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Non ci sono soldi sufficenti per la bonifica
UN SARCOFAGO DI CEMENTO SEPPELLIRÀ L'ECOLIBARNA
Scritto da Elio Defrani - da "il Novese"   
sabato 17 maggio 2008
 

ecolibarna.jpgUn grande sarcofago di cemento armato, che seppellirà l'Ecohbarna e tutti i suoi veleni. L'intervento, che costerà ben quindici milioni di euro, è stato descritto lunedì scorso dal prefetto Francesco Castaldo durante la seduta del consiglio comunale di Serravalle Scrivia, aperto per l'occasione a tutta la cittadinanza. La riunione della massima assise cittadina non si era aperta sotto buoni auspici: gli abitanti dei rioni Fabbricone e Gambarato, le zone più vicine allo stabilimento, non vedevano l'ora di dare sfogo alla legittima rabbia accumulata in decenni di vita accanto alla bomba ecologica rappresentata dall'Ecolibarna. All'inizio della seduta si è sfiorata la rissa verbale e l'ira dei serravallesi si è concentrata sul prefetto Castaldo, con il sindaco Antonio Molinari impegnato a far da pacere.
Dopo l'intervento del primo cittadino - che ha spiegato i poteri, ma anche i limiti, del prefetto - la riunione è proseguita regolarmente.
Francesco Castaldo, che dal mese di maggio è anche commissario di governo per l'emergenza Ecolibarna, ha spiegato gli interventi progettati dal suo staff a tutela della salute dei serravallesi: «Per prima cosa, costruiremo un muro di cinta tutto attorno allo stabilimento, affinché nessuno vi possa accedere. Già solo questa opera avrà un costo 150mila euro».
«A seguire - ha spiegato ancora il prefetto - sarà costruito un secondo muro, questo sotterraneo, che scenderà per parecchi metri nel suolo. Questo muro impedirà che le piogge trasportino sostanze inquinanti a valle, verso i pozzi del Fabbricone e il corso dello Scrivia. Il costo? Quasi un milione di euro».
L'intervento non sarà comunque semplice, visto che nelle immediate vicinanze corre la linea ferroviaria, in un punto dove i treni viaggiano a velocità molto elevate. Ci sarà dunque bisogno di particolari attenzioni, e la prefettura ha già preso contatti con Rfi (la società del Gruppo Fs che si occupa delle strutture ferroviarie) affinché quest'ultima possa procedere ai necessari monitoraggi.
Una volta realizzati i due interventi tampone, sarà la volta della vera e propria messa in sicurezza: «Un sarcofago di cemento armato ricoprirà lo stabilimento Ecolibarna, impedendo per sempre ai suoi rifiuti di inquinare ancora». Sul finanziamento e sui tempi dell'opera, che costerà circa 15 milioni di euro, per adesso non c'è ancora chiarezza. E' certo però che non si potrà procedere ad una bonifica integrale dell'area inquinata: sarebbero necessari circa 40 milioni di euro, soldi che lo Stato non ha a disposizione. Il "sarcofago" rimarrà dunque lì per sempre, come fosse un monumento per le future generazioni.
Molti cittadini sono apparsi perplessi di fronte alla decisione adottata: «La salute delle persone non ha prezzo», hanno gridato.
Fra i problemi segnalati quello dell'acqua potabile. Molti pozzi sono infatti stati sigillati perché l'acqua era inquinata: le "vittime" di questi provvedimenti hanno dunque chiesto uno sconto sulla tariffa di depurazione. Il sindaco Molinari ha promesso che l'amministrazione comunale valuterà la proposta.
Il consigliere Mirco Allegri, medico, ha attaccato la giunta accusandola di sottovalutare l'emergenza sanitaria legata allo stabilimento serravallese: «Su cinquanta abitanti dei dintorni, dieci sono malati di tumore. Una percentuale eccezionalmente alta».
Lelio Demicheli ha proposto la creazione di un tavolo permanente sull'Ecolibarna, formato da cittadini e amministratori. Un'idea accolta dall'assessore Emanuele Parodi, che ha detto: «Questa riunione del consiglio comunale segna il confine tra la trasparenza, che ci sarà da oggi in poi sul problema Ecolibarna, e la mancata informazione, che c'è stata fino a ieri». Una critica neanche tanto velata nei confronti dell'ex sindaco Emanuele Dazzi, che fino al maggio scorso è stato anche commissario di governo e che è stato recentemente rinviato a giudizio dal gip di Alessandria.
   
