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Nella seduta del Consiglio Comunale del 29 giugno 2009, il Gruppo Consiliare di “Uniti per Arquata” ha assunto il nome di “da sinistra UNITI per Arquata”.
Le motivazioni sono state enunciate dal Capogruppo Roberto Tamburini che ha sottolineato come in questa fase di crescita del consenso delle destre e di diffuso malessere di quanti ancora si riconoscono nei valori della sinistra, di vuoto e disaffezione che si sono creati per l'assenza di contenuti, c’è bisogno di ricominciare ad affrontare e trovare soluzioni ai problemi concreti della gente.
Con questa proposta il Gruppo Consiliare si mette a disposizione per cercare di contribuire nell’ambizioso progetto di UNIFICAZIONE della SINISTRA e di tutti coloro che hanno voglia di essere ascoltati e vogliono dare il loro contributo di idee riprendendo a far sentire la propria voce.
Di seguito, la dichiarazione dei Consiglieri comunali Andrea Lot e Roberto Tamburini letta in Consiglio
I risultati delle elezioni di giugno hanno confermato, ad Arquata come nel resto dell’Italia, la crescita del consenso delle destre, ma hanno anche messo in luce un diffuso malessere di quanti ancora si riconoscono nei valori della sinistra evidenziato sia dal crescente astensionismo, sia dalla frammentazione del voto. Di fatto solo chi ha “avuto qualcosa da dire”, Lega e Italia dei Valori nello specifico, ha consolidato il proprio consenso.
Il vuoto e la disaffezione che si sono creati sono il frutto dell'assenza di contenuti, di una classe politica sempre più impegnata ad occupare ruoli, riciclarsi, dividersi, incapace invece, specialmente in questa delicata fase di crisi economica, di occuparsi dei problemi reali della gente.
L’unico progetto politico che può avere un futuro non è quello fondato semplicemente sulle ideologie, o peggio ancora sugli asti personali, bensì quello che pone al centro il territorio, affronta e trova soluzioni ai problemi concreti della gente, non è quello che divide ma unisce.
“UNITI per Arquata” nelle amministrative del 2006 ha proposto un nuovo progetto, culturale prima che politico, un “cantiere“ come è stato definito, che attraverso un percorso democratico di coinvolgimento di decine di persone ha consentito di costruire un programma partecipato e condiviso raccogliendo 1129 consensi.
In questi tre anni, nonostante la realtà politica abbia preso strade ben diverse da quelle che avremmo voluto, con un crescente senso di confusione tra la gente, “UNITI per Arquata” ha continuato a riunirsi in quello che abbiamo chiamato “Laboratorio per la partecipazione”, un gruppo di lavoro dove si sono confrontate persone diverse per età, professione, sensibilità.
Per aprire prospettive di cambiamento crediamo che questa sia la strada da percorrere, che si possa reagire a questa situazione attraverso la partecipazione attiva di chi ritiene vadano posti al centro i diritti costituzionali della persona e al lavoro, a chi si riconosce nei valori della democrazia, di chi vuole lottare per difendere i valori della solidarietà, della cultura e dell’ambiente, della sicurezza sui luoghi di lavoro, della pace, di chi vuole opporsi alla ventata di xenofobia che sta attraversando l'Europa nella sua totalità.
Noi pensiamo che l’unità della sinistra sia imprescindibile ma che questa non possa che avvenire sulla base di un progetto concreto, dal confronto delle idee, trovando insieme risposte concrete e praticabili ai problemi nell’interesse collettivo e non per imposizioni o, peggio, necessità di sopravvivenza.
Il nostro Gruppo Consiliare prende il nome di “da sinistra UNITI per Arquata“ nell’ambizioso progetto di contribuire all’unificazione della sinistra, per concretizzare quel progetto culturale nato nel 2006 fondato sulla democrazia partecipata quale pratica politica che vede gli amministratori locali fare proprie le rivendicazioni che vengono “dal basso”. Solo così è possibile pensare a un altro modo di amministrare, di concepire la propria città ed i suoi spazi, non per imposizione da parte di chi è chiamato a governare ma sulla base delle esigenze dei cittadini. “da sinistra UNITI per Arquata” si mette a disposizione di tutti coloro che hanno voglia di essere ascoltati e vogliono dare il loro contributo di idee riprendendo a far sentire la propria voce.
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