Sono arrivate in questi giorni le prime lettere di esproprio per dare avvio ai lavori del Terzo Valico dei Giovi. Ad Arquata i proprietari di terreni e case che risultano sul tracciato si sono visti recapitare una comunicazione da parte di Cociv, il consorzio di impresa che ha ottenuto l'apparto per la progettazione e realizzazione dell'opera.
La lettera indica le date e l'orario in cui i tecnici del Cocivdaranno esecuzione all'atto di occupazione, disposto dall'ufficio Espropriazioni di Rfi, prendendo formalmente possesso dei terreni e degli edifici, che dovranno essere "liberi da persone o cose". All'appuntamento potranno essere presenti i proprietari, che potranno presentare le loro osservazioni all'esproprio, in particolare al valore stabilito da Cociv.
Gli atti di espropriazione possono considerarsi il primo passo verso l'allestimento dei cantieri dell'opera.
Ad Arquata l'amministrazione ha recentemente votato una mozione che esprime contrarietà all'opera ritenuta "inutile". Il sindaco, Paolo Spineto, di fronte alla notizia degli avvisi, ha già annunciato una riunione a breve, insieme ai comitati No Tav e agli avvocati, per spiegare alla cittadinanza come muoversi, anche in vista di eventuali ricorsi per bloccare l'iter dell'esproprio. Le località interessate al passaggio, ad Arquata, sono Moriassi, Redimero e Pradella e molte altre particelle di terreni, anche lungo le strade provinciali dove sono previsti allargamenti della carreggiata e nuove rotonde.
A Serravalle l'area interessata è quella di Libarna mentre a Novi il tracciato interessa il basso Pieve.
Potrebbero essere circa 200 i proprietari di terreni o case coinvolti.
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