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Postato da allanun, il 22-05-2008 21:45.

1. non ci resta che piangere

Si devono per forza trasportare sostanze altamente tossiche su strada? Non ci sono alternative più sicure.trno per esempio!!
 

Postato da Penthotal, il 21-05-2008 17:08.

2. ORE 17

Si è appena rovesciato un camion cisterna a serravalle. 
speriamo bene
 

Postato da Penthotal, il 21-05-2008 17:08.

3. ORE 17

Si è appena rovesciato un camion cisterna a serravalle. 
speriamo bene
 

Postato da Penthotal, il 21-05-2008 12:43.

4. Come l'Acna

L'ecolibarna è considerata una dei tre siti più a rischio di disastro ambientale d'Italia. 
L'informazione, anche locale, ha spesso sorvolato sul problema trattando la cosa come se una semplice banda di truffatori avesse promesso di smaltire rifiuti tossici e invece li ha sotterrati: tutto qui. Sulla natura e la quantità dei rifiuti non si sa nulla, o meglio, non si fa sapere nulla. Una pioggia come quella del 1994, uno smottamento, una piccola frana che apra i teli e rischiamo un'altra Seveso.  
I cittadini devono avere la forza, sempre che prendano coscenza del problema, attraverso un'informazione vera e trasparente, di chiedere lo stato di emergenza, interventi e quindi soldi, straordinari.  
A parte il disastro ambientale pensate alle migliaia di persone che dipendono dall'acquedotto dello scrivia: basta pensare cosa è successo per una sola cisterna che si è ribaltata a ronco. Io invito i giornalisti locali e ai presunti tali di mettersi sul territorio, scartabellare le carte dei tribunali, le perizie che sono state fatte finora, e di fornire alla gente le informazioni più dettagliate possibili, altro che la novese e marletti! Dai politici non mi aspetto viceversa nulla perchè nulla (tantomeno gli ambientalisti salva focamonaca) hanno fatto finora.
 

Postato da camelot, il 21-05-2008 10:04.

5. La situazione è grave...

... e merita un approccio serio. 
Condivido le considerazioni di Mada.  
Se poi vogliamo avanzare ipotesi fantasiose, come quella secondo cui la McArthur-Glen, anziché realizzare il Serravalle Outlet, avrebbe potuto finanziare la definitiva messa in sicurezza dell'area ex-Ecolibarna, possiamo sicuramente farlo. Purché non ci prendiamo in giro, pensando davvero che quella sia una soluzione praticabile per risolvere il problema...
 

Postato da mada, il 21-05-2008 08:15.

6. Sull'utilizzo, un domani...

...dell'Ecolibarna (a meno che per domani non si intenda un'altra era geologica) ho i miei grossi dubbi e non credo che il Prefetto stesso nel sostenere questa ipotesi avesse delle idee concrete in proposito. 
Se potesse essere riutilizzata (pur tenendo presente l'ipotetico "domani") vi sembra che ci spenderebbero circa (e questo "circa" già vuol dire qualcosa) 15 milioni di euro? Per cortesia non scherziamo. Non prendiamoci in giro. Come ha già detto qualcun altro: guardiamo in faccia la realtà e cerchiamo la soluzione migliore per evitare un ulteriore peggioramento della situazione. Fosse anche una Piramide Cestia, come ha proposto Penthotal. Magari i Giapponesi che vengono all'Outlet ad acquistare le "firme" verrebbero a fotografarla!
 

Postato da F.Scaiola, il 20-05-2008 17:43.

7. RAGIONANDO PER IPOTESI...

Ho letto da più parti e condivido, il problema legato al trovare i fondi per un'operazione di tutela della saluta. Se volessi ragionare per ipotesi su quanto scritto da alex00, si sarebbe potuto dare in gestione (dopo aver messo in sicurezza) l'area in questione per un utilizzo di vario tipo. Si badi bene questa mia ipotesi è stata proposta dallo stesso Prefetto! Un domani l'are ex Ecolibarna potrà essere riusata e allora, dandola un domani ad un privato, si potevano trovare più fondi nell'immediato.  
 
www.francescoscaiola.altervista.org
 

Postato da alex00, il 20-05-2008 16:44.

