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Dal generale al particolare
IN DIFESA DEI GIOVANI
Scritto da Maria Angela Damilano   
giovedì 25 febbraio 2010
 

giovani-gruppo.jpgLa settimana scorsa ho parlato della scuola ed alcuni commenti degli utenti mi hanno suggerito di parlare di giovani, in difesa dei giovani.
Da sempre per lavoro e per interessi sono vicina al mondo giovanile e ritengo quindi, se non di essere un'esperta, per lo meno di aver raccolto molti dati e molte informazioni.
In tanti anni di attività come educatrice ho visto sfilare generazioni di giovani, cambiare mode ed ho ex-alunni che sono già adulti e genitori. Il mondo è cambiato in modo veloce ed i ragazzi di oggi apparentemente sono molto diversi da quelli di vent'anni fa. Dico apparentemente perché, se di primo acchito sembra che i giovani d'oggi siano più fortunati e magari qualcuno potrebbe aggiungere più viziati, si tratta solo di una immagine superficiale che nasconde una verità più profonda.
I giovani di vent'anni fa non avevano tutte le diavolerie tecnologiche di oggi, avevano forse un abbigliamento più semplice, anche se qualitativamente migliore, avevano meno in assoluto ma paradossalmente avevano di più.
La società offriva loro sogni semplici e meno competitivi, le ambizioni erano circoscritte, un lavoro, una famiglia, una buona qualità della vita . Nella maggioranza dei casi questi traguardi erano alla portata, gli studi erano possibili anche per i ragazzi di famiglia non particolarmente agiata, trovare un lavoro era un'impresa possibile.
Oggi la società presenta ai giovani dei modelli e degli stili di vita in cui il lusso ed il successo sono presentati come gli elementi fondamentali per raggiungere la felicità.
I miti del calciatore e della velina sono naturalmente stereotipi, ma fatto sta che attraverso i media e il web i ragazzi coltivano sogni di grandezza irrealizzabili, quando poi la realtà non offre più nemmeno gli obiettivi circostanziati di vent'anni fa.
Ecco perché questi "fortunati apparenti" sono per me veramente da difendere perché il mondo che li aspetta è sicuramente un mondo difficile e la felicità è un obiettivo più distante ed anche perché si ha meno consapevolezza della realtà.
Malgrado queste differenze legate ai tempi, quella che resta invariata è la bellezza della gioventù con le sue caratteristiche di sempre, la freschezza, l'entusiasmo, l'ingenuità che si possono vedere negli occhi dei ragazzi di ogni tempo.
Così è sempre consolante incontrare l'intelligenza e la voglia d'imparare e constatare l'impegno, la serietà con cui molti perseguono i propri obiettivi.
Eppure il futuro è sempre più incerto ed i modelli sono sempre più confusi e controversi.
Rendersi conto che per molti giovani Fabrizio Corona è un esempio da seguire è anche capire fino a che punto si può venire influenzati negativamente.
Proprio per questo difendo i giovani e vorrei che si potesse offrire loro di meglio in tutti i sensi.
Vorrei che le famiglie con figli avessero più aiuti in modo che i ragazzi fossero meno soli e più seguiti.
Vorrei una scuola ricca d'offerta formativa, vorrei che i Comuni offrissero spazi d'aggregazione che rendano possibili occasioni d'incontro, sottraendo all'isolamento del web.
Vorrei che i giovani potessero guardare al futuro con concretezza ma anche con speranza.
Vorrei poter affermare con convizione ciò che disse Eleanor Roosevelt:Il futuro appartiene a coloro che credono nella bellezza dei propri sogni e vorrei che i giovani di oggi potessero coltivare sogni diversi.

   
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Postato da 55natan55, il 25-02-2010 13:38.

