Gigi Moncalvo, il Candidato Sindaco di Novi Ligure per PDL, Leghisti di Novi, UDC e La Destra, ci ha inviato seguenti riflessioni sul rave party di Pozzolo.
Dopo il sollievo dei cittadini - che temevano di dover aspettare fino a domenica prossima (visto che il "party" era previsto per la festa di Halloween, cioè venerdì 31, oltre ai giorni successivi necessari per smaltire fumo e sbornie) prima che la legge venga finalmente applicata e i disagi eliminati - ci si chiede come mai ci siano voluti più di tre giorni per arrivare alla tolleranza zero. Da questa vicenda che concerne l'ordine pubblico, la mancata tutela dei cittadini, l'occupazione abusiva, il traffico la detenzione e l'uso di stupefacenti, l'interruzione di un pubblico servizio (la statale 35 bis dei Giovi) emergono chiare alcune circostanze:
1)La incredibile mancanza di una adeguata "intelligence" che, monitorando i siti internet, abbia compiuto opera di prevenzione, intercettando e prevedendo l'arrivo di questa orda in virtù del tam-tam che stava rimbalzando in molti paesi d'Europa (specie sul noto sito Indymedia - il cui server è all'estero ma che fa capo a organizzazioni italiane ben note alla Polizia Postale - già tragicamente responsabile dell'organizzazione dei fatti del G8 di Genova).
2)Ciò fa capire che, per quanto riguarda la Polizia Municipale, si bada più alla visibilità che alla sostanza e alla prevenzione. E' meglio un vigile nel centro storico la cui presenza "rassicura" i cittadini o un agente in ufficio che sia stato istruito, preparato, addestrato e venga utilizzato per monitorare e prevenire certe gravi situazioni? E' meglio fare facili multe con l'autovelox o per divieti di sosta oppure utilizzare al meglio il proprio personale addestrandolo e dotandolo di adeguati strumenti tecnologici (telecamere, internet, ecc.)? In sostanza serve di più alla città un lavoro meno visibile ma più efficace e concreto.
3)Risulta che solo a Serravalle la Polizia Municipale abbia controllato le vie di deflusso da Pozzolo dopo il primo week-end e abbia operato controlli su patenti e veicoli, effettuando i test su grado alcolico e tasso di droga. Tra gli applausi dei cittadini sono stati fermati numerosi rave, sequestrati mezzi irregolari e riscontrati casi di illegalità specie per la positività alle anfetamine.
4)Da giorni le interruzioni della Statale tra Novi e Alessandria provocano la crisi di un intero sistema produttivo, e quindi danni ingenti alle attività economiche, alla libera circolazione dei cittadini e delle merci, al normale svolgimento dell'attività lavorativa a migliaia di pendolari. Perché la gente perbene deve veder limitati i propri diritti? Perché centinaia di fuorilegge debbono condizionare, restando impuniti, la vita di chi lavora causando disagi e ritardi ai lavoratori? Perché non vengono perseguiti reati come l'occupazione abusiva, l'interruzione di pubblico servizio, il traffico e l'uso di stupefacenti? Perché la stessa severità che viene adottata contro i nostri giovani all'uscita dai luoghi di divertimento, con misurazioni dei test anti-alcol e anti-droga e relative sanzioni, non viene applicata in questi casi?
5)E' stato acclarato in altre occasioni che simili "rave party" servono soprattutto a business legati alla vendita e all'uso di droga e quindi sono evidentemente controllati da organizzazioni criminali dedite allo spaccio di stupefacenti. Possibile che Polizia e Carabinieri, che sono certo in grado di identificare tali organizzatori, non siano lasciati liberi di perseguire i colpevoli e i cittadini di vederli puniti come meritano? Chi impedisce alle forze dell'ordine di agire con la necessaria decisione?
6)E' chiaro che esiste in zona chi ha fornito notizie di tipo logistico agli organizzatori di questo "rave party". Basta guardare i video su "Youtube" per capire che se da Tolone partono camion attrezzati per abbattere o rimuovere sbarramenti in cemento o dotati di gruppi elettrogeni (con un numero di kilowatt inferiore al necessario, data la possibilità in loco di allacciarsi a potenti fonti di energia elettrica), questo significa che in Francia sono giunte informazioni precise e dettagliate da qualcuno che ha compiuto anche recenti sopralluoghi nella zona, prevedendo addirittura una immediata, comoda e vicina soluzione alternativa dopo l'impossibilità di utilizzare l'ex capannone "Sidercomit".
7)Chi pagherà i danni diretti e indiretti procurati da questa orda che i buonisti chiamano benevolmente "ragazzi", dimenticando le organizzazioni che stanno dietro a queste "feste" ricche di stupefacenti sotto forma di pasticche, sostanze, polveri, acidi?
Gigi Moncalvo,
28 ottobre 2008, ore 11,10
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