardello di polemiche fatte di pro e di contro, espressione del gusto e della mentalità degli opinionisti, la prego di accettarle con filosofia con la consapevolezza, senz'altro già acquisita, che non è possibile accontentare tutti.
Faccia però tesoro di quelle critiche costruttive, fatte con spirito di collaborazione, che permetteranno di individuare quelle modifiche che potrebbero migliorare il progetto, trasformando "una grande opera" in "un'opera grande".
Si scordi invece completamente di quelle voci, purtroppo presenti di questi tempi, che avranno dei commenti da avanzare sull'intestazione della Piazza e sul percorso della Costituzione con il loro palese richiamo alla legalità, quelle sono voci che non ci interessano e che speriamo non osino levarsi.
Le consiglio, per finire, di godersi l'inaugurazione come fosse una festa e di rimandare all'indomani tutti gli strascichi che inevitabilmente si porterà.
Mancano diversi mesi alla fine del suo mandato e quindi non posso che augurarle "buon proseguimento di lavoro". Per la sua candidatura le invierò una nuova cartolina, in questa lo spazio è finito.
Cari saluti da Novi.

Commenti
Scritto da pippo173 il 2008-07-30 19:46:15
intendevo proprio quello... il costruire da zero.. le cose piu affascianati, opinione personale, nascono quando le cose si mescolano, le città sono luogo di mescolanza per eccellenza, "architettonicamente omogeneo" è una parola terribile. Mi fa pensare all'outlet, con le casette finte, o ai villaggi vacanze, la città è qualcosa di diverso grazie al cielo...
Bentornato, Pippo...
Scritto da Otto11 il 2008-07-28 21:20:48
...effettivamente il mio modernista di fiducia cominciava a mancarmi un po'. 
 
Chiedo venia per un termine tecnico: "da prato" si intende costruire da zero, non necessariamente in campagna. 
 
In Alessandria, ad esempio, hanno costruito un quartiere moderno, chiamato "Citta Nuova", architettonicamente omogeneo, dotato di tutte le più moderne tecnologie per sostenibilità e riduzione dell'impatto ambientale. 
 
Un bell'esempio di modernità razionale, non fine a se stessa, da imitare per i quartieri urbani di nuova generazione. 
 
Le architetture moderne in aree urbane che moderne non sono, invece, le ritengo - ma è solo un'opinione, ci mancherebbe - "nè carne nè pesce". 
 
Per concludere, in effetti le campagne novesi non sono male, specialmente la Fraschetta... 
 
Un appunto
Scritto da Penthotal il 2008-07-28 15:14:14
Il n/s Sindaco ha questa brutta abitudine: si fa pubblicare le "veline" da novionline (siano esse sotto forma di intervento diretto o sotto forma velata di certolina o pubblicando addirittura interi discorsi) poi non reagisce mai ai commenti. Strano per uno che ha cominciato scrivendo articoli satirici sotto pseudonimo. I casi sono 3: o snobba elettori e non accontendandosi di divulgare propio verbo, o si imbarazza per i commenti negativi, oppure ritiene che la sua figura istituzionale non gli permetta di abbassarsi a commentare i deliri dei suoi concittadini. 
Se non altro il buon avucat ogni tanto la sua la dice, si abbassa insomma al nostro livello, fa una poplitica direi in questo senso "di sistra" anche se dicendolo mi scappa da ridere.
Scritto da pippo173 il 2008-07-27 23:53:12
"Non che sia contrario all'arte moderna, ci mancherebbe: tutti i gusti sono rispettabili.  
Ma è bene che gli architetti d'oggi vadano ad esercitare il loro talento al di fuori della città, partendo "da prato". " 
"partendo da prato"... caro otto.. le piaccia o no ma la bellezza delle nostre città è determinata dalla convivenza di molteplici stili, succedutisi lungo i secoli, i segni del tempo insomma. Spedire gli architetti in campagna (oltre che ridurre sempre più la stessa)è follia pura. Se preferisce l'architettura antica a quella moderna se ne faccia una ragione, ogni epoca ha le sue forme e i suoi "stili". "Ricostruire" come dice lei è come negare il passare del tempo.
Scritto da bucci il 2008-07-26 22:49:09
... se fosse per lui, quante cose a Novi non avremmo... 
non so e non mi pongo il problema, non è Vernetti che governa la città. Se un domani dovesse accadere, si faranno le pulci anche a lui se del caso e come è giusto che sia.
Di male in peggio...
Scritto da Otto11 il 2008-07-26 22:36:07
In effetti, prima della guerra, la piazza era molto più bella, con i portici di primo Novecento (dei quali si è salavata solo una parte, perchè - così mi hanno raccontato anni fa - lì si sono asserragliati molti novesi, facendo un'azione di "resistenza passiva" alla Gandhi). 
 
Il problema è che, anzicchè migliorare, siamo peggiorati, anche perchè nessuno si è opposto seriamente, salvo qualche strillo in chiave meramente politico - propagandistica che lascia il tempo che trova. 
 
Caro Penthotal, quello di imparare dai propri errori è un discorso che ha fatto anche lei a proposito della politica, e che io condivido in pieno, a 360° 
 
Peccato che nessuno ci ascolti... 
 
