Nella replica alla cartolina di Novionline di domenica scorsa al Sindaco Albano, Francesco Giannattasio ha accusato Novionline e il Novese di "screditare" la suddetta. Ospitiamo la replica di Giampiero Carbone, gionalista de "Il Novese".
Essendo l’autore degli articoli su Gavi pubblicati da un anno a questa parte dal Novese, mi sento per forza di cose tirato in ballo dai due interventi dei signori Osvaldo Repetti e Francesco Giannattasio, per questo ho deciso di chiarire alcuni punti.
Entrambi commettono un errore: identificano la linea del sottoscritto nei confronti del sindaco di Gavi Nicoletta Albano con quella del Pd. Errato: il sottoscritto, quando è stato chiamato dal direttore del Novese Elio Defrani a collaborare con questa testata, ha avuto totale libertà sulla linea da seguire nello scrivere i proprio articoli.
Per questo quando è servito (e quando servirà), ho criticato la posizione (praticamente inesistente) del Pd della Vallemme sui problemi di Gavi e della valle, che sono tanti.
Repetti e Giannattasio avrebbero dovuto leggere il Novese da un anno a questa parte e non solo dopo che la Albano è entrata nel centrosinistra: si sarebbero accorti che, in maniera coerente, non è cambiato nulla.
Oggi come allora si racconta quello che succede a Gavi e le “opere” del primo cittadino, che magari a qualcuno, dall’8 febbraio (giorni dell’annuncio dell’ingresso della Albano nell’Udc) a questa parte, farebbe più comodo non vedere.
Sarebbe stata una grave scorrettezza nei confronti dei nostri lettori cambiare linea da una settimana all’altra in base agli umori elettorali della Albano, che solo qualche tempo prima era in procinto di entrare nel centrodestra in vista delle regionali.
Riferendomi in particolare a quanto scrive il signor Giannattasio, il quale sostiene che sul Novese si voglia “screditare la Albano, confondere gli elettori e contribuire a far perdere le elezioni regionali”, ricordo che il sottoscritto racconta precisi fatti che accadono a Gavi in quanto tali: non mi sarei mai potuto inventare che si usano i soldi dei gaviesi per cercare di intralciare l’attività di una farmacia per la quale la famiglia del sindaco aveva non poco interesse, che il Comune ha venduto un piazza, che il primo cittadino e l’ex segretario comunale sono stati condannati in primo grado per falso in atto pubblico, che per due anni il cosiddetto presidente della bottega del vino ha percepito dei soldi dal Comune senza aver mai riunito il consiglio di amministrazione ecc, ecc.
Senza contare il comportamento dell’amministrazione comunale nei confronti dell’opposizione, alla quale vengono continuamente negati i documenti e i consigli comunali (a proposito di “democrazia”).
Meglio del sottoscritto ha fatto il giudice che ha condannato la Albano, riassumendo il suo comportamento con la frase citata nella cartolina di Andrea Vignoli. Da esponenti politici di lungo corso, Repetti e Giannattasio hanno qualcosa da dire nel merito di questi fatti avvenuti a Gavi nell’ultimo anno, compresa la mancata comunicazione al consiglio comunale della suddetta condanna, oppure no?
Giampiero Carbone
|
|
|