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Con un gesto di solidarietà che ha offerto una speranza di guarigione ad un cittadino degli Stati Uniti affetto da una grave forma di leucemia si è raggiunto il ragguardevole traguardo di 200 donazioni di cellule staminali emopoietiche (CSE) a scopo di trapianto eseguite in Piemonte in 17 anni di attività. Il dato permette al nostro territorio di occupare il terzo posto in Italia nella graduatoria di donazione, dopo Lombardia e Veneto.
"La procedura di ricerca di un donatore - afferma Eleonora Artesio, assessore regionale alla Tutela della salute e Sanità - è molto complessa e richiede un lavoro in stretta sinergia tra strutture e operatori fattore determinante per il successo del programma. In questa direzione è fondamentale l'impegno delle associazioni di volontariato. che si propongono, attraverso campagne di informazione, di favorire la cultura della donazione".
Dei 200 donatori piemontesi, la cui età media è 35 anni, 134 sono uomini, 66 donne. Le donazioni effettuate a favore di un paziente italiano sono state 133, mentre le altre 67 hanno raggiunto pazienti prevalentemente in Europa e, in qualche caso, in America. Il sistema è costituito dal Registro regionale, che ha sede presso la struttura complessa di Immunologia dei trapianti dell'ospedale Molinette, e dai centri donatori situati presso gli ospedali di Alessandria, Cuneo, Ivrea, Verbania, Vercelli e Torino, che hanno il compito di seguire le procedure necessarie all'iscrizione dei pazienti. Ad essi si aggiunge il centro della Valle d'Aosta. Completano la rete i centri trapianto di Alessandria, Cuneo e Torino.
"Ci auguriamo - osserva Antonio Amoroso, responsabile del Centro regionale trapianti - che questo importante traguardo possa portare ad un'importante crescita del numero di volontari".
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