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In un paese democratico…
10, 100, 1000 VOLTE DICIAMO ‘BASTA!’
Scritto da Pasquino   
martedì 13 febbraio 2007
 

poliziePrendete le due immagini qui di lato e provate a rispondere a questa domanda: a parte il momento del giorno ed il colore del mezzo in primo piano, quali sono le differenze tra le due situazioni?
Avete cinque secondi per rispondere... quattro, tre, due, uno...

Non ne avete trovate? Non preoccupatevi, è assolutamente normale. O almeno, dovrebbe esserlo: di differenza, infatti, non ce n'è alcuna.

In entrambe le foto, c'è un mezzo delle forze dell'ordine.
In entrambe le foto, il mezzo è circondato.
In entrambe le foto, a circondarlo sono alcune decine di giovani.

In entrambe le foto, questi giovani sono armati di oggetti contundenti e li stanno lanciando contro le forze dell'ordine.

In entrambe le foto, infine, è ripresa l'immagine di una tensione che, di lì a poco, condurrà ad esiti tragici ed alla morte di persone.

Qualcuno ha argomentato, negli ultimi giorni, che i morti sono tutti uguali e che la vita cancellata di un ragazzo qualsiasi vale tanto quanto la vita cancellata di un qualsiasi agente di pubblica sicurezza. Parole condivisibili e giuste, purché questo non diventi l'alibi per giudicare con due pesi e due misure i fatti che avvengono.

In un paese democratico, aggredire le forze dell'ordine non rientra tra i diritti riconosciuti ai cittadini. Si tratta di comportamenti ingiustificati ed ingiustificabili, quali che ne siano i moventi o le ragioni. Ed è razzista giudicare diversamente le aggressioni "motivate" dal tifo calcistico rispetto a quelle originate nel mezzo delle dimostrazioni di coloro che dichiarano di battersi per costruire un mondo migliore.

È razzista, almeno quanto lo sono gli insulti e le violenze rivolte ai lavoratori della Polizia e dei Carabinieri da gruppi di ragazzi viziati e spesso nullafacenti - poco importa che si chiamino ultras, no-global o forzanuovisti - in una lugubre e sfacciata riproposizione di quegli aberranti stereotipi che già più di trent'anni fa venivano denunciati - dopo i fatti di Valle Giulia - da Pier Paolo Pasolini. E Dio sa quanto la nostra società avrebbe bisogno, oggi, di una voce come la sua...

In un paese democratico, la violenza è messa da parte ed i suoi protagonisti - di oggi e di ieri - vengono isolati.

In un paese democratico, che ha fatto i conti con la sua storia, nessuna violenza è tollerata o giustificata.

In un paese democratico, chi sbaglia paga e chi ha sbagliato in passato non viene messo nelle condizioni di insegnare ad altri come sbagliare di nuovo.

In un paese democratico, una persona condannata per reati di terrorismo e rimasta latitante all'estero per anni, non trova al suo ritorno in patria i microfoni delle televisioni pronti a raccogliere le sue opinioni su qualunque argomento ed il suo messaggio per i giovani.

In un paese democratico, le vittime del terrorismo non devono andare sui giornali a spiegare che non gradiscono la presenza, alle manifestazioni del loro partito, di persone condannate per reati di terrorismo con sentenza passata in giudicato. Guarda caso, per l'omicidio di un uomo delle forze dell'ordine. Di un servitore dello Stato.



   
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Visualizza 8 di 8 commenti

Postato da pesto, il 13-02-2007 22:48.

1. Pensandoci bene...Ipocrisia

 
 
