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Ad Alessandria
ARRIVA CORSO CRAXI, PORTERA' ALLA TANGENZIALE
Scritto da Andrea Vignoli   
mercoledì 13 gennaio 2010
 

craxi.jpgSta suscitando clamori e commenti la decisione della commissione toponomastica del Comune di Alessandria di intitolare una via allo scomparso Presidente del Consiglio Bettino Craxi, e ad altri personaggi illustri della politica quali Giorgio Almirante e Nilde Iotti.

La commissione toponomastica, presieduta da Enrico Mazzoni (PD) ha stabilito di intitolare vie cittadine anche a Guglielmo Cavalli (socialista, segretario della Camera del Lavoro di Alessandria), Angelo Rossa, Norberto Bobbio e Fausto Coppi.

La decisione non è stata semplice e sta scatenando vivaci reazioni: prima di tutte quella di Bobo Craxi, figlio dell'ex segretario del Partito Socialista Bettino scomparso il 19 gennaio 2000 in Tunisia, dopo essere stato dichiarato, 5 anni prima, ufficialmente latitante dalla giustizia italiana.

Bobo Craxi si è detto molto soddisfatto della decisione del Comune di Alessandria, Città a cui il padre era profondamente legato.
Anche la decisione di intitolare una via a Giorgio Almirante, che fu segretario per lunghi anni del Movimento Sociale Italiano, sta suscitando vivaci reazioni. Federico Fornaro, Vice Segretario regionale del PD e Capogruppo PD alla Provincia di Alessandria, ha inoltrato alla stampa un comunicato dai toni durissimi:

"La decisione assunta ieri dai partiti della maggioranza di centro-destra in seno alla Commissione Toponomastica del comune di Alessandria di intitolare a Giorgio Almirante una via della città, rappresenta uno sfregio alla memoria della Provincia di Alessandria, medaglia d'oro al valor militare assegnata per il suo straordinario impegno nella lotta di Liberazione dal nazi-fascismo.
E' inaccettabile che sia stato concesso tale onore ad un esponente del neofascismo che fu nel 1938 firmatario del Manifesto della Razza, collaborando dal 1938 al 1942 alla rivista La difesa della razza come segretario di redazione e che aderì da subito alla Repubblica Sociale Italiana ricoprendo il ruolo di Capo di Gabinetto del Ministro della Cultura Popolare del governo guidato da Benito Mussolini.
Questa intitolazione rappresenta, prima di ogni altra considerazione, un insulto alla memoria dei 535 caduti e 75 uccisi per rappresaglia durante la Resistenza nella provincia di Alessandria nella dura lotta per riconquistare la libertà e la democrazia.
Non vorremo, invece, che questo riconoscimento ad Almirante fosse un prezzo politico che il Popolo della Libertà e la Lega siano costretti a pagare ai nuovi alleati de "La Destra" di Storace e ai movimenti ad essa collegati, per avere i loro voti a sostegno della candidatura a Presidente della Regione di Roberto Cota.
Sarebbe triste che per meri interessi di bottega, si facesse scempio della memoria e della storia antifascista di Alessandria e dell'intero Piemonte."

Di diverso avviso il segretario provinciale de "La Destra", Aldo Rovito:

