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Comunicato del PdL
FERRETTI: SULL'ACQUA HA RAGIONE D'ASCENZI
Scritto da Novionline   
martedì 27 luglio 2010
 

Il Coordinatore cittadino del PdL, Bruno Ferretti, ha inviato il seguente comunicato sulla campagna referendaria in tema di acqua.

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Nel dibattito sulla questione dell'acqua e sui referendum per l'abrogazione del Decreto Ronchi (già convertito in legge dal Parlamento nel novembre 2009) il PDL di Novi Ligure rileva come - a parte poche eccezioni - ci sia stata scarsa attenzione al reale problema dell'approvvigionamento idrico per i nostri concittadini ed, al contrario, troppa ideologia.
La campagna referendaria - anche qui a Novi Ligure - è stata condotta cavalcando slogan e "parole d'ordine" prive di reale fondamento, secondo un'impostazione ben nota di vecchio stampo marxista.

A questo proposito, a scanso di equivoci, il PDL di Novi Ligure ribadisce innanzitutto che nessuno, neppure il decreto Ronchi (quello trasformato in legge dello Stato), ha mai messo in discussione la PROPRIETA' PUBBLICA DELL'ACQUA: quello che viene privatizzato - in parte - è solo ed unicamente il servizio di distribuzione, e chi chiede firme e voti per "salvare la proprietà pubblica dell'acqua" lo fa alterando la realtà dei fatti.

Per quanto riguarda poi il pregiudizio "anti-privato" che sembra animare alcuni promotori referendari in misura maggiore rispetto alla tutela degli interessi dei cittadini, non possiamo non ricordare che l'attuale sistema di gestione basato su aziende municipalizzate, salvo rare eccezioni, è responsabile di una carente manutenzione della rete di distribuzione che, protraendosi per anni ed anni, ha fatto sì che mediamente in Italia vada sprecato più di un terzo (ed in certe situazioni, più di metà) dell'acqua captata dalle sorgenti, dai corsi d'acqua, dalle falde acquifere, diminuendo così la disponibilità di una risorsa così preziosa.

Secondo il Co.Vi.Ri (Comitato per la Vigilanza sull'uso delle Risorse idriche), si parla di uno spreco 2,61 miliardi di metri cubi ogni anno, corrispondenti (sulla base di un costo alla distribuzione medio di 1 euro a metro cubo) a più di 2 miliardi di euro all'anno: secondo il PDL di Novi Ligure, questo denaro può costituire, in un'ottica di "economia sociale di mercato" come quella portata avanti dal nostro partito a tutti i suoi livelli, una contropartita economica per realizzare investimenti a carico di soggetti privati nella manutenzione e nel rifacimento della rete idrica, senza dover aumentare le bollette.

Con la svolta demagogica proposta dai referendum, ed alla quale il PDL di Novi Ligure si opporrà con tutte le sue forze, accadrebbe ciò che Mauro D'Ascenzi, amministratore delegato di ACOS e vice-presidente di Federutility, ha affermato in una sua lettera del mese scorso:

 

<<Ora i referendum eliminano persino il dibattito tra pubblico e privato perché renderebbero, se passassero, obbligatoria la sola gestione attraverso ente pubblico. Una tale situazione ci accomunerebbe soltanto alla Corea del Nord, visto che anche la Cuba Castrista ha siglato un accordo con Agbar, grande azienda spagnola, per gestire con forme miste pubblico-privato alcune reti idriche dell'isola caraibica, tra cui l'Avana>>.


Il Coordinatore

Bruno Ferretti


   
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Postato da mauriziofava, il 28-07-2010 09:08.

1. posizioni diverse

è evidente che gli interessi in gioco sono diversi. 
L'espropriazione dell'acqua e della sua gestione dal controllo diretto dei cittadini, e di quelli novesi in particolare, ha reso a dascenzi (e certo che lui deve difendere i suoi interessi) un posto da amministratore delegato, e una carriera a colpi di privatizzazioni del nostro servizio pubblico, che in passato non era un colabrodo, anzi, Novi aveva l'acqua migliore al prezzo migliore, e AMGA era un esempio invidiato dai cittadini della provincia. 
Il caso-ferretti è diverso: come agente di zona dell'azienda di dellutri verdini e scaiola, lui parla evidentemente per partito preso. 
Direi che entrambi difendono comunque interessi diversi dai miei, in quanto cittadino espropriato.
 

Postato da Wagen, il 28-07-2010 09:07.

2. Trasmigrazioni

L'asse Ferretti-D'ascenzi?  
D'ascenzi, senza muoversi, ha cambiato 4 partiti: PCI-PDS-DS-PD 
Ferretti muovendosi ha fatto di meglio: MSI-FI-MARGHERITA-IDV-PD-PDL 
 
Insomma, più che un asse una curva. Un'iperbole cubica.
 

Postato da Caterpillar, il 28-07-2010 08:33.

3. acqua...

Come non condividere il pensiero di Penthotal? 
Almeno tempo fa c'erano le fontane dove potevi scender col secchio, 
ora no! 
Continuare a dire che l'acqua rimane un bene pubblico, facendo intendere che rimane a disposizione di tutti è la bufala più grande che si possa fare. 
Evidentemente i soldi in gioco sono talmente tanti che ci possono magnare tutti, sinistra centro e destra :eek  
Ma questo asse D'Ascenzi-Ferretti è preludio di nuove trasmigrazioni? :roll
 

Postato da Penthotal, il 27-07-2010 12:28.

4. Confusione

L'acqua resta pubblica, la rete di captazione e distribuzione diventa privata. Quindi chi vorrà usufruire del solo servizio pubblico potrà comodamente armarsi di secchiello e prenderla a Scrivia. Sono confuso.
 

Postato da Avanti Novi, il 27-07-2010 10:12.

5. Eppure...

Basterebbe leggere le norme, e sarebbe chiaro che i referendum sono inutili e controproducenti. 
 
Purtroppo hanno ragione D'Ascenzi e Ferretti.
 

Postato da plinsky, il 27-07-2010 01:18.

6. la storia si ripete

dopo molotov - von ribbentrop, ecco il patto ferretti-dascenzi
 

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