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Riceviamo e pubblichiamo
GIGI MONCALVO: LETTERA A VIGNOLI
Scritto da Gigi Moncalvo   
lunedì 08 febbraio 2010
 

Caro Direttore, ora che ti sei invaghito dell'on. Repetti, leader del PDP (Partito del Panetto), e non sai dove vai a parare, ti invio una lettera che forse ti aprirà qualche spazio nella memoria.
Certo che non la pubblicherai, ti ringrazio ugualmente.
Buon lavoro e cari saluti,
Gigi Moncalvo

Caro Direttore, leggo su "novionline", ringraziando per lo spazio, una serie di variegate considerazioni e alcune mie affermazioni andate in onda venerdì mattina 29 gennaio a Omnibus su "la 7", ospite di Gaia Tortora con i colleghi Enrico Damilano (Espresso), Antonella Rampino (La Stampa), Luca Rossi (Farefuturo), e gli on. Orlando (PD) e Clemente Mastella. Tali dichiarazioni hanno poi suscitato l'ira dell'on. Repetti che, lasciati da parte per un attimo il problema canino che finora ha assorbito il suo impegno parlamentar (vedi Novionline sul caso avvenuto sul rapido Firenze-Roma e relativa puntata di Porta a Porta, sempre con patetica presenza del fidanzato-ministro), si è finalmente dedicata ad altro.

Sono stupito di quel che accada e un poco anche del vostro stupore, tuo e di alcuni lettori evidentemente a corto di memoria, disinformati, disattenti o forse, meglio, prevenuti. Noto vuoti di memoria (specie da parte del "transumante" passato dal direttivo PD ad AN, poi alla mia lista e ora nel PDP, Partito del Panetto, uno che ha stilato il programma elettorale e deve ancora pagare la sua quota-parte per le spese dei manifesti e dei suoi "santini"). Per gli smemorati e per chi vuole documentarsi, faccio notare che è facile attingere all'archivio di "novionline" e trovare la relativa documentazione comprovante ciò che sostengo. Al di là della forzata sintesi televisiva delle mie parole e delle vostre manipolazioni (siete diventati anche voi adoratori della leader del PDP?) ecco i dati, documentati, sull'inciucio Robbiano-Repetti sul Palazzo Simaf (l'onorevole è proprietaria del 25%) e i contatti fra i due, che la Repetti riduce erroneamente e maldestramente a uno solo, recente (secondo quanto lei afferma su "la Stampa" di domenica 31 gennaio).

- 15 maggio - Sul bollettino settimanale del PdL, a tre settimane dalle elezioni, il coordinatore locale Pdl e il capolista Pdl firmano un articolo sul palazzo Simaf in cui - nonostante un'indagine in corso della Procura - sostengono che tutto è stato fatto in regola dal Comune. Va detto che ho rifiutato la richiesta dei due, uno dei quali accompagnato dalla consorte, di firmare quel testo che, dissero, "è arrivato via fax dal Ministero e che deve essere pubblicato".

- 19 maggio - Robbiano e Trespioli ovviamente sfruttano l'assist, convocano una conferenza-stampa e affermano: "Anche Tuo e Vernetti ci danno ragione su Z3" (La Stampa, 20 maggio).

- 4 giugno - Convoco la mia ultima conferenza-stampa e denuncio i "misteri" della costosa e tardiva perizia Caposio ordinata dal Comune per stabilire la cubatura (solo tre anni dopo aver rilasciato il permesso di costruzione), scavalcando perfino l'inchiesta in corso del PM dott. Vona.

- luglio: in vista del primo Consiglio comunale il Pdl, scusate il PDP, annuncia che farà gruppo a sé. Faccio notare che in genere un partito affida al leader della coalizione sconfitta il ruolo di capogruppo dell'opposizione. A me la carica non interessava, il gesto sì: evidentemente non facevo parte del PDP. E infatti viene designato uno dei due che hanno messo la firma sotto il famoso fax scritto da altri