8. Ma quando vogliono, i soldi li trovano

Però per fare l'Outlet, la nuova strada statale, il movicentro, e tutto quello che vogliono, i soldi saltano fuori, e ne saltano fuori proprio tanti.
 

Postato da Etype, il 20-05-2008 09:38.

9. ...

Insomma lo Stato non ha i soldi per tutelarci, bene :roll .
 

Postato da mada, il 19-05-2008 16:22.

10. E' un ipotesi.

Non credo che l'ipotesi per il momento sia così catastrofica.  
Certo che alcuni medici hanno notato un aumento di forme tumorali che potrebbero (il condizionale è d'obbligo) essere ricondotti ad un possibile (dubitativo) inquinamento della falda nella zona limitrofa alla "necrolibarna". 
E' un'ipotesi da verificare, un sospetto da non trascurare, visto che la salute dei cittadini viene prima di tutto.
 

Postato da alex00, il 19-05-2008 14:14.

11. Ma l'acquedotto pesca dallo Scrivia ?

Dunque i veleni sono penetrati sottoterra, nella falda, poi arrivano allo Scrivia, e gli acquedotti di Novi e Tortona portano i veleni in tutti i rubinetti di casa ? 
Ho capito bene ?
 

Postato da salva, il 19-05-2008 01:47.

12. ...

Si vorrebbe sapere, passo, passo che fine hanno fatto i soldi stanziati per risanare la nostra piccola Chernobyl... Ma quando i politici inizieranno a pagare per le loro malefatte? Ah scusate nel paese dei cachi tutto ciò non potrà mai accadere... Loro sono sempre innocenti e vittime, mentre noi dobbiamo continuare a pagare ed a stare zitti; al massimo possiamo borbottare un po'... VERGOGNATEVI
 

Postato da bucci, il 18-05-2008 12:58.

13. ...

Serravalle come Chernobyl? 
no grazie 
non basta
 

Postato da bucci, il 18-05-2008 12:56.

14. ...

dei Rom se ne sente parlare ogni giorno alla televisione. 
Quante volte abbiamo letto sui giornali o alla televisione dell'ecolibarna negli ultimi dieci anni? Ogni tanto esce un trafiletto, magari a piè di pagina... 
Probabilmente, escluso chi è costretto a viverci praticamente sopra, tra le fasce di età più basse c'é chi, se interpellato, non è neanche a conoscenza ne' dell'esistenza nè della la portata del problema. 
Probabilmente tra quelli più anziani c'é chi, se interpellato, risponderebbe: "ecolibarna? ma non l'avevano già risolto vent'anni fa?" 
Probabilmente tra quelli ancora più anziani c'é chi... non si può più interpellare perchè non c'é più per un tumore. 
:( :( :(  
 

Postato da Penthotal, il 18-05-2008 11:16.

15. E i popolo?

I famoso popolo che scendeva in piazza per la bonifica dell'acna di cengio o per far chiudere la centrale di trino, dov'è?  
Gli ambientalisti che protestano per l'abbattimento dei cedri malati della stazione dove sono? 
In un paese normale saremmo in piazza tutti i giorni e avremmo già istituito un presidio all'ecolibarna, vigileremmo sul consiglio comunale e non solo su quello di serravalle perchè se non sbaglio, ad esempio, i pozzi dell'ACOS chein questi giorni festeggia l'acqua, sono qualche chilometro più giù della fabbrica.  
Invece il popolo è preoccupato, non per colpa sua, dei rifiuti lasciati dai rom nei campi nomadi.
 

Postato da mada, il 18-05-2008 08:55.

16. Non so se sapete...

...che il termine "sarcofago" è stato coniato per "l'impacchettamento" della Centrale di Cernobyl e da allora si utilizza per indicare l'operazione di sigillamento (sigillamento... speruma) di zone contaminate sulle quali non si può intevenire con una bonifica. 
A buon inteditor...
 

Postato da bandito, il 18-05-2008 07:53.