"Alessandria intitolerà una via ad Almirante? Sembra di sì, stando al voto espresso dalla Commissione Toponomastica, che dobbiamo ricordare, non è una commissione con poteri decisionali, in quanto l'ultima parola spetta al Sindaco. Intanto, come cofirmatario col collega Bocchio della proposta di intitolare una sede stradale a Giorgio Almirante, voglio ringraziare pubblicamente i Gruppi Consiliari che hanno espresso parere favorevole: La Lega Nord, AN-PdL, Forza Italia - PdL, Prima Alessandria. Mi dispiace che gli altri gruppi, astenendosi, non partecipando al voto o votando contro, abbiano impedito una votazione unitaria, lasciando prevalere lo spirito di fazione su quello della pacificazione nazionale.
Voglio qui brevemente ricordare uno solo dei meriti politici che la Storia ha già riconosciuto a Giorgio Almirante (tralascio pertanto di parlare di altre qualità che pur possedeva in sommo grado: la cultura, la capacità oratoria, l'onestà, la dirittura morale), per soffermarmi su un aspetto che va riconosciuto a Lui come Segretario per lunghi anni del Movimento Sociale Italiano e comunque come leader importante di quel partito anche nei periodi in cui non ne era alla guida. Si deve infatti ad Almirante (ed agli altri fondatori del MSI, fra tutti ad Arturo Michelini e a Pino Romualdi) se nell'immediato dopoguerra una massa di giovani reduci, di epurati, di ex prigionieri, di rimpatriati dalle Colonie e dalle Terre perdute, che altrimenti avrebbero potuto subire la pericolosa fascinazione del ricorso alla lotta armata (anche se magari solo per autodifesa o per spirito di rivalsa), fu indirizzata invece verso la democrazia intesa dapprima, forse, soltanto come metodo, ma poi, progressivamente, sempre più, come valore in sé.
Erano infatti già nati i FAR (Fasci di Azione Rivoluzionaria) in quel 1946, e a Roma come a Milano e a Torino avevano già compiuto alcune azioni rilevanti, anche se solo dimostrative, ma non era difficile prevedere che, anche a fronte di una probabile reazione violenta dello schieramento avversario (si noti che peraltro la "Volante Rossa" agì a Milano ancora nel 1947 e nel 1948 con gli omicidi del giornalista De Agazio e del generale Gatti: non avrebbe avuto certo bisogno di molte provocazioni per scatenarsi ancora di più!), si sarebbero potuti riaccendere i fuochi non ancora sopiti della guerra civile.
Ma la giovane democrazia italiana non aveva bisogno di ciò!
L'integrazione della "generazione che non si è arresa" (così fu definita quella massa di giovani che, a guerra chiaramente perduta, erano accorsi a combattere sotto i vessilli della RSI solo "per l'Onore d'Italia" contro quello che era ritenuto il "tradimento dell'8 Settembre") nella vita democratica del Paese, è stato senza dubbio un risultato di cui va dato merito a Giorgio Almirante.
Se è ovvio e scontato attribuire ai Partiti rappresentati nell'Assemblea Costituente, il ruolo di fondatori della Repubblica Italiana, non si puo' sottovalutare, dal punto di vista appena illustrato, il contributo del Movimento Sociale Italiano e di Giorgio Almirante quantomeno al rafforzamento e al consolidamento delle Istituzioni Repubblicane.
Ecco perché sarebbe stata preferibile una approvazione a più larga maggioranza, ma credo che gli Alessandrini condivideranno queste mie considerazioni."

 Intanto tace, almeno ufficialmente il Sindaco di Alessandria Piercarlo Fabbio, anche se pare che sti rispondendo agli elettori tramite facebook. 

aggiornamento ore 18.45:

Dichiarazione di Rocchino Muliere (PD)
"Considero profondamente sbagliata la decisione del centrodestra al Comune di Alessandria di intitolare una via cittadina alla memoria di Giorgio Almirante. Lo è per il ruolo svolto da Almirante nell’ultima fase del fascismo e nella Repubblica sociale italiana, per le sue posizioni razziste e le scelte concrete assunte contro i partigiani che combattevano tedeschi e fascisti.
Legare Alessandria al nome di Almirante è un insulto alla vocazione antifascista della città e al pesante tributo di sangue pagato durante il fascismo e la guerra di liberazione. "


   
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Visualizza 14 di 14 commenti

Postato da plinsky, il 15-01-2010 12:48.

1. il latino è una lingua morta

e togliatti ha mandato gli alpini in russia a morire?
 

Postato da mauriziofava, il 14-01-2010 22:57.

