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Intervista a Federico Fontana
MOVICENTRO, QUALCOSA DI PIÙ CHE UN PARCHEGGIO
Scritto da Elio Defrani - da "Il Novese"   
lunedì 12 maggio 2008
 

fontana.jpgII Movicentro che verrà inaugurato il 4 luglio sarà molto più di un semplice parcheggio: ne è sicuro Federico Fontana. Il presidente del Cit - l'ente che ha finanziato per buon parte il progetto e che gestirà la struttura per i prossimi trenta anni - spiega in un'intervista a  "Il Novese" (che ripubblichiamo) perché il Movicentro rappresenterà una vera e propria svolta nel trasporto locale.

Quali sono le ragioni che hanno spinto la Regione Piemonte e molti enti locali a puntare sui "movicentro"?
«I movicentro sono nodi di interscambio finalizzati a semplificare e ottimizzare la mobilità dei cittadini. Posti strategicamente in corrispondenza di incroci significativi tra linee ferroviarie, servizi di trasporto pubblico locale, parcheggi, piste ciclabili e aree pedonali, consentono di iniziare, proseguire, terminare uno spostamento, scegliendo la modalità più funzionale rispetto alle personali esigenze, in un ambiente dotato di servizi di qualità».

Il centrodestra ha detto peste e corna di questo progetto, sostenendo che, a fronte di due anni di lavori e di ingenti spese, l'utilità del Movicentro novese si limiterebbe ad un'ottantina di posti auto in più. Il Movicentro dunque è solo questo, un parcheggio un po' più capiente di prima?
«Sicuramente il Movicentro è anche questo: un parcheggio che offre circa il doppio degli stalli di sosta preesistenti in Piazza Falcone e Borsellino e, quindi, in posizione privilegiata e in grado di valorizzare, sul triplice piano residenziale, commerciale e direzionale, l'intero centro storico cittadino (in proposito, segnalo che per la denominazione del parcheggio abbiamo pensato, con un facile ma credo felice gioco di parole, a NoviCentro; idea elaborata, per primo, dal sindaco Lorenzo Robbiano). Tuttavia, limitarsi a questo credo sia a dir poco riduttivo. Intanto, per rimanere al parcheggio, non rileva solo il dato quantitativo dei posti auto disponibili, ma anche l'aspetto qualitativo, determinato dalla struttura del parcheggio (coperto e presidiato) e dalle sue modalità di funzionamento, potenzialmente più flessibili rispetto agli altri parcheggi a pagamento disponibili in città. In proposito, segnalo, ad esempio, come sia possibile fissare una tariffa di euro 1,50 l'ora, che preveda tuttavia la gratuità per i primi 20 minuti (cosicché la prima ora, se interamente fruita  avrebbe un costo analogo a quello dei contigui parcheggi a raso); aspetto, questo, già positivamente verificato sia con l'amministrazione comunale, sia con l'Ascom, che favorirebbe, ovviamente, le soste brevi finalizzate a commissioni ed acquisti in centro. Inoltre, la struttura del parcheggio consente di individuare una quota di stalli (indicativamente sino a un massimo di 40-50) da offrire in concessione a medio-lungo termine a residenti e operatori del centro storico, rispondendo in modo concreto alla carenza di box e posti auto privati disponibili in questa parte della città».
«Ma non vi è solo il parcheggio. Il progetto è motto più articolato e contraddistinto da altri elementi di valore. Innanzitutto, soddisfa le esigenze di intermodalità già precedentemente richiamate, soprattutto per quanto riguarda l'integrazione tra le varie forme di trasporto pubblico. Inoltre, tende a razionalizzare e migliorare la viabilità in una zona nevralgica della città. Infine, liberando la superficie della piazza dalle auto e ampliando notevolmente il percorso pedonale protetto e attrezzato, se ne accrescono la fruibilità e la vivibilità. Senza dimenticare il miglioramento estetico, ma anche valoriale dell'area interessata dal progetto, nel cui ambito verrà ospitato il "Percorso della Costituzione", dedicato ai principi fondanti dell'unità e dell'identità nazionali».