17. X RINALDO

Non riesco a capire lo sfogo di RINALDO sullo scritto di MADA. 
Quello che la Sig.ra MADA ha scritto è semplicemte quello che tutti i cittadini della zona hanno sempre saputo. 
Non bisogna essere un tecnico o un laureato x sapere che all'ecoliberna hanno lavorato molte ditte x bonificarla. 
Dopo tutto questo lavoro e dopo tutti questi soldi che sono stati spesi,l'ecolibarna continua ad inquinare. 
Non è d'accordo che l'ecolibarna ha inquinato i pozzi? 
Non è d'accordo che una qualche colpa la possano avere i politici di turno? 
Non è d'accordo che i tumori al colon sono in netto aumento ? 
Qui non si tratto di idee,qui si sta parlando di crimini.
 

Postato da Il Perna, il 17-05-2008 18:08.

18. ...

Il solito cincischiare che ci contraddistingue: finché non ci sono casini sotto gli occhi di tutti qualcuno si indigna e nessuno prende provvedimenti e tutto va bene così... 
 
...stiamo andando bene, sissì... 
 
...ma tanto è l'andazzo generale dell'umanità in sè, basta leggere le ultime notizie sui rapporti sulle specie animali: ci diamo tanto da fare che riusciamo a proclamarli specie protette quando oramai non esistono più...
 

Postato da F.Scaiola, il 17-05-2008 17:26.

19. INUTILE DIVIDERSI SUL PASSATO, UNIAMOCI SUL FUTURO

Essendo un consigliere leggo con moltissima attenzione le opinioni delle persone, specialmente di quelle direttamente coinvolte. Credo che abbia ragione giangino2, la classe politiche locale ha delle responsabilità di non poco conto. Effettivamente la popolazione sa poco o nulla su quanto veramente è stato fatto. Per anni c'è chi si è riempito la bocca di "bonifica" e poi solo ora sappiamo che non ci sarà mai. A questo punto, come già proposto, penso che le distinzioni si debbano fare da parte. Pensiamo al futuro e facciamo un "fronte" unico, non come in passato come ricordato da giangino. Per quanto riguarda il problema ambientale ricordo che proprio l'ottobre scorso (pochi mesi dopo l'elezione) ho presentato interrogazione sui pozzi, perchè l'acqua attinta e suata per gli orti finsice per dare frutti nocivi. Eppure da ottobre solo il 28 aprile il sindaco ha emesso ordinanza.
 

Postato da giangino2, il 17-05-2008 16:02.

20. UN SECONDO SARCOFAGO

il primo sarcofago è stato messo sulle responsabilita dei nostri politici. 
mi ricordo bene quando l'ecolibarna era in attivita, scaricava veleni e liquami di tutte le qualita. 
il vice sindaco(a quei tempi)fece chiudere l'ecolibarna, prese l'iniziativa perche il sindaco era in ferie. 
quando il sindaco rientrò, ci fu una battaglia politica per questo provvedimento. in comune con tutta la cittadinanza invitata cero ach'io,ero in piedi vicino al muro tanto che l'aula era gremita. 
tutti sapevano e tutti sanno, ma nessuno si ritine responsabile di questa MOSTRUOSITA 
:? :? :cry :cry
 

Postato da lucifero, il 17-05-2008 14:35.

21. chi sa parli.....

Se qualcuno fosse a conoscenza di disastri ambientali (o di aree a rischio ambientale) il cui risanamento non è passato dalle tasche e sulla pelle dei cittadini italiani per favore lo renda noto. Si potrebbero (qualora ve ne fossero) applicare queste esperienze al caso Ecolibarna.  
C'e' una cosa che mi preoccupa: l'abitudine italiana al seppellire...e dimenticare i risponsabili. 
E' allarmante il dato riportato dal Dott. Allegri ma credo andrebbe verificato attentamente prima creare allarmismi nella popolazione. 
 

Postato da mada, il 17-05-2008 12:35.

22. Caro Rinaldo,

io rispetto le idee di tutti, mi scaldo nel sostenere le mie, quando mi sembra che la situazione sia grave. Se ho usato un tono che l'ha disturbata, le chiedo scusa, non era mia intenzione.
 

Postato da Rinaldo, il 17-05-2008 12:15.

23. ...

Cara signora Mada accetti che ci sono persone che la pensano in modo diverso da lei e non e detto che siano in torto rispetto alle sue idee. Viva la libertà di pensiero.
 

Postato da F.Scaiola, il 17-05-2008 11:45.

24. ...