...almeno per ora. 
Un angolo bello della nostra città la vecchia piazza?
Scritto da Etype il 2008-07-26 16:07:10
Sì, lo era, prima dei bombardamenti però, con i portici vecchi e l'enorme spiazzo antistante, come avrete sicuramente visto nelle cartoline anteguerra. Quella sì che era una piazza! La piazza della stazione del dopoguerra al massimo la si può chiamare parcheggio, con 3 maestosi alberi al centro, ma si trattava pur sempre di una imponente colata di asfalto.
Otto
Scritto da Penthotal il 2008-07-26 15:12:52
se non ci fossi bisognerebbe inventarti...
Confrontiamo un po' di foto...
Scritto da Otto11 il 2008-07-26 13:00:05
Carissimo Geco, presso molte rivendite di Novi sono in vendita (a pacchetto regalo) cartoline di Novi realizzate a partire da riprduzioni di foto d'epoca.  
 
Lo so perchè me ne ha regalato un pacchetto un mio amico di Novi, con il biglietto "Quando era ancora una bella città". 
 
Ce ne sono due in particolare che hanno attratto la mia attenzione: 
 
1) Novi Ligure (AL) - piazza della Stazione ed il monumento a Vittorio Emanuele II (veduta di fine '800) 
Collezione Cav. Salvatore Acri - Mac Foto 
 
2) Novi Ligure (AL) - Veduta notturna della fontana di piazza della stazione nel 1953. Scalinata che da vilae Saffi sale a piazza della Stazione nel 1930. 
Archivio Fulvio Rebora - Coll. Cav. Salvatore Acri / Mac Foto 
 
Nella prima, sullo sfondo del monumento a Vittorio Emanuele II, si vedono due alberi. 
 
Nella seconda, dietro la fontana, riecco far capolino un albero, anche se più piccolo. 
 
Spiegazione del mistero: semplicemente alberi tagliati al tempo di guerra sono stati ripiantati. 
E' normale - quanto meno, lo è in quasi tutto il mondo - ricostruire ciò che di bello la guerra ha distrutto. 
 
Si pensi al ponte di Mostar: mica lo hanno fatto "alla moderna". 
 
Nel nostro caso, però, abbiamo deliberatamente distrutto, in tempo di pace, uno degli angoli belli della nostra città. 
 
Non che sia contrario all'arte moderna, ci mancherebbe: tutti i gusti sono rispettabili. 
 
Ma è bene che gli architetti d'oggi vadano ad esercitare il loro talento al di fuori della città, partendo "da prato". 
 
Altrimenti, si ottiene l'effetto "riso e fagioli": una stazione del XIX secolo, ed un MOVINCENTRO nuovo di pacca. 
 
A meno che - ma spero di no - non si pensi di far cadere anche la stazione sotto il piccone demolitore. 
 
Ho già letto - infatti - che sono già pronti i taglia - legna per gli alberi delle vecchie caserme, perchè "sono ammalati e quindi da abbattere". 
 
Scusatemi, non sono nè animalista nè ecologiata estremo: ma se oggigiorno non abbattono neppure più i cavalli azzoppati, non si possono curare gli alberi. 
 
Anche in questo campo la scienza ha fatto progressi, credetemi: con qualche iniezione hanno salvato anche i cipressi di Bolgheri.  
 
Basta volerlo... 
 
Ma se non si vuole farlo perchè è pronto un MOVINCENTRO - BIS, basta dirlo, credo che i novesi abbiano il diritto di saperlo.
i vecchi pini...
Scritto da geko il 2008-07-25 18:52:19
a tutti quelli che hanno nostalgia dei pini secolari: scoop!  
Ho una foto degli anni '50 in cui i pini non ci sono! quei pini non erano secolari, erano solo decennali.  
Ma che p**e tutta sta gente che odia ogni novità ed è sempre pronta a criticare. La piazza vecchia delal stazione faceva schifo, ammettiamolo...  
La nuova piazza, che dire: a me piacciono parecchio i lampioncini nuovi moderni. Inoltre, c'è parecchio spazio per girare a piedi, prima era un posteggio.  
Unica nota stonata: chi cavolo ha scelto il giallo delle uscite del parcheggio sotterraneo? Cavolo, bisogna picchiarlo! Ha ciccato completamente, secondo me.  
Per il resto la piazza è ok, basta riverniciare i cubi.  
Lo so già, domani arriverranno le polemiche: me lo vedo già il vernetti (o come veniva chiamato da un noto giornalista locale, vermetti) mandare un elzeviro in cui ci spiega che il movicentro non era da fare. Ma se fosse per lui, quante cose a novi non avremmo...  
Scritto da Etype il 2008-07-25 14:10:00
Che fine faranno invece i posteggi attualmente ricavati dai sedimi ferroviari della stazione? Nessuno ne ha ancora parlato.
Un'anatra zoppa
Scritto da summario il 2008-07-25 09:28:16
Immagino che un'opera cosi faraonica e di impatto tale che anche il più sprovveduto dei novesi si è fatto o si farà una opinione, non può non essere valutata da ogni aspetto. Mio desiderio è fare una considerazione che spero costruttiva; perchè non si è provveduto a costruire un sotto passo che oltre ad assicurare un sicuro passaggio dei passeggeri dei treni provenienti dalla novi storica, avrebbe certamente assicurato minori rischi e pericoli di un passaggio pedonale oltre che di garantire un sicuro ed efficiente risparmio di gestione con la soppressione di un semaforo ??? Ed aggiungo, Perchè il grande lampione che si trova al centro della rotonda della piazza continua imperterrito ad essere acceso anche di giorno ?? Non pensa che tale energia sarebbe meglio utilizzata in altri modi un poco più virtuosi anzicché vederla sprecata durante il giorno ??
Scritto da Vercingetorige il 2008-07-25 08:18:07
In bocca al lupo a CarCam più che altro :grin

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  Anno VI n. 232
 
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