Ipocrisia 
 
 
Fosse solo il Calcio..  
Questo è un Paese che dovrebbe chiamarsi come da titolo. 
Ipocrisia.. non Italia.  
Fanno sorridere, ma anche tanta tanta pena, tutti i dibattiti di questi giorni.  
Scienziati della Morale, Professori dell'Etica, Sociologi da gotti: tutti a domandarsi.  
Tutti a chiedersi: perchè?  
E giù a dar spiegazioni. A tranciar Giudizi.  
A suggerire rimedi e soluzioni.  
No, cari signori.  
La colpa di tutto è abbastanza semplice da trovare: siete voi.  
La gente è sempre più arrabbiata perchè l'unica cosa che vede è questa: non esiste Giustizia.  
Esiste solo una giustizia a comando.  
Non potete far analisi sociologiche o suggerire forme di repressione.  
Incominciate a far vedere alle persone, specie ai più giovani, che un Politico indagato, qualche volta finisce in carcere.  
Incominciate a far vedere che se è vero che io ho la fedina penale sporca non posso votare, è altrettanto vero che non dovrei nemmeno sedere in Parlamento.  
Incominciate a far vedere che chi commette illeciti viene punito, ma se però mi chiamo Banca o Banchiere, non se ne parla nemmeno.  
Incominciate a far vedere che i Media, i giornalisti, parlano dei fatti che accadono e non di fatti che sono accaduti sì, ma che servono a non parlar d'altro.  
 
Io parlo di un Paese dove ci si riunisce per decidere di risolvere i problemi della violenza nel Calcio, e in quel convegno c'è anche Carraro..  
Dove in quel convegno ci sono le stesse facce, gli stessi sepolcri imbiancati che hanno contribuito e concorso a questo sfacelo.  
Un paese dove il Papa definisce arrogante un presentatore televisivo solo perchè ha espresso un parere, tra l'altro assai condivisibile.  
E siccome lui è per nulla arrogante, 'invita' a levargli Sanremo.  
Mi sembra come quel tizio che diceva: io sono per nulla razzista, odio chi lo è.  
Solo, non mi piacciono i negri.  
Incominciate, Voi poliziotti onesti e dediti al lavoro, a girar le spalle ogni tanto, a ruotare di 180 gradi, e pigliarvela con quelli che invece vi hanno mandati lì a difenderli..  
Incominciate, Voi Polizia, a far vedere che quando uno dei Vostri sbaglia, paga.  
E non come al G8, che oltre a non saper ancora adesso chi è stato a mandarvi alla Diaz, sono sparite anche quelle poche prove che potevano rendere Giustizia a qualcuno.  
Incominciate.  
Voi.  
Tutti Voi.  
E vedrete che la gente piano piano Vi seguirà a ruota.  
E questo diventerà un Paese perlomeno simile a tanti altri.  
Grazie al presidente,non me ne voglia.
 

Postato da salva, il 13-02-2007 19:57.

2. ...

Siamo alle solite: muore una persona e si spendono fiumi di parole per giorni e giorni. Non tanti. Si approva qualche leggina o decreto più o meno buoni poi dopo una breve pausa si ricomincia: fino alla prossima morte. Secondo me, i signori del potere, politici e non, ci stanno prendendo in giro. Agevolati da noi chiaramente. Esempio: la legge Pisanu prevedeva parecchie modifiche agli stadi. Cosa si è fatto dopo la sua approvazione? Sono passati due anni. Poco o niente. Però dopo la morte del povero Raciti c'è stata una folle corsa contro il tempo per metterne a norma qualcheduno (vedi S. Siro). Altrimenti noi come facevamo a vedere le partite? "Attentato alla libertà" qualcheduno ha detto. Ma la morte di un uomo per una partita di calcio non è un attentato alla libertà? O vale giusto il tempo per sdegnarsi? D'altronde il dio denaro deve avere sempre la meglio. Non può fermarsi davanti a nessun incidente di percorso....
 

Postato da lapobeta, il 13-02-2007 19:12.

3. Delinquenza

Caro Pasquino,dato che hai citato Valle Giulia, sarebbe bello riportare i versi che Pasolini scrisse in quell'occasione. 
Quanto alla parola RAZZISMO mi sembra che sia ormai svalutata. Non sarebbe il caso di parlare semplicemente di delinquenza?
 

Postato da pesto, il 13-02-2007 15:28.

4. ...

