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Movicentro, verso l'inaugurazione
LE PARTICOLARITA' DEL PROGETTO
Scritto da Novionline   
lunedì 21 luglio 2008
 

Una delle caratteristiche peculiari del nuovo movicentro è quella di far convivere, accanto ad elementi storici della piazza, soluzioni moderne e all'avanguardia per rendere l'area vivibile da tutti i cittadini. Bisogna sottolineare, infatti, che i percorsi pedonali sono assolutamente privi di barriere architettoniche; inoltre, come per l'area dell'Ospedale S. Giacomo, la piazza è stata dotata del sistema Loges, un accorgimento molto utile per i disabili visivi. (nella foto, un momento del "test" del sistema Loges da parte del Focus Group Handicap)
In pratica, nella pavimentazione sono state inserite delle piastrelle con in superficie degli elementi in rilievo (pallini, righe, ecc.) che segnalano situazioni di pericolo, attraversamenti o ingressi, direzioni del percorso. Si tratta di un sistema usato di solito nei grandi centri urbani, negli aeroporti, nelle metropolitane.
Come dicevamo, sono stati conservati e ristrutturati i principali elementi di arredo urbano cari alla memoria dei novesi, come la vecchia fontana, riportata all'antico splendore e posta davanti al bar Dlf.
E' stato mantenuto anche il muretto di recinzione che delimita "la passeggiata", così come la stele in memoria dei Martiri della Benedicta. Inoltre, alcuni elementi della recinzione in metallo della vecchia aiuola sono stati ristrutturati e verranno sistemati sul muretto che delimita il tratto iniziale di viale Saffi
La superficie della piazza, infine, vede ora un forte incremento dell'area pedonale che passa da 1018 a 2850 mq e del verde pubblico (da 441 a 650 mq). Quest'ultimo è distribuito in 5 aiuole dove sono messe a dimora varie piante ed essenze arboree; parte di queste riprendono elementi tipici del nostro paesaggio, come i cinque gelsi intorno alla vecchia fontana che, pur essendo varietà prive di frutto, ricordano la tradizione della bachicoltura praticata soprattutto nella zona della Fraschetta.
Il centro della piazza è caratterizzato da una quercia, altra pianta tipica del paesaggio circostante. Tra gli alberi "nuovi" spiccano i 12 liquidambar, dal fogliame molto decorativo che assume una colorazione rossastra in autunno. Completano l'intervento diversi tipi di arbusti e verde di fioritura stagionale.

UN PO' DI STORIA
L'attuale piazza Falcone e Borsellino risale all'incirca al 1880, allora si chiamava piazza Vittorio Emanuele II. Un'edicola per i giornali sorgeva al confine con viale Aurelio Saffi (all'epoca viale dei Cappuccini) vicino all'obelisco dei caduti nelle guerre rinascimentali che ora si trova in piazza Indipendenza. Il 2 ottobre 1881 viene inaugurata la stazione ferroviaria Novi-Ovada, dismessa nel 1953.
Negli anni '30 inizia il passaggio dei primi mezzi a motore (torpedoni e taxi), ma gli spazi sono ancora a disposizione quasi completa dei pedoni.
Negli anni '50 assume il nome di piazza Stazione, la statua di Vittorio Emanuele viene rimossa nel 1944 per lasciare spazio alla fontana. Tre grandi cedri del Libano, forse danneggiati dai bombardamenti, vengono sostituiti. Il traffico veicolare aumenta rapidamente. Negli anni '70 la città registra una forte espansione urbanistica e la piazza assume una funzione sempre più strategica rispetto al centro storico. Ai pedoni non resta che la porzione centrale con le aiuole e la fontana. Prima dei lavori del Movicentro l'area era caratterizzata dalla presenza di 96 posteggi pubblici e 8 stalli per taxi e auto di servizio.


   
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Postato da summario, il 22-07-2008 13:16.

1. Perchè manca un sotto passo...

Perchè manca un sotto passo che intellligentemente avrebbe collegato i portici nuovi con la piazza e dunqua la stazione ? Non sarebbe stato meglio che copntinuare a tenere il "Tradizionale" passaggio pedonale che oggi come ieri e potenzialmente pericoloso e ostruente per i veicoli che vi transitano, senza contare che si sarebbe eliminato un semaforo con ampio risparmio economico... Ma forse si era troppo impegnati a capire come districarsi dalle condotte fognarie in cui passa l'antico rio sorgivo che dal castello scorre al piano e passa guarda caso.... proprio da li.
 

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