2. chiarezza

ribadisco per l'ennesima volta che non mi piace dialogare con sconosciuti, e neppure con persone che potrei anche conoscere ma che si celano sotto pseudonimo: mi sembra che ci sia poco fair play. 
poichè il signor Latino (che presumo uno pseudonimo) mi concede un "caro" che presume familiarità gli rispondo in via eccezionale.  
Ma quale merito si può dare al razzista e repubblichino almiramnte, teorico delle deportazioni di ebrei e delle fucilazioni alle spalle degli sbandati dell'8 settembre? 
certo, per i suoi camerati un merito grande lo ha avuto: sfruttando le ipocrisie e le ambiguità del dopoguerra, ha tenuta accesa la fiamma fascista senza mai una parola di pentimento per i crimini commessi. Il revisionismo attuale li equipara addirittuta alle proprie vittime... 
per togliatti, il problema andava sollevato all'epoca delle intitolazioni, casomai. 
ma i vari pansa bondi e ferrara dov'erano allora?
 

Postato da GINO LATINO, il 14-01-2010 18:38.

3. x wagen

adesso Togliatti era un santo? 
responsabilità di togliatti per i tanti morti delle purghe staliniane? mai sentito parlare? 
responsabilità sugli alpini italiani in Russia? mai sentito parlare? 
eccidi post 25 aprile in tutta italia e soprattutto in emilia romagna? mai sentito nulla? 
dove vivi? nel libro delle favole? d'accordo che il partito ti ha detto di non leggere i libri di pansa, ma a tutto c'è un limite...
 

Postato da Wagen, il 14-01-2010 18:11.

4. Per gino latino

Sono curioso: in che senso sostieni che togliatti ha responsabilità di tanti morti? Di quale Togliatti parli? 
 

Postato da Fazer, il 14-01-2010 16:46.

5. Via o giardino pubblico?

Apprendo solo ora da Novionline la decisione presa dal Comune di Alessandria di dedicare una via all'insigne statista Bettino Craxi. Io, invece, sarei più propenso a dedicargli un giardino pubblico, sul quale però i nostri amici a quattro zampe possano deambulare liberamente.
 

Postato da lapobeta, il 14-01-2010 15:11.

6. dediche appropriate

Se ho ben letto su “la Stampa†a Fornaro sta bene invece il Corso Craxi. 
Sulla scia di quanto deciso ad Alessandria, anche a Novi sarà proposto qualcosa intitolato al Cinghialone Bottino Craxi.  
Voglio anticipare tutti: Una rotonda dedicata a lui e una a Sante Pollastro. Quest’ultimo almeno pagò i suoi debiti con la giustizia, l’altro fu contumace.
 

Postato da GINO LATINO, il 14-01-2010 12:21.

7. almirante

non sono fascista, ma 60 anni fa, purtroppo, lo era la stragrande maggiornaza degli italiani. almirante ha avuto il merito di riportare i fascisti sul binario della democrazia. 
tirare fuori le leggi razziali, caro maurizio, significa tirare fuori sentimenti pessimi di tanti italiani, anche di quelli che adesso sono diventati "fari" del progressismo, da Scalfari a Bocca passando per Dario Fo. 
ma perchè se c'è una via dedicata a Togliatti (che morti sulla coscienza ne ha tanti quanti mussolini) va bene, e ad almirante no????
 

Postato da Elianto, il 14-01-2010 12:15.

8. Nonno Bassotto

Proposta: Invece che alla buonanima, perché non intitolare una via al Nonno Bassotto? E a Pietro Gambadilegno, non ci pensiamo? E a Macchia Nera, ancora? 
VERGOGNA!!!!!!!!
 

Postato da Matteo_Morando, il 14-01-2010 09:36.

