Tra una settimana, il 25 luglio, sarà inaugurato il il nuovo Movicentro. Un'opera particolarmente significativa che ha cambiato il volto di una parte centrale della nostra Città e che ha fatto - è farà - discutere. Novionline ha sempre seguito con attenzione l'avanzamento dei lavori, e segnerà lo scorrere della prossima settimana con una serie di articoli di approfondimento sull'opera. Oggi, iniziamo parlando di movicentro ponendo al Sindaco Lorenzo Robbiano rappresantative dei dubbi più frequentemente espressi da Novesi sull'opera.
Le risorse impegnate per il Movicentro potevano essere utilizzate in un altro modo o in un'altra parte della città?
L'opera ha beneficiato di un finanziamento finalizzato di circa 2 milioni di euro da parte della Regione Piemonte. Questo vuol dire che il progetto doveva avere un obiettivo preciso, quello di potenziare il nodo di interscambio tra i diversi mezzi di trasporto per migliorarne l'efficienza. E' evidente che, nel caso della nostra città, l'area della stazione ferroviaria rappresentava il luogo più adatto per soddisfare le esigenze delle direttive regionali e, quindi, per ottenere i finanziamenti necessari alla realizzazione dell'opera. Non dimentichiamo che il Movicentro ha permesso anche di recuperare una parte centrale della città e porterà notevoli miglioramenti alla mobilità urbana.
L'opera è in grado di soddisfare la crescente esigenza di posti auto in città?
Per prima cosa è utile precisare che il parcheggio ospita oltre 200 stalli, il doppio di quelli che c'erano prima nella vecchia piazza. Nel frattempo, però, abbiamo aggiunto altri 400 posteggi a ridosso del centro cittadino, tra la caserma Giorgi, via Garibaldi, via Pietro Isola e corso Marenco. Nel complesso la situazione è molto migliorata rispetto agli anni precedenti e migliorerà ancora grazie ai futuri interventi nell'area Z3 in quanto, in base alla legge, chi costruisce deve prevedere posti auto pubblici e privati adeguati alle costruzioni.
Il Movicentro, da solo, sarà comunque in grado di assorbire una buona parte delle esigenze per due motivi. Il primo riguarda il costo non eccessivo della sosta, con i primi 20 minuti gratis e la prima ora a un euro, un accorgimento molto utile per chi deve fare brevi commissioni in centro. Inoltre il Cit ha previsto delle formule di abbonamento e delle concessioni pluriennali per residenti. In questo modo si liberano posti auto in altre parti della città, che saranno disponibili a chi proviene dalla periferia o a visitatori occasionali.
Il Movicentro ha cambiato radicalmente l'aspetto della piazza, era proprio necessario?
In effetti l'aspetto è molto cambiato, come è cambiata la sua funzione. Come tanti concittadini, anch'io ero affezionato alla vecchia piazza della stazione, un luogo che mi ricorda la mia infanzia e i giochi di bambino. Bisogna considerare, però che questo luogo ha subito nel tempo grandi trasformazioni e ha seguito l'evoluzione della città. Oggi l'opera realizzata ci riporta indietro nel tempo, ad oltre 100 anni fa, quando i pedoni erano i veri "padroni" della piazza. Nel contempo, però, il parcheggio sotterraneo ha permesso di ricavare più del doppio dei posti prima a disposizione delle auto. Si tratta di un classico esempio di intervento riuscito dal punto di vista del recupero storico e funzionale.
La memoria storica è stata conservata grazie al mantenimento di alcuni elementi come la vecchia fontana, la recinzione dell'aiuola, e così via, ma sono stati introdotte nuove soluzioni tra cui il percorso per ipo vedenti, la videosorveglianza ed altri accorgimenti all'avanguardia per rendere sicura e accessibile la piazza e il parcheggio interrato.
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