Anche io sono rimasto perplesso sulle tematiche ambientali, perchè non scalfiscono più di tanto. I dati che da rapagnetta sono esatti. è ovvio che la classe politica serravallese che da decenni ci governa sa quello che è accaduto. Potremmo anche parlare di una certa "connivenza" nel non aver "gridato forte" e non essersi fatta sentire. Si parla di emergenza, ma dopo 20 anni che emergenza è? Devo dire inoltre che il consiglio di lunedi 12 è stato parzialmente soddisfacente, perchè il nuovo commissario ha detto cosa farà, ma su cosa è stato fatto (e quanto è costato) non si è saputo molto perchè si rimandava sul commissariamento di Dazzi (non presente e che doveva essere invitato ad hoc). Come già detto in più occasioni una politica intelligente ORA dovrebbe mettere da parte le differenze, nè maggioranza nè minoranza, tutti uniti e fare voce comune.  
I cittadini del Fabbricone hanno diritto di vivere in una zona normale e non di emergenza.
 

Postato da mada, il 17-05-2008 08:13.

25. De profundis.

Più di una volta commentando anche altre notizie ho citato questa situazione come quella di una "bomba ecologica ad alto rischio", ma non ho ricevuto da nessuno degli utenti del sito un riscontro scritto, quasi facesse paura parlarne ad alta voce. Ne ho parlato anche recentemente sul forum, idem, silenzio tombale. 
Che dire, si vede che va bene così.  
Come dice il medico serravalle "i guai ormai sono fatti", la falda è già stata intaccata dai veleni dei liquami che hanno avuto modo di penetrare in più di vent'anni di deposito. L'epidemiologia, cioè la scienza che studia l'insorgere delle malattie in riferimento al territorio, ci insegna che quando l'ambiente è malato, la situazione degenera e in modo drammatico, vedi Casale. A Tortona, per esempio c'è un aumento dei tumori al colon, molto sospetto (l'acquedotto tortonese è nella zona dello Scrivia in cui erano stati interrati i bidoni degli stessi prodotti inquinanti di Serravalle che oggi sono "stoccati" a Rivalta). 
Che dire del progetto del sarcofago? Che essendo vicino a Libarna sarà di interesse archeologico per le generazioni future? A parte gli scherzi: come lo stato non ha soldi per sanare l'area? Su questa questione ci hanno lucrato (e credetemi alla grande) moltissime persone...e il carcere lo hanno fatto in pochi. Perchè non far pagare i responsabili? Attenti e qui chiudo, altrimenti mi becco una denuncia: chi è in politica da più di vent'anni sa chi sono i "veri" responsabili, ma tutto viene messo a tacere, chiuso in un blocco di cemento, come la mafia fa con i dissidenti. Continuiamo la politica delle scimmiette...e vedrete che fine faremo.
 

Postato da italiadisperata, il 17-05-2008 08:09.

26. E' semplicemente........

........una vergogna. 
E poi ci stupiamo che a Napoli dopo 15 anni sono al punto di partenza con la spazzatura. 
Là la chiamano camorra e da noi ?
 

Postato da rapagnetta, il 17-05-2008 06:47.

27. ...

:eek Bucci dice che sono trenta annai che c'è il problema Ecolobibarna! Vorrei ricordare ai serravallesi( almeno a quel 25% che l'ha votato) che c'è una presenza politica inquietante in quegli anni: Antonio Molinari dal 1987 al 1992 vicesindaco di Gennaro, dal 1992 al 2002 sindaco, dal 2002 al 2007 assessore ai Lavori pubblici e Urbanistica, dal 2007 a oggi di nuovo sindaco!E l'Ecolibarna sempre lì( altro che Bassolino a Napoli!)
 

Postato da bucci, il 17-05-2008 02:48.

28. ...

suggerisco di costruire il "sarcofago" a forma di piramide, così la visione sarà più gradevole per i posteri e potranno fantasticare sul contenuto così come noi facciamo per le piramidi egizie. 
Scherzi a parte, è una vergogna che dopo trent'anni quasi non si sia risolto il problema.  
E' una vergogna ancora più grande che non ci siano i soldi per la bonifica integrale, quando se ne buttano tanti in opere di dubbia necessità. E se ci facessimo sopra un viadotto dell'alta velocità? tanto dovrebbe passare da quelle parti...
 

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