- 17 luglio - Alla vigilia del primo consiglio comunale il Ministro Bondi e l'on. Repetti telefonano (insieme) a Robbiano. Lo rivela proprio Vignoli su "novionline" del 24 luglio (http://www.novionline.net/news/riceviamo-e-pubblichiamo/riflessioni-sul-primo-consiglio-comunale-arrivera-luomo-di-tutto-e-di.html) e parla addirittura di "pressioni": "Gira la voce che il Sindaco abbia ricevuto pressioni persino da un Ministro perché il Presidente del Consiglio Comunale sia del PDL. Ministro il cui cognome non è stato fatto ma pare frequenti molto la nostra città e che in campagna elettorale abbia promesso finanziamenti per il teatro Marenco, impegno che, non abbiamo dubbi, manterrà". Che la richiesta ci sia stata e che riguardi la presidenza del consiglio comunale proprio per il firmatario Pdl, scusate il PDP, del fax pubblicato così come era arrivato da Roma o da Novi (via-Roma), verrà confermato pochi giorni dopo nientenemo che dall'on. Lovelli. Vignoli però nel suo articolo comincia a introdurre il tema "fondi per il teatro". E difatti, secondo alcuni, nella stessa telefonata del Ministro (fatta insieme alla fidanzata) si sarebbe parlato di due altri argomenti ben più sostanziosi: il palazzo SIMAF e i contributi per il restauro del Teatro Marenco. Gli "effetti" del contenuto della conversazione si vedranno pochi giorni dopo, ma forse si tratta solo di una serie di coincidenze fortuite.....

- 20 luglio: poche ore prima del primo consiglio comunale l'ing. Morettini, direttore dei lavori Simaf, deposita in Comune una modifica del progetto Simaf che tiene conto della cubatura calcolata da Caposio, anche se questo dato non è ancora noto. Evidentemente Morettini ha trascorso il week end a preparare il progetto....

- 22 luglio: nella prima seduta della nuova giunta, Robbiano fa approvare una delibera sul palazzo Simaf "optando per la stima di maggior favore nei confronti del privato", cioè i Repetti. Anche qui si scavalca la Magistratura: la delibera infatti viene approvata nonostante l'inchiesta della Procura sia ancora aperta, la perizia del PM stabilisca una cubatura inferiore, il cantiere Simaf sia da mesi sotto sequestro.

- 1 agosto: l'on. Lovelli presenta un'interrogazione al Ministro Bondi e chiede conto dei fondi "promessi" (nella telefonata del 17 luglio?) per il restauro del Teatro.

- 5 agosto: l'interrogazione di Lovelli invece della risposta del Ministro Bondi ottiene la risposta della... sua fidanzata, non a Montecitorio ma su "la Stampa", aprendo una nuova e singolare prassi "extra-parlamentare".

- 5 agosto: un articolo di Andrea Vignoli su novionline (http://www.novionline.net/news/politica-cittadina/in-risposta-allonorevole-repetti-lovelli-bondi-dovra-spiegare-perche-non-finanzia-il-rec.html) registra gli ultimi sviluppi. "Il ministro Bondi non ha mai preso accordi con Robbiano e Lovelli", dice l'on. Repetti senza specificare su che cosa. E poi Vignoli riporta, tra le altre, una frase dell'on. Lovelli che dimostra che il parlamentare ha perso la pazienza: "La dichiarazione dell'on. Repetti è emblematica del vero interesse che il Pdl ha per Novi. La deputata del resto non è stata eletta dai novesi; men che meno Bondi. Resta il fatto che entrambi ci abitano, tanto che hanno telefonato (insieme) al sindaco per rivendicare il posto di presidente del consiglio comunale per il Pdl. Quindi il "posto" interessa".

- 31 gennaio 2010: l'on. Repetti a "La Stampa": "L'unico rapporto con il sindaco, da quando sono deputata, è stata una breve telefonata per informarlo di un finanziamento per l'abbattimento delle barriere architettoniche". Ma allora la telefonata rivelata da Lovelli?

Gli interrogativi sono parecchi.

1) Il coordinatore nazionale del partito di maggioranza relativa in Italia, la Pdl, "si abbassa" a chiamare un sindaco del PD (con tutto il rispetto non si tratta di Chiamparino o Cofferati) "solo" per chiedere un posto che non conta nulla o chiama per parlare di qualcosa di più sostanzioso che riguarda la sua famiglia, in particolare la fidanzata? Bondi lo ha fatto di spontanea volontà o "con la pistola alla tempia", o qualcos'altro? Possibile che il numero 1 del PDP abbia fatto una simile telefonata solo per raccomandare il ginecologo alla presidenza del consiglio comunale e fregare la maestra? Ma non aveva letto l'articolo del ginecologo sul bollettino della Pdl, a tre giorni dalle elezioni, in cui il sanitario raccontava quel che gli aveva detto la maestra ("Vieni con me che sono da tempo già d'accordo con loro. Il garante del PD è.........")?