9. Bel Signu csi cou

L'Italia di oggi ricorda tanto le partite di calcio all'oratorio dove valeva tutto e il giorno dopo ci si scordava di quanto accaduto quello prima. 
:sigh  
 
Buttiamo lì una battutaccia da bar: perchè non intitolare una piazza a Erode il Grande Re di Giudea (benefattore dell'infanzia), un viale a H. Hitler e J. Stalin (filantropi) o una bella via a Luciano Moggi (uomo di sport) 
 
:grin :grin :grin
 

Postato da Carlos, il 14-01-2010 09:14.

10. sbagliato

Ritengo sia sbagliato intitolare vie, piazze e parchi a personaggi che non abbiamo avuto una pressochè unanime approvazione del loro operato da parte della comunità. 
Anche se a Milano il parco Craxi esiste già, non vuol dire che l'ex Presidente del Consiglio sia di colpo assolto dai reati che ha commesso e per i quali è stato condannato. Quindi i casi sono due: o l'Amministrazione Comunale cerca consensi per rafforzarsi o ritiene che vi sia stato un complotto (oggi è di moda) dei giudici per condannare Craxi. 
In ogni caso questa personalizzazione della politica porta solo ad infiammare gli animi ed stato recentemente dimostrato che chi semina vento raccoglie tempesta. 
Cosa succederà se alle prossime amministrative tornasse la sinistra? Toglierebbe il nome di Almirante dalla via per intitolarla per esempio a Lenin? Poi la destra, tornata al governo la intitolerà a Hitler? In ogni caso sarà un caos che peserà (guarda un pò) sulle tasche dei cittadini che dovranno pagare per rifare i documenti. 
In questo modo si accentua lo scontro tra le parti (alla faccia degli appelli di Napolitano) e si allontana ancora di più (ma fino a quando potrà durare?) la politica dai cittadini.
 

Postato da Gavi2008, il 14-01-2010 09:13.

11. Per mauriziofava

Il ragionamento non fa una grinza. Il problema che se attuato con coerenza ce ne sarebbero di nomi di strade da sbianchettare...
 

Postato da Ghino di Tacco, il 13-01-2010 19:19.

12. Questione di DNA...

Sinceramente commosso da cotanto affetto non posso che esprime i sensi più schietti della più sentita ammirazione ed esprimere agli amministratori della città di Alessandria, dall’indiscusso DNA Socialista, il più profondo e accorato ringraziamento per la scelta di ricordare in questo modo: Bettino Craxi, Angelo Rossa, Norberto Bobbio ed il nostro Campionissimo. Se poi la proposta ha fatto arrabbiare Fornaro; embhe’! allora vuol proprio dire che gli amministratori alessandrini ci anno proprio preso!!! Eccome se ci hanno preso!!! Nello stesso tempo comprendo il più spontaneo ed autentico risentimento di Maurizio Fava perché sono convinto che perdonerà il mio…
 

Postato da ayleen, il 13-01-2010 18:15.

13. perchè

non intitolare Corso e Rotonda ai due operai morti ieri? Ammiro maggiormente loro.
 

Postato da mauriziofava, il 13-01-2010 16:13.

14. vergogna

a questo porta la logica dell'inciucio: a celebrare come meritevoli personaggi che si sono macchiati di nefandezze inaudite, come il teorico e difensore delle leggi razziali almirante (mai dichiaratosi pentito, per altro). 
altro è la pacificazione e il perdono, altro la celebrazione. 
da Socialista, ritengo inopportuna anche la glorificazione di un leader politico che si comportò illecitamente (certo non fu il solo, ma questa non è un'attenuante, anzi, il codice penale prevede aggravanti per le associazioni a delinquere) gettando vergogna e discredito (fino allo scioglimento!) su un Partito Socialista centenario nobilitato da persone integerrime da Pertini a migliaia di iscritti onesti e disinteressati. 
Credo che associare a questi nomi quelli illustri e perbene di Coppi, Guglielmo Cavalli o Angiolino Rossa sia poco rispettoso e addirittura offensivo.
 

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