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Mettersi al posto dell’altro
OSCAR PISTORIUS - DISABILE O MARZIANO?
Scritto da Info Handicap   
martedì 13 maggio 2008
 

pistorius.jpgVenerdì 16 maggio 2008 nella città di Alessandria si svolgerà, presso il Centro d'incontro Galimberti in V. Pochetti 12, la manifestazione "Mettersi al posto dell'altro". L'iniziativa si rende necessaria per sottolineare, ancora una volta, le enormi potenzialità e risorse che una persona con alcuni deficit possiede e per ribadire che la diversità non è un handicap, bensì una condizione a cui la società dovrebbe saper guardare in maniera non escludente ed emarginante.


Alle ore 18, dopo l'apertura da parte del Presidente FAND - ELIO BALISTRERI, verranno proiettati alcuni filmati riguardanti delle zone dell'alessandrino che metteranno in luce le principali barriere architettoniche particolarmente problematiche per la vita quotidiana di una persona che presenta delle disabilità. Al fine di far acquisire una maggiore conoscenza dei problemi dei soggetti disabili, la proiezione verrà affiancata dalle considerazioni di Paolo Berta, Presidente dell'Associazione IDEA e di Paolo Bolzani, Presidente dell'Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti. Non mancheranno gli interventi della Vice Presidente della Provincia di Alessandria, Maria Grazia Morando, del Sindaco della città di Alessandria, Piercarlo Fabbio e dell'Assessore delle Politiche Sociali del Comune di Alessandria, Teresa Curino. Alle ore 19,00 il Vice Presidente dell'A.N.M.I.L., Francesco Margaria, eseguirà delle riflessioni sul caso sportivo dell'anno che il mondo ha recentemente osservato: l'esclusione di Oscar Pistorius dalle Olimpiadi di Pechino 2008. L'atleta sudafricano biamputato, che corre grazie a due protesi in fibra di carbonio, volendo sfidare gli atleti normodotati, ha portato a livello internazionale un messaggio di speranza molto importante: quello per cui  non esistono limiti alla volontà e che non bisogna arrendersi di  fronte ai disagi che l'handicap comporta. A queste riflessioni seguiranno le spiegazioni tecniche e i ragionamenti di Roberto La Barbera, il grande atleta medagliato paralimpico che corre con una sola protesi e che illustrerà le ragioni per cui Oscar Pistorius non dovrebbe gareggiare contro gli atleti paralimpici, soffermandosi anche sul funzionamento delle protesi in fibra di carbonio.
La manifestazione si concluderà con una cena al buio allo scopo di far provare l'esperienza sensoriale a coloro che volessero avvicinarsi alla comprensione delle problematiche delle persone  non vedenti (le prenotazioni per la cena vengono raccolte all'U.I.C.I. in V. Legnano 44 di Alessandria - tel. 0131- 254246). 


   
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Postato da mada, il 14-05-2008 11:13.

1. Hand in a cap.

Seguendo le giuste riflessioni di Italia racconto, a chi non lo sa, l'etimologia del termine inglese "handicap". Deriva dalla frase "hand in a cap", letteralmente "mano nel cappello" ed indicava l'operazione svolta alle corse dei cani in Inghilterra per l'assegnazione delle corsie agli animali in gara. Finire in una corsia più lenta era quindi solo frutto del destino e l'eventuale difficoltà in più che poteva avere il cane non dipendeva totalmente dalle sue capacità, ma dalla mano che aveva estratto la sua corsia.
 

Postato da italiadisperata, il 14-05-2008 07:30.

2. Dovremmo........

........più spesso soffermarci su coloro a cui la vita a riservato sofferenza a loro e alle loro famiglie troppo spesso dimenticate o ancor peggio ignorate ed emarginate. 
Non uso la parola handicap, perchè ci sono persone come coloro che parcheggiano nei posti loro riservati, che hanno " handicap mentali ", ben più preoccupanti. 
 
" La diversità non è un handicap, bensì una condizione a cui la società dovrebbe saper guardare in maniera non escludente ed emarginante " 
 
Le parole di questa frase dell'articolo sono il miglior commento che si possa fare. 
 

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