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Iniziativa a rischio DISABILI, NOVI RILANCIA L'AMICOBUS |
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Scritto da Marzia Persi - da Il Secolo XIX del 6.11.2007
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lunedì 05 novembre 2007 |
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Novi Ligure - L'amministrazione comunale, in collaborazione con il focus group disabili vuole rivitaliazzare l'AmicoBus, il nuovo servizio di trasporto per i diversamente abili. Partita alcuni mesi fa in via sperimentale, purtroppo, l'iniziativa non decolla. Gli utenti sono soltanto tre. Il funzionamento è semplice: il portatore di handicap che ha bisogno di raggiungere il luogo di lavoro o la scuola chiama il giorno prima il Cit (Consorzio intercomunale trasporti) e prenota il mezzo il giorno successivo indicando ovviante ora e luogo.
«Dopo diversi studi - affermano Dilva Manfredi e Bruno Ferretti, referenti del focus group disabili - ci siamo confrontati anche con altre realtà come Alessandria e Genova, abbiamo ritenuto che la formula "a chiamata" fosse quella più idonea. Le « persone che hanno difficoltà di deambulazione permanente o temporanea in città sono parecchie, purtroppo, però, solamente tre chiedono regolarmente il servizio». Ma l'assessore alla Sanità Guido Firpo ha annunciato che l'amministrazione insieme al focus si attiverà per ampliare la fascia di utenza. «Si può pensare ad esempio - aggiunge Firpo - ad estendere il servizio a favore dei malati di sclerosi multipla che devono recarsi per cure o visite all'ospedale, oppure verso gli anziani che, magari non hanno difficoltà di deambulazione, ma comunque, non si spostano con facilità da casa e così attraverso l'AmicoBus possono andare in ospedale oppure in farmacia». Il focus group disabili nato con la legislatura Robbiano ha lavorato parecchio in questi ultimi due anni e, tra i progetti portati avanti con successo (vedi gli ascensori a Palazzo Pallavicini, l'abbattimento della barriere architettoniche in via Raggio di fronte all'ospedale), quello del bus è o dovrebbe essere un fiore all'occhiello dell'amministrazione comunale. Poche, infatti, sono le realtà della provincia ad aver adottato questo servizio per i meno fortunati. Qualcosa, però, non ha funzionato probabilmente nella comunicazione. Ora il focus group si è riunito nuovamente per studiare locandine e manifesti da affiggere in più punti della città e, soprattutto, in luoghi particolari come l'ospedale "San Giacomo", la sede del Csp (Consorzio servizi alla persona) e le case di riposo. Fino ad oggi l'amministrazione comunale ha sborsato per il noleggio dell'autobus munito di pedana per poter far salire le persone in carrozzina circa 12 mila euro, si tratta di una cifra ingente che deve avere una contropartita ovvero l'utilizzo da parte dei diversamente abili residenti a Novi e anche nei paesi limitrofi. Il costo a corsa è di 0, 80 centesimi (l'accompagnatore viaggia gratis). «Il costo del biglietto è minimo - continua Dilva Manfredi - e il servizio è certamente efficiente. Si ha la possibilità di essere prelevati davanti a casa e portati direttamente nel luogo prescelto. Basta una semplice telefonata al Cit e nulla più».
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