Qual è l'investimento finanziario totale per il progetto Movicentro?
«Il progetto ha determinato un investimento di 4,7 milioni di euro; di questi, poco meno detta metà sono finanziati dal Cit, circa 500mila dal Comune e poco più di due milioni dalla Regione Piemonte. Quest'ultima, inoltre, unitamente alle società Ilva e Baglietto (impresa che opera nel settore dell'armamento navale), finanzierà il "Percorso della Costituzione.

Quali saranno i compiti gestionali del Cit una volta completato il Movicentro?
«Il Cit, sulla base di una concessione trentennale, curerà la gestione del parcheggio NoviCentro. Quest'ultimo si avvale delle più recenti tecnologie, è completamente automatizzato ed efficacemente video-sorvegliato. Ciò nondimeno, sulla piazza sarà disponibile un ufficio con personale dedicato che, oltre a garantire il presidio della struttura, sarà a disposizione degli utenti per qualsiasi esigenza».

Quale ritorno economico vi aspettate annualmente dalla gestione del Movicentro? Servirà a risanare i conti del Cit che - fino a poco tempo fa - sembravano piuttosto traballanti?
«In considerazione del maggior numero di stati di sosta, dell'estensione dell'orario di servizio e della maggiore efficacia ed efficienza detto specifico modello gestionale, è ragionevole attendersi in significativo incremento dei proventi rispetto alla precedente gestione del parcheggio a raso di Piazza Falcone e Borsellino. Dopo la copertura di tutti i costi (inclusi l'ammortamento della struttura egli oneri finanziari) dovrebbe residuare un margine di profitto, in grado di contribuire positivamente all'equilibrio economico aziendale. Tuttavia, merita precisare che la finalità dell'operazione non è precipuamente reddituale, bensì va ricercata nella realizzazione di un 'opera e nell'offerta di un servizio, ovviamente in condizioni di economicità, ma che siano innanzitutto utili e funzionali alla città».
«Per quanto riguarda, poi, la presunta traballanza dei conti del Cit, i quali sono comunque progressivamente migliorati negli ultimi anni, mi limito ad osservare che si tratta di una caratteristica condivisa da tutte le aziende di trasporto pubblico locale determinata, innanzitutto, da un sistema di valorizzazione economica dei contratti di servizio non del tutto congruo e remunerativo».

All'inizio dei lavori, gli scenici pronosticavano grossi ritardi nell'esecuzione: chi parlava di bunker, chi di fiumi sotterranei. Ci si è messo pure il ritrovamento di alcune ossa umane. Eppure - caso forse più unico che raro - i lavori termineranno addirittura in anticipo. Questione di fortuna?
«La qualità delle attività di progettazione, programmazione e realizzazione, unitamente atta serietà e competenza dette imprese e dette figure professionali coinvolte sono risultate sinora determinanti. Peraltro, è sicuramente vero, com 'è del resto noto, soprattutto a chi si occupa di opere pubbliche e agli studiosi di Murphy, che  "un 'attenta pianificazione non potrà mai sostituire una bella botta di '...... "».

Diversamente dal solito, il progetto del Movicentro - forse per la sua vocazione al trasporto pubblico - non ha subito forti opposizioni da parte degli ambientalisti, se si esclude la polemica sugli alberi della vecchia piazza. Cosa ne pensa della proposta di vietare il parcheggio del movicentro ai Suv?
«Ritengo la questione ambientale e il tema della sostenibilità un po' più complessi e meritevoli di un approccio un po' più serio rispetto all'avversione, di per sé ideologica e spesso erroneamente classista, ai Suv (che, spesso, non sono né più inquinanti, né più ingombranti, né più esclusivi di molti altri modelli di auto in circolazione), tanto più se tradotta in un mero divieto di loro accesso ad un singolo parcheggio a pagamento. Piuttosto, anche in una città di medie dimensioni come Novi, si potrebbe immaginare un sistema combinato di incentivi e disincentivi, rispettivamente rivolti ai mezzi di trasporto pubblici e privati. Non a caso, anche, ma ovviamente non solo, a questo fine stiamo avviando un 'analisi dell'attuale sistema di trasporto pubblico urbano, per individuare utili soluzioni di sua razionalizzazione, così da migliorarne il grado di efficacia e di efficienza».


   
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Postato da Vercingetorige, il 19-05-2008 15:30.

1. ...

