E' iniziato ieri mattina alle 7 e proseguirà sino a venerdì 20 luglio il presidio permamente del Comitato No Tav-Terzo Valico e dei cittadini arquatesi, che per tutta via Moriassi hanno allestito un campeggio per impedire ai tecnici del Cociv di avvicinarsi ai terreni che dovrebbero essere espropriati. Ma ieri ad Arquata, in località Vaie e in strada Moriassi, è stata una giornata di "calma piatta".
Ieri, infatti, i tecnici di Cociv non si sono presentati per dare esecuzione alle "immissioni in possesso" dei terreni e dei cortili interessati al progetto. Intanto, nel tardo pomeriggio il sindaco di Arquata, Paolo Spineto, tra i firmatari del ricorso contro gli espropri, ha programmato un incontro in Prefettura. "Vorremo capire se la situazione di fermo delle attività di Coviv proseguirà anche nei prossimi giorni e se, in presenza del progetto esecutivo, tutti gli epropri sono necessari", ha spiegato Spineto che oggi era insieme ad altri esponenti della giunta comunale al presidio. E sempre nella giornata di ieri, da Torino è arrivato anche il consigliere del Movimento 5 stelle Davide Bono.
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