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Barriere architettoniche Novi Ligure
C’E’ SEMPRE TEMPO PER RECUPERARE…
Scritto da Info Handicap   
sabato 08 novembre 2008
 

Immagine Utente Il totale abbattimento delle barriere architettoniche costituisce un obiettivo primario per consentire a tutti i cittadini di poter fruire liberamente di ogni spazio pubblico. In città, purtroppo, a tutt’oggi, vi sono ancora numerosi interventi da effettuare; molti marciapiedi sia in centro che nella zona di città tra viale Rimembranza e il confine con il Comune di Pozzolo, infatti, non sono ma norma, così come quelli di altre numerose vie.

Diego Accili, consigliere comunale di Forza Italia verso il Popolo della Libertà, sull’argomento ha chiesto che sia iscritto un documento all’ordine del giorno dei prossimi lavori dell’assise. L’esponente azzurro, rilevato che nel bilancio 2007 non è stata stanziata alcuna somma per tale impiego e che anche per l’anno in corso non vi è alcuno stanziamento per questa voce chiede l’impegno di Sindaco e Giunta ad individuare una quota di risorse per rilanciare il programma di eliminazione delle barriere architettoniche fin dall’assestamento del bilancio 2008 e ad iscrivere nel bilancio preventivo 2009 un apposito capitolo di spesa in conto capitale di importo non inferiore a 60.000 euro da finanziarsi con oneri di urbanizzazione o con altra entrata immediatamente utilizzabile. Una città che vuol definirsi moderna e civile non, può permettersi discriminazioni di sorta. La riqualificazione urbana tesa a colmare ed eliminare le barriere che rendono difficile la vita quotidiana ai diversamente abili, è un traguardo da tagliare al più presto. L’uguaglianza tra i cittadini dovrebbe essere una costante priorità per una amministrazione. A Novi, passi in questa direzione, negli anni scorsi soprattutto grazie al lavoro del focus group disabili, ne sono stati fatti. Ma ora è il momento di una nuova accelerazione. La speranza è che l’attuale Giunta ne sia capace.

  di Enrico Marià - da Panorama di Novi del 07.11.2008
   
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Postato da luisa46, il 04-01-2009 10:38.

1. la stazione

invece di buttare via denaro per rifare piazza della stazione, che è uno scempio vero e proprio, non era meglio utilizzare quei denari per asili nido o strutture per diversamente abili....o per anziani non più autosufficenti?
 

Postato da summario, il 10-11-2008 20:38.

2. Una politica per i disabili

Fare una politica degna di tale nome per i disabili, credo sia quel complesso di azioni ed atteggiamenti e cambi di mentalità che devono giungere a cancellare dal vocabolario mentale la stessa parola "Disabile". Ma quanto è stato fatto per perseguire una politica che abbia fatto qualche cosa di concreto per giungere a questa affermazione ?? In particolare, possiamo dire che in una città di provincia come la nostra, dei marciappiedi modificati, delle piste ciclabili condivise con i pedoni, dei parcheggi ultra moderni che non prevedono rampe da cui scenderVi al suo interno per raggiungere il posto di parcheggio, specie quando quelli sopra sono occupati, quando per attraversare un passaggio pedonale qualsiasi diviene per loro una impresa e una avventura o una adrenalinica emozione da brivido, quando uno stadio non prevede alcun accesso per loro alle gradinate e raramente i pubblici uffici sono appena dotati del minimo indispensabile, allora, caro Accili, non devi fare una interrogazione, ma un manifesto in cui urlare i diritti dei disabili perché nessuno può ritenersi superiore a loro. La realtà ci dice che siamo veramente inferiori a loro ed ancora non riusciamo a capire che rendere a loro ciò di cui sono stati privati, almeno in parte, in servizi e facilitazioni vere e concrete, nell'agevolare la loro vita, ci arricchiamo noi per primi in morale civiltà e coerente rispetto di una uguaglianza che posso solo vedere concreta nei proclami e nelle esplosioni di momentanei rigurgici di colpevole coscienza sporca o peggio, indifferente, ignorante e interessata. 
 