1. Dalla loro parte.

Io penso che i giovani debbano diffidare di chi vorrebbe orientarli a coltivare “sogni diversi”. L’opinione che un po’ tutti noi abbiamo sui giovani è un po’ come l’opinione pubblica. Cos’è infatti l’opinione pubblica? Personalmente non l’ho mai capito. Se mi si dice che è l’opinione della maggioranza la comprendo ma se mi si dice “opinione pubblica”, non riesco a capire cosa voglia significare, se non un luogo comune. Eppure molti iniziano i loro discorsi con l’espressione “è opinione pubblica…” Ritornando ai giovani penso che quelli di questo secolo come quelli del secolo scorso, come quelli del Medioevo siano il futuro del nostro Paese, per non dire dell’umanità. Tra loro ci sono delle splendide creature e dei pericolosi criminali. Ci sono dei lavoratori e dei fannulloni. Ci sono persone che nascono in squallidi ambienti e diventano seri professionisti. Ci sono giovani che nascono e vengono educati in eccellenti ambienti e diventano dei criminali. Nulla di nuovo. Nulla di nuovo! La cosa che più conta, secondo me, è stare dalla loro parte ed aiutarli a crescere e coltivare le loro aspirazioni ed i loro sogni E NON QUELLI CHE VORREMMO NOI. I miei genitori ed i miei educatori hanno fatto così; mia moglie ed io lo abbiamo fatto e continuiamo a farlo con i nostri figli. I loro insegnati lo hanno fatto in tanti e tanti anni di scuola, ad iniziare da quella materna di via San Giovanni Bosco. La questione sarebbe troppo vasta e complessa e questa non è né la sede né questo il mezzo per articolare compiutamente delle valutazioni su principi e valori, sicuramente però non mancheranno le occasioni per poterlo fare a partire, magari, dalle valutazioni sulle teorie di Rousseau secondo le quali l’uomo nasce buono ed è la società che lo rende cattivo; in un sereno confronto tra giovani ed ex giovani… lasciando però fuori dalla parta politici politicanti che di questi tempi non hanno proprio nulla da insegnare. Grazie per l’ospitalità.
 

Postato da devil, il 25-02-2010 12:49.

2. IL GIOVANE ANNI '70-IL GIOVANE ANNI 2000

Il giovane, negli anni '70 viveva un momento di entusiasmo e di certezza; il suo futuro avrebbe avuto, un percorso verso una situazione migliore e con un po' di:fatica,studio e destrezza ;sarebbe riuscito a fare scacco matto alla vita. 
Tutti avevano speranza di trovare la sistuazione lavorativa ambita e pochi ne restavano delusi. 
I giovani del 2000 invece;vivono un momento di profondo sbandamento e vedono 
il futuro pieno di insidie che, i fortunati degli anni '70 gli hanno creato: 
corruzione dilagante,lavoro precario,scuola senza precise direzioni,droga ovunque,diritti sul lavoro persi,pensionati baby da mantenere,lavoro nero, 
evasione delle tasse,trasferimento dei guadagni all'estero e rientro impunito, 
politici che non vogliono fare un passo indietro a loro favore,governo e sin- 
dacato che difendono gli indifendibili,nessuna sciance per un futuro certo, 
divorzi e separazioni a go'go',chiesa che ha perso l'obiettivo GIOVANI,immi- 
grazione clandestina sfruttata ecc..ecc.. 
Cosa rimane??Solo sogni irrealizzabili o colpi di fortuna per pochi:isola dei famosi,amici,Grande fratello,reality,ecc.. 
Questo e' il motivo per cui i giovani si assentano e vivono sul mondo virtuale ;in attesa che arrivi finalmente il momento che i non piu' giovani 
degli anni '70 si vergognino e facciano qualcosa per loro.Con MOLTI PASSI 
INDIETRO e LARGO AI GIOVANI che sono: la linfa del futuro anche NOSTRO!!!!! 
(As sem capii!!!!!!Ci siamo capiti!!!!!O occorre la traduzione infarinata di insulti perche':Non c'e' peggior sordo di chi non vuol sentire!!!!)
 

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