Non regna più l'idillio dei primi tempi nella compagine amministrativa uscita vincente dalle elezioni comunali del 2009. Lunedì scorso, in una turbolenta riunione di maggioranza, PD, IDV, Socialisti, venti x Novi e Moderati hanno messo alle corde il portavoce della casa della Sinistra (che raggruppa Sel, Rifondazione e PdCI) Alessandro Molinari chiedendogli chiarimenti rispetto alle dichiarazioni di quest'ultimo apparse su varie testate nelle settimane scorse.
Sotto accusa le dichiarazioni riportate dai giornali - e mai smentite da Molinari - secondo cui la differenza di posizioni all'interno della maggioranza sul terzo valico starebbe per sfociare in una crisi di giunta provocata per l'appunto dalla Casa della Sinistra.
Nel corso della riunione Molinari ha in una prima fase negato l'esistenza di problemi all'interno della maggioranza (che nel prossimo consiglio sarà impegnata nella delicata fase dell'approvazione del bilancio). Successivamente, la casa della Sinistra ha cercato di spostare il problema attaccando la consigliera Michela Ziccardi, che è uscita dal PD - ma non dal gruppo consigliare - mantenendo la vicepresidenza del Consiglio Comunale e della commissione bilancio.
In sostanza, Molinari ha chiesto la "testa" della Ziccardi ma il PD non ha accettato nessuna trattativa su questo punto, sostenendo che si tratta di un problema interno al PD e non alla maggioranza.
I partiti della maggioranza hanno a questo punto chiesto alla casa della Sinistra la firma di un documento unitario in cui si ribadisce la volontà di prosecuzione comune del mandato amministrativo. Il documento, stilato dal Sindaco Robbiano, è stato approvato da tutti i partiti della coalizione, tranne appunto la casa della Sinistra che ha dichiarato che la firma di un documento comune avrebbe avuto l'effetto di ribadire, negandola, l'esistenza di una crisi nella maggioranza.
E' stato anche chiesto a Molinari di smentire le dichiarazioni apparse sui giornali ma anche questa opzione è stata rifiutata. Dopo una sospensione della riunione per dare modo agli esponenti dei vari partiti facenti parte della casa della sinistra di riunirsi a parte, la maggioranza si è conclusa con l'impegno da parte di questi ultimi a produrre un documento autonomo in cui ribadiscono la intenzione di proseguire il cammino amministrativo comune.
Se non tira aria buona nelle file della maggioranza, pare quindi tirare aria di burrasca all'interno della casa della sinistra.
Il portavoce Molinari in questi ultimi mesi ha tenuto una doppia linea, schierandosi contro l'amministrazione comunale nelle riunioni del movimento NOTAV e a favore nelle riunioni all'interno della maggioranza. Ora pare proprio che questa doppia linea abbia messo alle corde la casa della sinistra, in un modo che pare avere solo due vie d'uscita: o si apre la crisi, e si va a elezioni anticipate, oppure la Casa della Sinistra sfiducerà Molinari quale portavoce.
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