Bellissimo dibattito fra camelot e bucci, però forse per fruibilità sarebbe stato meglio spostarlo nel forum eheheh :p  
Dell'inceneritore a Novi se ne parlò tanto tempo fa e la cosa fu bocciata per diversi motivi (e tutti molto poco ecologisti) 
Il vero problema è che l'inceneritore di per se "ruba" quantità di emissioni inquinanti alla città ospitante, limitando di fatto la possibilità di insediamento di attività industriali, ergo ecco che molti comuni vedono come fumo negli occhi (per rimanere in tema eheheh) la scelta di metter un inceneritore (che riempe poco le casse comuniali) al posto di un'industria. 
POi vabbè basta alimentare un pò la corrente ecologista ed il gioco è fatto... 
 

Postato da bucci, il 18-05-2008 11:44.

2. ...

specialmente quando, secondo la "Vox Populi", ci sono altri progetti interessanti alle porte... (inceneritore???)
 

Postato da bucci, il 18-05-2008 11:42.

3. ...

Ssottoscrivo pienamente l'ultima opinione di Penthotal. Avrebbe dovuto esserci un maggiore coinvolgimento e chiara informazione della cittadinanza. Non escludendo una richiesta di parere a mezzo referendum come avviene da altre parti (vedi Firenze per la realizzazione della nuova rete tramviaria). La rappresentanza che abbiamo conferito con il voto non deve escludere la possibilità di essere adeguatamente informati e soprattutto interpellati prima di decisioni di così grande importanza e impatto sulla realtà cittadina. 
Come ho già detto, speriamo che questo serva di lezione per il futuro. 
In caso di assenza o non completa o inadeguata informazione, dobbiamo imparare a chiederla e ottenerla invece di restare in un angolo a mugugnare.
 

Postato da camelot, il 18-05-2008 11:18.

4. Per Penthotal

Sono solito assumermi sempre le mie responsabilità e, all'occorrenza, anche quelle altrui. 
Purtroppo non posso (per meglio dire non so) rispondere alla Sua legittima domanda. 
Del progetto Movicentro mi sono occupato a metà 2005, prima che il progetto venisse approvato, per effettuarne la valutazione di sostenibilità finanziaria e di compatibilità economica per il CIT, quale (all'epoca) potenziale gestore. 
Successivamente non me ne sono più occupato (non per disinteresse, ma per incompetenza), sino a quando, 5 mesi fa, ho assunto, forse immeritatamente, sicuramente mio malgrado, la presidenza del CIT. 
Con stima e cordialità, 
 
Federico Fontana
 

Postato da Penthotal, il 18-05-2008 10:26.

5. Ribadisco

Caro DOtt. Fontana, apprezzo tutti i sui chiarimenti ed i toni garbati e precisi. Come Lei stesso afferma ci sono molte opinioni divergenti, che arrivano dalla gente comune ma anche da professionisti del settore. Quello che mi chiedo è: perchè di tutto questo non si è discusso prima invece di presentare alla cittadinanza il progetto quando c'erano gli escavatori che avevano già demolito tutto l'esistente?
 

Postato da camelot, il 17-05-2008 22:30.

6. Grazie

Sono io ad avere il rinnovato piacere di ringraziarLa; non solo e non tanto per gli apprezzamenti, ovviamente e comunque graditi, espressi nei miei confronti, quanto piuttosto per le considerazioni ed opinioni sviluppate, anche, anzi soprattutto, quando non coincidenti con le mie. 
Infatti, da un confronto aperto, franco, dialettico tra idee e punti di vista differenti, può nascere nuova conoscenza. 
Ancora grazie, 
 
Federico Fontana
 

Postato da bucci, il 17-05-2008 20:35.

7. ...