Summario
 

Postato da Fazer, il 09-11-2008 15:35.

3. Per gerubbi

Lei davvero crede che con il percorso promiscuo pedoni-biciclette realizzato in via Garibaldi siano stati fatti dei passi in avanti? 
Su quel "marciapiede-pista ciclabile :x " ho visto signore con la borsa della spesa dover dribblare ciclisti che a loro volta dribblavano i pali della luce......  
Non crede che sia stata fatta un po' di confusione? :eek
 

Postato da gerubbi, il 09-11-2008 09:11.

4. Caro Budy

Caro Budy, credo tu conosca piuttosto bene il lavoro fatto in questi anni con il Focus Group Disabili, per cui mi permetto di parlarti come ad una persona che conosce i fatti. 
Negli scorsi anni sono stati appostati capitoli di spesa di 50.000 euro all'anno per l'abbattimento delle barriere architettoniche, in un contesto nel quale c'erano pochissime risorse da destinare alle manutenzioni in generale. Si decise quindi di appostare quei capitoli per rendere possibili, almeno, alcuni interventi in quella direzione. 
Quest'anno le cose stanno andando un po' diversamente: sono state stanziate diverse centinaia di migliaia di euro per interventi di manutenzione delle strade che comprendono, al loro interno, anche significativi lavori per abbattere le barriere architettoniche e per migliorare la sicurezza di tutti (anziani, disabili, bambini) sulle strade cittadine. Questo era previsto nel programma amministrativo e, con le poche risorse disponibili, si cerca ci farlo. 
Come è emerso molte volte, anche nel dibattito all'interno del Focus, la questione delle barriere è però innanzi tutto una questione di cultura: tutto quello che si fa, deve essere realizzato tenendo ben presente il problema dell'accessibilità. 
Mi pare che da questo punto di vista, anche se si può sempre migliorare, siano stati fatti alcuni passi in avanti. Un esempio: il percorso promiscuo pedoni-biciclette realizzato in via Garibaldi, nell'ambito del progetto di bike-sharing, ha anche prodotto l'eliminazione delle barriere architettoniche (gradini) lungo il marciapiede ed ha migliorato la fruibilità dello stesso da parte degli ipovedenti, con le strisce pedonali rosse. 
 
D'altra parte, come è ovvio, gli interventi classificati come "abbattimento delle barriere architettoniche" negli scorsi anni non hanno comportato solo la costruzione di scivoli o cose del genere, ma anche la risistemazione e la messa in sicurezza di tratti di strada, come ad esempio davanti all'ospedale. 
 
In conclusione, sono convinto che spesso anche i segnali di attenzione - che possono tradursi, ad esempio, in uno specifico per quanto limitato appostamento - possono essere utili, oltre che nel concreto, anche per influenzare la cultura diffusa. Su questo è giusto lavorare e sicuramente troveremo le risorse necessarie. Anche se non è facile, come si può ben immaginare, nell'attuale contesto. 
 
Però, se si vuole fare una riflessione a tutto campo - che mi auguro sarà possibile quando si discuterà l'interrogazione di Accili in consiglio comunale - sull'impegno di questa amministrazione sul versante delle politiche per i diversamente abili, non si può ridurre tutto ad una polemica intorno all'esistenza o meno di un capitoletto di bilancio. Mettiamo sul tappeto tutto quello che è stato fatto, ben oltre le disponibilità dello specifico capitolo, e chiediamoci se mai si era registrato un impegno di questa portata e se esistano città che in questi anni hanno fatto altrettanto.
 

Postato da Budy, il 08-11-2008 23:05.

5. Forza Marubbi

...ancora uno sforzo! Per il 2009 dal tuo tesoretto qualche soldino per l'abbattimento delle barriere possiamo ancora troverlo! Eri partito così bene nei prime tre anni di amministrazione e poi ti sei dimenticato del Focus dei Disabili negli ultimi due? :sigh
 

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