Si è scatenata una vera e propria corsa al talloncino per i disabili. Complice, forse la scarsità di posteggi e la voglia di parcheggiare il proprio mezzo in una posizione privilegiata. C'è infatti chi utilizza, senza averne diritto, il talloncino di un congiunto disabile oppure di un parente portatore di handicap ormai deceduto.
Per non parlare di chi sfrutta ancora i permessi vecchi, usati dai disabili fino ad alcuni mesi fa, prima che venissero sostituiti da quelli con l'ologramma anticontraffazione. L'allarme su questa situazione viene lanciato da Bruno Ferretti del Focus group, uno dei promotori del tagliando agevolato istituito a Novi all'inizio della scorsa primavera nella speranza che l'ologramma impedisse o perlomeno ponesse freno all'utilizzo da parte dei finti portatori di handicap. Le cose, purtroppo, sembrano invece andare diversamente e si assiste ad un utilizzo indiscriminato del permesso agevolato per posteggiare.
"Purtroppo dobbiamo prendere atto del cattivo costume di utilizzare abusivamente il contrassegno di invalidità per disabili - dice Ferretti - e lo stesso può essere stroncato solo se i vigili urbani troveranno il modo di denunciare almeno un paio di questi "abusivi". Bisognerebbe fermare le auto che espongono il tagliando, per verificare se il titolare sia a bordo del mezzo. In caso contrario dovrebbe scattare una verifica nei confronti del conducente. È bene ribadire che si può incorrere in reati penali e amministrativi e in tal caso basterebbe far passare la notizia sulla stampa e il gioco è fatto. A Novi sono aumentate notevolmente le auto dotate dei contrassegni di invalidità, nonostante la legge n. 388, del 23 dicembre 2000, stabilisca che il rilascio sia riservato alle persone con gravi difficoltà di deambulazione o non vedenti. Non voglio entrare nel merito dei certificati sanitari e se attestino il diritto ad ottenere detto "privilegio". Tuttavia per molti è difficile resistere alla tentazione di prendere in prestito il contrassegno di un parente o amico disabile, facendone un uso illegittimo". "Nella commissione per la verifica dell'invalidità vediamo arrivare chiunque - conferma il dottor Paolo Tabano dell'Asl 22 -. Tutti chiedono il riconoscimento di invalidità, almeno per ottenere il privilegio di posteggiare negli spazi predisposti.
Lo richiedono anche coloro a cui manca il dito di una mano. C'è stato anche un tipo che lo richiese perché in gioventù gli avevano sparato ad una gamba. Naturalmente in commissione scartiamo immediatamente simili richieste". "Noi continuiamo a fare i controlli - aggiunge il comandante della polizia municipale Armando Caruso - sulle soste indebite. Facciamo anche controlli incrociati d'ufficio per verificare eventuali abusi nell'utilizzo dei tagliandi. Nei mesi scorsi abbiamo scoperto alcuni reati e a queste persone, oltre alla sanzione comminata, è stato ritirato il permesso. Ci aspettiamo che anche i cittadini o i disabili stessi collaborino segnalandoci eventuali abusi".
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