nuovamente grazie per l'ulteriore e veramente gradita precisazione.  
Mi permetto solo di chiarire il mio personale punto di vista sulla valutazione economica del progetto. Le finalità di profitto privatistiche sono ovviamente escluse, in quanto il CIT, pur essendo una società per azioni e quindi volta possibilmente alla produzione di utili, per ammortizzarne l'impegno finanziario avrà bisogno sicuramente di una decina d'anni credo, quindi mi sento di riconoscere la finalità pubblica dell'opera. 
Ma il mio appunto era riferito al fatto se a suo tempo non esistessero possibilità di investire questi soldi o parte di essi in un progetto alternativo finalizzato ad ottenere questi famosi 100 posti in più. 
Relativamente alla stima del costo posto auto, abbiamo ragione entrambi. Il calcolo da lei effettuato è quello dell'amministratore di società che considera sulla base di quello che viene creato, quindi sul totale dei 204 posti auto che vengono realizzati. Il mio è quello del cittadino che considera solo i posti in più, detraendo dalla suddetta cifra il numero dei posti auto precedentemente esistenti, se non ricordo male dai dati comunali qualcosa meno di 100. Ovviamente il cittadino guarda solo cosa si avrà in più o in meno. 
Per quanto riguarda la concessione dei posti auto, naturalmente un giudizio obiettivo di questo da parte della cittadinanza potrà essere fatta solo dopo un certo periodo di attività del parcheggio, valutando i livelli di utilizzo dello stesso e conseguentemente la facilità o meno di trovare posto. E' ovvio che se la media di occupamento dei posti auto non supererà il 50/60% della capienza, la destinazione di una parte dei posti auto a concessione a tempo più o meno lungo diventa logica e dovuta, tanto più se risponderà a un bisogno di parte della cittadinanza senza effetti negativi per la restante. 
Ovviamente, anche le valutazioni sulla logistica dei trasporti andranno fatte a tempo debito. Sicuramente il compito è impegnativo ed immagino che sia sotto studio fin dall'origine. 
Tengo a precisare che il mio non è un attacco o una polemica rivolta alla sua persona, anzi il fatto di avere qualcuno che comunichi, si confronti e dia risposte è cosa di valore incommensurabile e Le va ampiamente riconosciuta.  
 
 

Postato da camelot, il 17-05-2008 19:00.

8. Piccolo addendum

RingraziandoLa per l'ulteriore competente commento, per la condivisione espressa rispetto ad alcune mie osservazioni e per le questioni più specificamente poste, provo a dare loro risposta. 
Rispetto alla valutazione economica dell'investimento, credo meriti innanzitutto sottolineare che esso non persegue finalità privatistiche di puro profitto, ma finalità pubblicistiche di servizio pubblico in condizioni di economicità. 
Anche le metodologie e tecniche di valutazione avrebbero potuto essere molteplici. Nella fattispecie, la valutazione a suo tempo effettuata riguardava la sostenibilità finanziaria e la compatibilità economica dell'investimento per il CIT. Sul piano aziendale, in considerazione del fatto che i posti auto sono 204, il loro costo di realizzazione (cui peraltro si sommano i successivi costi di gestione) è inferiore ai 12.000 Euro. Considerando anche l'investimento effettuato dal Comune si superano di poco i 13.000 Euro. Sommando anche la significativa quota di investimento regionale il costo unitario supera, altresì di poco, i 23.000 Euro. Tuttavia, come giustamente da Lei osservato, occorre considerare che il progetto non si esaurisce nella realizzazione di un parcheggio ipogeo. Conseguentemente, solo una quota, peraltro prevalente, dell'investimento complessivo va riferita al parcheggio, con conseguente ragionevole determinazione di un costo complessivo unitario nell'ordine dei 16-17.000 Euro per la realizzazione dei posti auto. 
Rispetto alla destinazione di questi ultimi, non valuterei negativamente la concessione pluriennale di una parte, peraltro minoritaria, degli stessi a soggetti eventualmente interessati. Non solo perché in tal modo (ammesso che vi sia realmente e si traduca in una domanda effettiva), si risponderebbe ad un bisogno avvertito, in particolare, dai residenti del centro storico, ma anche perché questi ultimi credo possano essere a pieno titolo equiparati agli altri utenti del parcheggio (siano essi occasionali o abbonati), da cui si differenziano solo per la diversa modalità e durata contrattuale prescelta. 
Sul piano della sicurezza e, più in generale, della funzionalità, aggiungo a quanto già puntualizzato che il parcheggio, negli orari di esercizio, sarà ovviamente presidiato da personale dedicato. 
Tuttavia, il progetto, come già precedentemente sottolineato, non si esaurisce nel parcheggio. Fondamentale è, in particolare, il nodo di interscambio passeggeri tra trasporto ferroviario e traposto pubblico locale. Servizio, quest'ultimo, in cui il CIT è principalmente impegnato, a livello sia urbano che extra-urbano (questo rappresenta, infatti, il core business dell'azienda). In proposito, segnalo che è in corso di analisi il servizio, in particolare, urbano, per valutarne il ridisegno di linee ed orari, al fine di renderlo più rispondente alle mutate esigenze di mobilità novesi. Tale studio, oltre ad altri aspetti, tiene ovviamente conto del progetto Movicentro e le soluzioni che saranno introdotte tenderanno (anche) ad ottimizzarne la fruibilità e la funzionalità. 
Sperando di averLe fornito indicazioni almeno in parte utili, La ringrazio nuovamente per l'attenzione e Le porgo le più vive cordialità, 
 