E invece,ti dirò,io sono molto preoccupato! 
Perchè nel nostro paese,in Italia,non siamo avvezzi all'obbiettività,sembra quasi che nessuno riesca più ad avere una propria idea,dobbiamo essere schierati sempre comunque ed a qualunque costo.Si fanno leggi per accontentare tutti con il risultato di non accontentare nessuno,abbiamo il parlamento zeppo di pregiudicati,manager che hanno già rovinato aziende statali(o partecipate)che,con stipendi da milioni di euro(che paghiamo noi),continuano imperterriti a fare danni senza che nessun cittadino riesca a farsi sentire. 
E la rabbia cresce. 
Noi in età adulta cerchiamo altri modi per cercare di mettere in risalto quello che succede,proviamo a dialogare(come stiamo facendo noi)forse ci arrabbiamo anche, ma nella maggior parte dei casi la questione finisce lì. 
Ma c'è una categoria di persone che per diversi motivi si fanno coinvolgere in modo errato e poi succedono le tragedie. 
L'ispettore capo Raciti,prima di essere un poliziotto,era un uomo con moglie e figli che ha finito i suoi giorni per una partita di calcio e questo,credimi,non me lo riesco a spiegare. 
Perchè un ragazzo di diciassette anni(sempre che venga dimostrato che sia lui)non può volere la morte di un uomo solo perchè gli impedisce di andare a scontrarsi con un suo coetaneo. 
Evidentemente,dietro a tutto ciò,deve esserci qualcosa che nessuno riesce a spiegarsi o forse,quelli che una risposta ce la potrebbero dare sono impegnati in altre questioni(le loro questioni). 
 
 

Postato da Vercingetorige, il 13-02-2007 13:57.

5. ...

Se guardiamo ai "ricordo" basta pensare a tutti i soprusi che subiscono le Forze dell'Ordine quando fanno servizio di sicurezza e ti accorgerai che sono più le volte che i manifestanti picchiano o caricano le Forze dell'Ordine, che quelle in cui un poliziotto abusa della sua posizione. 
Ma non ti preoccupare, tanto anche quelli che hanno ucciso Raciti faranno si è no 4 anni, anzi con l'indulto e se sono incensurati anche meno. 
Han già iniziato a dire che in fondo è stata colpa della Polizia se i tifosi si son ribellati :p  
Siamo proprio nel BELPAESE :cry
 

Postato da pesto, il 13-02-2007 12:30.

6. ...

Ricordo che pochi anni fà,la gente di Sicilia,esasperata dal fatto di non potersi lavare per giorni causa la costante mancanza di acqua,chiese ed ottenne il permesso di manifestare il proprio disagio.Nel corteo c'erano donne e bambini,anziani e disabili e nessuno attaccò le forze dell'ordine ma successe il contrario. 
Ricordo che pochi anni fà un giovane meccanico di Genova fù ucciso da un rappresentante delle forze dell'ordine con un colpo di pistola sparato dritto al volto da soli 20cm. di distanza per una banale lite stradale.Questo agente venne condannato a quattro anni con la condizionale per eccesso colposo di legittima difesa perchè quel ragazzo,seppur disarmato,aveva le braccia muscolose. 
Ce ne sono molti di questi casi,potrei passare tutta la giornata a elencarli ma credo che il concetto "uguaglianza" debba valere per tutti i cittadini,per quelli in divisa e per quelli che la divisa non ce l'hanno. 
Non voglio assolutamente giustificare comportamenti disgustosi e barbari da parte di persone che pensano di risolvere i problemi con la violenza,ma in un paese democratico chi sbaglia deve pagare indipendentemente dal suo ruolo. 
Questo troppo spesso non succede e la rabbia continua a crescere. 
In un paese democratico da tutto questo avremmo già dovuto imparare molto.
 

Postato da MarcoAL, il 13-02-2007 11:02.

7. ...

In un Paese democratico, o perlomeno in un Paese serio, non avremmo avuto nè questa classe politica nè quella che l'ha preceduta
 

Postato da Vercingetorige, il 13-02-2007 10:46.

8. ...

Finche ci sarà gente che scusa questi atti di vandalismo puro come una "giusta" reazione contro le Forze dell'Ordine aggressive, si vedrà questo e anche di peggio! 
LA verità è che sono fortunati a vivere in un paese dove le Forze dell'Ordine hanno le mani legate e la giustizia fa uscire i delinquenti al posto di punirli
 

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