Il Consiglio comunale di Pozzolo, all'unanimità ha approvato la determinazione dell'importo dei gettoni di presenza ai consiglieri comunali che rimane inalterato a 14,75 euro. L'importo fu ridotto nel 2010 quando la somma era pari ad euro 18,08. Il consigliere Monica Manfredini in nome dell'intera minoranza, ha espresso la volontà da parte dei cinque consiglieri di devolvere l'intero importo dei gettoni di presenza maturato nel corso del 2011 a favore del Comune di Bondeno, uno dei luoghi danneggiati dal sisma dell'Emilia Romagna.
Approvato, dopo una lunga discussione e con i soli voti della maggioranza, il piano delle alienazioni comunali: per ora l'amministrazione ha espresso, però, soltanto la volontaà di alienare alcuni terreni, ma soltanto in seguito sarà fatta la stima di valutazione; anche perché tale operazione ha dei costi abbastanza elevati e non è possibile far valutare l'intero elenco dei beni comunali. Approvato, poi, il Bilancio di previsione: un bilancio "difficile" a causa dei tagli agli enti locali. Ridotta, comunque, di 60mila euro la spesa corrente; invariate le tasse (Tarsu, Tosap, Pubblicità). Per l'Imu si dovrà, invece, aspettare l'entità delle entrate che incasserà lo Stato. Sono previsti , inoltre, 954.605 euro di investimenti: 150mila dei quali derivanti da oneri di urbanizzazione ed altri 150mila euro dalla vendita dei terreni comunali, appunto, in valutazione.
Le risorse che saranno incassate verrano spese per i lavori relativi alla viabilità ed alla manutenzione del cimitero. Un'altra importante fetta degl'investimenti andrà per diversi interventi relativi alla sicurezza ed al risparmio energetico alle scuole elementari e medie e per i lavori alla Chiesa delle Ghiare. Il bilancio di previsione è stato approvato con i soli nove voti della maggioranza, contrari i tre esponenti della minoranza presenti.
Con l'astensione della minoranza viene poi approvata la variazione al Bilancio di previsione che interesserà i lavori relativi ad interventi di manutenzione alla pista ciclabile che collega Pozzolo con Novi, al tetto della Scuola Materna ed alla potatura degl'alberi.
La mozione contro la soppressione della linea ferroviaria Novi - Tortona, presentata dai consiglieri di minoranza Capeto e Orlando, ha visto d'accordo anche la maggioranza.
Si è tornato poi a parlare d'immobili di proprietà comunale: i due esponenti di minoranza Luciana Lavelli e Monica Manfredini hanno chiesto se esiste una valutazione e qual è l'intenzione dell'amministrazione riguardo alla gestione degli immobili dei quali è proprietaria. Il vicesindaco Pasquale Coluccio ha risposto che purtroppo, quando si parla di mettere mano agl'immobili, si devono affrontare delle spese che attualmente non sono nella disponibilità del Comune: "Le idee non mancano su cosa fare, il problema sono sempre le risorse che scarseggiano. Per esempio, soltanto per la sistemazione dell'ex Asilo Raggio ci vorrebbero 2.000.000 di euro ed attualmente è improponibile solamente pensare ad un intervento del genere".
Il finale della seduta si è acceso quando il Sindaco Roberto Silvano, nelle sue comunicazioni, ha affrontato il tema del Terzo Valico:"I tempi per la realizzazione dell'opera sono lunghissimi e presentano una serie di perplessità che continuano a non avere risposta; quali sono i progetti veri? Quali saranno le ricadute? A San Bovo cosa sarà realizzato?". Da qui è nata quindi la proposta dell'amministrazione di indire un Referendum Consultivo tra la popolazione, ma la proposta non ha trovato l'accordo della minoranza. Il consigliere Manfredini ha, infatti, bocciato la proposta del referendum definendola come "una scemenza" che potrebbe costare diverse migliaia di euro."L'amministrazione dovrebbe preoccuparsi di fare una continuativa opera di informazione nei confronti dei cittadini, senza chiamarli a votare ad una consultazione che non porta a nulla. Il consigliere di maggioranza Giuseppe Cerchia ha risposto dicendo che il cambiamento relativo alle notizie sulla progettazione dell'opera è addirittura giornaliero e quindi risulta estremamente complicato fare informazione da parte dell'amministrazione, la quale non riesce ad avere risposte concrete proprio perché gli attori che dovrebbero dare riscontri non sono in grado di soddisfare le continue richieste di chiarimenti da parte dei comuni.
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