2) Perché non è stato il sindaco a rivelare questa telefonata ma ci ha dovuto pensare l'on. Lovelli, solitamente così riservato, educato e discreto?

3) Come mai il direttore dei lavori Simaf, Morettini, aveva già pronto un progetto che diminuiva la cubatura anche se ancora non si conoscevano le conclusioni dell'ing. Caposio e della sua perizia? Chi lo aveva informato e quanto tempo prima? Dall'interno del Comune?

4) Come mai la nuova Giunta come prima delibera ne ha preso proprio una favorevole a Simaf?

5) Come mai Lovelli chiede i fondi per il teatro pochi giorni dopo tale delibera? E' una coincidenza o un grande amore ferragostano di Mario per il vecchio e decrepito "Marenco"?

6) Come mai, invece del Ministro, è la sua fidanzata a rispondere alle interrogazioni parlamentari? Avviene abitualmente anche per altri ministri e in altre parti d'Italia o è solo Novi ad avere tale augusto "privilegio" derivante dalla diarchia che governa il PDP, mandando avanti poveri sprovveduti?

7) In quella telefonata di luglio, rivelata da Lovelli, evidentemente qualcuno non ha capito bene o fa finta di non capire o finge di non ricordare. Di chi si tratta: di quelli che chiamavano o di quelli che sono stati chiamati?

Morale della favola. A Novi per comandare basta che ti chiami Repetti o Repetto, sia che si tratti di un Palazzo in pieno centro oppure del divieto di raddoppiare la statale 35 bis dei Giovi o il no a un insediamento da 70 posti di lavoro.

Grazie per l'ospitalità, se ci sarà.

Gigi Moncalvo

 


   
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Postato da MORELLOA, il 09-02-2010 21:06.

1. Qualche domanda al Sig. Moncalvo

Approfitto dell'intervento del Sig. Moncalvo per porgli in diretta qualche domanda a cui spero risponderà: 
Lei dice di aver cessato la campagna elettorale dopo aver scoperto l'inciucio, quando? Io ricordo che ancora la domenica del ballottaggio fermava la gente in Via Girardengo invitando a votarla. 
Ah forse l'ha scoperto il 22 giugno? 
Quei politici, principini,cantanti che sono venuti a sfilare con Lei in centro chi glieli ha mandati? Non mi dica che sono venuti perchè li ha chiamati Lei Sig. Moncalvo? 
Mi risponde per cortesia? 
Grazie
 

Postato da il merlo di via Cava, il 09-02-2010 07:21.

2. Opinioni e certificazioni.

Sulle opinioni ci si può certamente separare. Ed è giusto che sia così. Sulla lettura dei fatti certamente no. E le ultime due righe della lettera di Moncalvo non sono opinioni ma CERTIFICAZIONI. Poi la vita continua ed ognuno continuerà a pensarla ed esprimersi a modo suo. Però i fatti sono sotto gli occhi di tutti, compresi di quelli che si girano dall’altra parte per non vederli.
 

Postato da GINO LATINO, il 08-02-2010 17:01.

3. ma il PdL

anzichè continuare a far polemica col Gigi nazionale, perchè non fa opposizione seria?
 

Postato da plinsky, il 08-02-2010 16:55.

4. chi era costui?

morettini? ma chi? il vicesindaco del sindaco guido?
 

Postato da Vignoli, il 08-02-2010 16:50.

5. risposta

Spett. Dott. Moncalvo,  
come ha visto, nessun problema a pubblicare la sua lettera. Mi piace solo ricordare quando Lei, dal suo sito “la Novi che vorrei” ci accusava di essere “nipotini di Goebbels”. Se non ci fosse il nostro archivio, però, Lei come farebbe? 
Non entro nel merito di quanto Lei ha scritto, immaginando che se ne possa prendere la piena responsabilità. Tuttavia, mi pare che si tratti di una resa dei conti (non solo metaforica) tutta interna al centro destra, in cui il nostro giornale c'entra ben poco. Questo non ne impedisce certo la pubblicazione...  
Non credo sia necessario smentirLe il mio supposto invaghimento per l'Onorevole Repetti, spero che Lei intenda in senso politico... In altri sensi, sappia che siamo entrambi già impegnati.  
Mi permetta solo una piccola considerazione: a Novi, per fortuna, nessuno può fare “quel che vuole”. Né che si chiami Repetto, né Repetti, e neppure Moncalvo, come Lei ci insegna.  
Buona giornata,  
Andrea Vignoli
 

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