Federico Fontana
 

Postato da bucci, il 17-05-2008 01:35.

9. ...

Ringrazio il Dottor Fontana per i chiarimenti. 
I miei dubbi sono in merito alla necessità dell'opera comparandone il costo economico con i benefici. Si parla di ottanta / cento stalli in più, se non sbaglio. E di un costo, finanziamento regionale escluso, di circa due milioni e mezzo di Euro. Quindi ogni nuovo stallo ha un costo di realizzazione tra i 25000 e gli oltre 30000 Euro. Di questi nuovi stalli, se ho ben capito il 50% circa verrà destinato a "concessione a medio e lungo termine", in poche parole affittati e pertanto non disponibili per il cittadino. Quindi il saldo utile in un certo senso si riduce ulteriormente. 
Immagino che prima di procedere con il progetto, si siano ben valutate alternative allo stravolgimento della piazza, ma mi riesce difficile pensare che con due milioni e mezzo di Euro a disposizione non si sia trovato niente di fattibile. Ma questo è solo un mio pensiero, non essendo informato dei fatti sicuramente sbaglierò. 
Per quanto riguarda la nuova piazza, questa sostituisce sì una vecchia piazza in asfalto e porfido e aiuole, con grandi alberi e panchine sulle quali ho visto tante persone anziane passare i pomeriggi all'ombra a chiacchierare... E' vero, uno di questi alberi era malato da anni, ma gli altri? 
Sono d'accordo con Lei per quanto riguarda l'interramento del traffico, perchè sempre a mio parere avrebbe causato problematiche maggiori sia per la realizzazione sia per la gestione del traffico. Immaginiamoci ad ogni tamponamento... 
La realizzazione di arterie che colleghino le tre direttrici Ovada-Alessandria/Tortona- Serravalle è sicuramente una buona opportunità per evitare a parecchi mezzi il transito all'interno della città, garantendo una certa riduzione del traffico. 
Anche per quanto riguarda lo spostamento della stazione concordo con Lei per tutte le motivazioni. 
Relativamente alla sicurezza del parcheggio, effettivamente questa è la preoccupazione più grande che si avverte tra la cittadinanza, specialmente tra le donne. Ne ho sentite tante dire che comunque non si fideranno a parcheggiare, specialmente la sera. Ho visto i dispositivi di cui parla in alcuni dei parcheggi realizzati a Torino per le Olimpiadi e possono aiutare sicuramente, però non garantiscono che chi non ha il biglietto di accesso non entri nel parcheggio, basta arrivare assieme a qualcuno che ce l'ha e mettersi in coda. Immagino che a completamento sia previsto anche un controllo da parte di personale preposto. 
Per quanto riguarda la sosta degli autobus, è vero sarebbe assurdo aver realizzato una piazza senza automobili in superficie per poi tenerci fissi magari 10 o 15 autobus. Però si parla di Movicentro, non solo di parcheggio ipogeo. La domanda è: dove saranno i capolinea? Gli autobus resteranno parte in corso Marenco continuando a creare problemi alla circolazione, parte in via Pietro Isola, accedendo tutti alla stazione (e quindi al Movicentro) solo in prossimità dell'orario per garantire l'interscambio dei passeggeri? Oppure alcune linee avranno capolinea al Movicentro mentre altre no? In questo caso le finalità del Movicentro non sarebbero pienamente rispettate. 
La ringrazio per l'attenzione.
 

Postato da camelot, il 16-05-2008 23:26.

