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Dopo il comunicato del Segretario Provinciale della Lega Nord, Oreste Rossi, che ha definito "prematura" la candidatura di Gigi Moncalvo alla carica di Sindaco di Novi Ligure, quest'ultimo risponde riepilogando i passi che hanno portato alla sua candidatura.
COMUNICATO DI GIGI MONCALVO
Leggo con una certa sorpresa, e con notevole stupore, il comunicato diffuso dal sig. Oreste Rossi in cui afferma che "parlare oggi di una candidatura di coalizione a Novi Ligure è prematuro". E' bene riepilogare i fatti:
- 1) Il 23 giugno scorso il segretario della sezione di Novi della Lega Nord, sig. Pino Dolcino, ha sottoscritto - insieme ai segretari di FI, AN, UDC, La Destra, Nuovo PSI - un accordo politico in cui a nome della Lega accettava la proposta avanzata dalla PDL di candidare il sottoscritto quale sindaco della città. Nello stesso documento "viene riconosciuta alla Lega la possibilità di indicare un proprio rappresentante per la funzione di vicesindaco" anche sulla base del consenso elettorale dei singoli candidati;
- 2) Il sig. Dolcino, due ore prima di apporre la sua firma a nome della Lega Nord, aveva convocato un direttivo della sezione di Novi per sottoporre quel documento, lo aveva anche letto per telefono davanti a tutti a Rossi, segretario provinciale, e aveva da lui ottenuto l'ampio mandato a firmare. Rossi aveva precisato: "Se il documento verrà approvato dal direttivo anche con un solo voto di scarto, tu potrai firmare". Il direttivo aveva deliberato con amplissima maggioranza, dopo di che Dolcino aveva firmato.
- 3) In occasione del mio incontro del 4 luglio con i rappresentanti dei partiti alleati, in cui mi è stato sottoposto l'accordo del 23 giugno, il sig. Dolcino affermò pubblicamente che non esistevano problemi con la segreteria provinciale che aveva dato il nulla-osta e lasciava piena autonomia alla sezione di Novi secondo il famoso slogan "Ognuno è padrone a casa propria!". Non ho motivo di dubitare della sincerità, onestà, correttezza del sig. Dolcino il quale ha sempre agito nel pieno rispetto del mandato ricevuto dai suoi iscritti, dal suo direttivo, dalla segreteria provinciale.
- 4) Lo stesso Rossi in una lettera aperta al sen. Gianfranco Chessa ("Il Nostro Giornale", pag. 10), in data 14 giugno scriveva a proposito delle elezioni comunali: "Il direttivo provinciale, nella stragrande maggioranza dei casi, recepisce le richieste che arrivano dai direttivi cittadini". E, per quanto riguarda la segreteria nazionale di Torino aggiungeva che è competente solo per le candidature alle elezioni provinciali e non per le comunali.
- 5) A proposito di firme in calce a documenti, Rossi nella stessa occasione scriveva: "E' nostra abitudine, una volta presi gli impegni, onorarli". Non ho motivo di dubitarne, almeno per quanto riguarda Novi dato che conosco ad uno ad uno i valorosi militanti della sezione della Lega Nord di Novi.
Gigi Moncalvo
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