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Vendemmia 2008 NOVI, SI COMINCIA IL 10 SETTEMBRE |
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Scritto da Novionline
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sabato 16 agosto 2008 |
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Ci sono le annate per il frutto e quelle per la radice della pianta. Dopo anni di eccessiva siccità, ecco dunque arrivare la pioggia...con tutte le sue problematiche. Il dato di fatto è questo: i filari piemontesi e, restringendo il campo, quelli alessandrini purtroppo quest'anno non sono stati risparmiati dal mal tempo.
Ed ecco i risultati evidenti: un ritardo del ciclo dell'uva con maturazione posticipata, fiori caduti con scalarità di stadi fenologici nel medesimo vigneto, attacchi delle malattie fungine tradizionali come Peronospora, Oidio e Botrite molto più violenti rispetto a una stagione normale.
Questo in sintesi quanto riscontrato dai tecnici vitivinicoli degli Uffici Zona di Confagricoltura Alessandria, che sono andati a verificare sul campo (anzi sui campi degli associati) l'andamento dell'annata viticola.
E una constatazione immediata arriva anche dai dirigenti del sindacato agricolo che associa moltissimi imprenditori viticoli provinciali tra i più rinomati in Italia e anche all'estero, ma anche aziende di medie dimensioni e in crescita. "Data la situazione, risultano favorite le aree maggiormente vocate. Non è un'annata in cui si produce ovunque uva discreta. Anzi, la minor produzione in generale non aiuta a diminuire il peso dei maggiori costi che incidono sul conto economico delle aziende" afferma Giorgio Leporati, presidente della Sezione Vitivinicola di Confagricoltura, che continua: "C'è chi pensa che l'aver una produzione limitata non sia un male; però a mio avviso questo ‘mancato prodotto' dovrebbe venire giustamente remunerato con un adeguato prezzo dell'uva. Cosa assai ardua, dato che ad oggi osservo che non vi è ancora nessuna contrattazione. Anzi il consumo del vino cala ed il mercato è fermo".
C'è anche chi fa un'analisi economica un po' più ottimista, come il presidente di Confagricoltura Alessandria Gian Paolo Coscia: "Abbiamo ancora le eccedenze produttive dell'anno passato che in alcuni casi stanno generando speculazioni da parte dei commercianti di uva e vino. La scarsità di prodotto in vigna dovuta alle basse produzioni ad ettaro e agli areali grandinati fa però ben sperare per una ottimale partenza dei prezzi delle uve".
Per i viticoltori, senza dubbio, però l'annata si sta presentando economicamente in salita per l'aumento dei costi dovuti al maggior numero di trattamenti effettuati e non poca fatica di uomini e impiego di mezzi, che hanno lavorato in terreni pesanti e fangosi.
Il direttore provinciale Valter Parodi, comunque, ha le idee chiare sulla viticoltura locale: "La situazione comunque non è ancora drammatica. Infatti i nostri viticoltori lavoreranno, come hanno sempre fatto finora, sulla qualità dell'uva, che contraddistingue poi i nostri vini. Questo lavoro sta dando i suoi frutti: è aumentata la conoscenza e l'apprezzamento dei nostri prodotti non solo in ambito locale ma anche nei migliori mercati".
E la conferma di ciò arriva dal presidente di Sezione Leporati, imprenditore viticolo casalese: "Di certo non faremo i diradamenti dei grappoli, e sicuramente, tempo permettendo, programmeremo l'epoca di raccolta secondo i parametri definiti dalle esigenze enologiche al fine di ottenere il più alto livello qualitativo della trasformazione dell'uva al momento della vinificazione".
Per la nostra zona, le date previste di inzio vendemmia sono:
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Dolcetto: dopo il 10 di settembre
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Barbera e vitigni internazionali: dal 10 al 15 settembre
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Cortese (Gavi DOCG): intorno al 15 - 17 di settembre
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