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mercoledì 19 giugno 2013
 
 
Sugli espropri
IL TAR RESPINGE LA RICHIESTA DEI NO TAV: "ANDREMO AVANTI COMUNQUE"
Scritto da Irene Navaro   
sabato 14 luglio 2012
 

no_tav_band.jpg"Da lunedì si campeggia". E' uno dei primi messaggi postati sulla bacheca Facebook del Movimento NoTav dopo che è iniziata a circolare la notizia sul decreto del Tar che respinge la richiesta di sospensiva degli espropri, avanzata daiproprietari dei terreni interessati e dal Movimento. Gli espropri quindi andranno avanti. Il Tar del Piemonte, con decreto cautelare 737 e 738 ha stabilito che non vi erano i presupposti per sospendere l'iter di "immissione in possesso" iniziato lo scorso martedì da parte di Cociv, il consorzio di imprese per la realizzazione delTerzo Valico dei Giovi. Non tutto è perduto, il ricorso vero e proprio sarà discusso il 27 luglio. In gioco, qui, c'era "solo" la sospensione degli espropri fino alla pronuncia deinitiva.
I tecnici incaricati da Cociv potranno quindi proseguire con la tabella di marcia a partire da lunedì. Negli ultimi due giorni, tuttavia, è stato lo stesso consorzio afare una pausa dei sopralluoghi per le immissioni in possesso. Una scelta che aveva lasciato perplessi i manifestanti e i proprietari sotto esproprio (aderenti a larga maggioranza al movimento e tra i firmatari del ricorso) .
Da lunedì è in programma un presidio permanente, una sorta di "campeggio". A Serravalle, in località Libarna, devono essere ancora eseguiti circa 15 espropri. Ad Arquata saranno molti di più, concentrati in zona Moriassi, Vaie, Redimero, Rigoroso. "Il morale resta alto", assicurano i manifestanti. Ma la stanchezza, dopo i primi quattro giorni di presidio, inizia a farsi sentire. Con il passare dei giorni è cresciuto l'affetto della popolazione nei nostri confronti - scrivono sul profilo facebook e sul blog - Centinaia le persone che mentre si recavano o tornavano dal lavoro salutavano con affetto i No Tav, decine le offerte da parte di donne e uomini che hanno portato spontaneamente ai presidi acqua, gelati, cibo, bibite e soprattutto grandi sorrisi."
Parallelamente, aumenta l'irritazione nei confronti di un comune, quello di Serravalle, che a detta deiresidenti di Libarna "ci ha lasciato soli". Tanto che alcuni stanno pensando di promuovere un referendum per chiedere l'annessione ad Arquata. E' da qualche giorno che nelle lunghe ore di attesa sotto il sole se ne parla. Alberto Carbone, in carica dallo scorso maggio, che replica: "il mio è un ruolo istituzionale ed è con le istituzioni che mi sto muovendo. Ho richiesto un incontro con Cociv e Rfi che mi è stato concesso e si terrà a breve. Sarà un incontro pubblico, al quale tutti potranno partecipare".
   
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Postato da il merlo di via Cava, il 17-07-2012 12:06 (Utente Registrato)

1. caro PdN;

in un Paese dove la libertà è intesa come valore assoluto e non finisce dove inizia quella dell’altro, le regole non valgono più! E in un Paese dove le regole non valgono più cos’è “legale”? Tutto!
 

Postato da Paolo da Novi, il 16-07-2012 16:06 (Ospite non Registrato)

2. *

Veramente ora sei tu che non capisci, caro mauriziofava. Non mi sono mai neppure sognato di di fare affermazioni "false" dietro anonimato, e il mio ultimo commento, molto sereno, lo dimostra. Non ho neppure titolo per prendere posizione pro o contro il Terzo valico, desidero solo che tutto si svolga nella piena legalità (vedi valsusa).
 

Postato da mauriziofava, il 16-07-2012 14:17 (Utente Registrato)

3. lettere anonime

vedi, PDn, c'è una certa differenza tra lo scrivere cose dimostrabili firmandosi e il fare affermazioni false nascondendosi. 
Ma capisco che tu non capisca.
 

Postato da Paolo da Novi, il 16-07-2012 12:47 (Ospite non Registrato)

4. Risposta

Il finto doge del popolo chiede umilmente scusa al finto padreterno dispensatore di patenti di "cacciaballe", "calunniatore" e "provocatore". Non essendo presente sul posto avrei dovuto usare il condizionale. Mettiamola così: impedire accessi con la forza "sarebbe" un reato. detto questo, siamo tutti in rispettosa attesa dell'udienza del 27 p.v....
 

Postato da Il Grillo di Via Valgelata, il 15-07-2012 08:53 (Ospite non Registrato)

5. NO TAR

Dopo i comitati NO TAV arrivano ora i NO TAR. La maggioranza silenziosa continua ad espettare di esprimersi sugli interessi collettivi e su quelli patrimoniali privati.
 

Postato da mauriziofava, il 15-07-2012 01:21 (Utente Registrato)

6. inesattezze e mistificazioni

Il TAR ha solo negato l'urgenza, la pronuncia nel merito ci sarà il 27 luglio. Merli e finti "dogi del popolo" aspettino a esultare. 
Gli espropri di privati a privati sono legali? 
La Digos ha controllato ogni azione di resistenza senza avere nulla da eccepire, quindi chi parla di reati caccia balle e calunnia i poliziotti: è solo un provocatore.
 

Postato da Jaeger, il 14-07-2012 16:57 (Ospite non Registrato)

7. Interesse patromoniale di tutti

La TAV è un danno per l'interesse patrimoniale di tutti i cittadini, a vantaggio dei pochi soliti noti e di quelli cui sono state unte le tasche, e non c'è compensazione per quest'opera che rovinerà irreparabilmente il nostro ambiente.
 

Postato da Paolo da Novi, il 14-07-2012 14:58 (Ospite non Registrato)

8. Legalità

Non dimentichiamoci che è fondamentale rispettare le pronunce degli Organi giurisdizionali, che in un Paese civile sono l'unico luogo in cui gli interessati possono far valere i propri diritti. Impedire con la forza accessi previsti dalla legge non è democratico, è un reato e non c'entra nulla con la libera manifestazione del pensiero!
 

Postato da il merlo di via Cava, il 14-07-2012 12:12 (Utente Registrato)

9. principi democratci

con il decreto cautelare (737/738) il tar ha sancito che l’interesse generale alla prosecuzione della realizzazione del terzo valico “prevale sull’interesse patrimoniale dei ricorrenti”. Spiace molto, anzi moltissimo, per gli interessati, a cui deve andare tutta la nostra solidarietà e vicinanza, ma mi pare che il tar abbia salvaguardato un sacro principio democratico.
 

Postato da mauriziofava, il 14-07-2012 11:19 (Utente Registrato)

10. arroganza del potere

un sindaco che appena eletto non si preoccupa dei suoi cittadini espropriati, non informa i medesimi tramite il suo ufficio tecnico e pensa di cavarsela con un "incontro pubblico" DOPO che gli espropri sono stati eseguiti è sicuro di svolgere bene il suo "ruolo istituzionale"? 
O è il solito caso di cadrega: "mi avete votato, ora decido io e basta"?
 

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