10. Un sincero ringraziamento e alcune marginali consi

In modo un po’ irrituale, dopo 21 commenti e il passaggio in seconda pagina dell’articolo, mi permetto di replicare ai molti spunti emersi nell’ambito di questo dibattito telematico. 
Com’era del tutto prevedibile, la maggior parte dei commentatori esprime valutazioni critiche sul progetto Movicentro; forse perché la maggior parte degli interessati è critica nei confronti dell’opera, forse perché chi è critico è maggiormente motivato a esprimere la propria opinione. 
Comunque sia, ringrazio tutti gli intervenuti (e quelli che vorranno ulteriormente intervenire, non intendendo questo mio intervento limitare le ulteriori possibilità espressive di alcuno), in quanto le considerazioni emerse sono sicuramente interessanti e meritevoli di considerazione, indipendentemente dal segno e dal senso della valutazione espressa. 
Un primo aspetto che mi pare interessante sottolineare riguarda il fatto che, stando ai commenti inseriti, i critici non la pensano tutti nello stesso modo.  
Intanto, vi sono coloro i quali esprimono perplessità di natura finalistica e funzionale (la maggior parte), ma vi sono anche coloro i quali esprimono dubbi di carattere estetico (in particolare con riferimento alle scelte cromatiche operate dai progettisti). 
Tra queste due classi di intervenuti, scusandomi anticipatamente con gli interessati, ritengo di privilegiare la prima, non solo per la sua maggioranza numerica e per la rilevanza delle questioni poste, ma anche perché l’apprezzamento estetico (positivo o negativo che sia) credo possa essere più compiutamente effettuato ad opera completata, nella sua visione d’insieme. 
Tuttavia, anche i detrattori finalistico-funzionali evidenziano aspetti differenti e non sono tutti d’accordo tra loro: innanzitutto, ci sono coloro i quali ritengono l’intervento nocivo, in considerazione della maggiore cementificazione urbana che gli attribuiscono e dei maggiori flussi di traffico che ne fanno discendere in direzione del centro storico; poi ci sono coloro i quali ritengono l’intervento inutile, in considerazione del già elevato numero di parcheggi disponibili nel centro cittadino; al contrario, ci sono coloro i quali ritengono l’intervento insufficiente, in considerazione del ridotto numero di parcheggi aggiuntivi realizzati in favore del centro storico e che avrebbero preferito un progetto più metropolitano, con interramento dell’intero traffico veicolare insistente su P.zza della Repubblica; ancora, ci sono coloro i quali puntualizzano l’importanza delle necessarie misure di sicurezza del parcheggio ipogeo; infine, ci sono coloro i quali dubitano della funzionalità del progetto rispetto all’interscambio tra il trasporto ferroviario e il trasporto pubblico urbano ed extra-urbano. 
Quelli richiamati mi paiono gli aspetti maggiormente rilevanti e ricorrenti; mi scuso con gli intervenuti per le eventuali omissioni che, qualora vi fossero, non sono intenzionali e sono semplicemente da ricondurre all’esigenza avvertita di focalizzare la replica sulle questioni prioritarie (o comunque ritenute tali). A partire da questa constatazione, la prima considerazione che sorge spontanea è quanto sia difficile l’amministrazione pubblica, in relazione alla pluralità e spesso divergente varietà delle opinioni e posizioni delle parti interessate. 
Provo tuttavia, a rispondere, punto per punto, alle obiezioni avanzate. 
Il progetto, nel perseguire le finalità ricordate nell’articolo e che qui ometto (mi verrebbe da dire “per brevità”, ma sarei contraddittorio), sostituisce una piazza in asfalto e porfido, ricoperta di auto in sosta, con una piazza in porfido caratterizzata da un ampio percorso pedonale protetto, nel cui ambito gli elementi strutturali in cemento sono rappresentati da un paio di accessi pedonali al parcheggio ipogeo. La cementificazione, per così dire, è sotterranea e, se ha una caratteristica, è quella di rendere maggiormente fruibile la piazza per i pedoni (togliendo, appunto, le auto dalla superficie della piazza). 
La realizzazione del parcheggio NoviCentro amplia il numero di parcheggi disponibili a vantaggio, per un verso, dei residenti e degli operatori del centro storico (e del suo immediato concentrico), in considerazione del ridotto numero di box e posti auto privati ivi presenti, e, per altro verso, del commercio cittadino, rendendolo più facilmente raggiungibile e fruibile da parte sia dei novesi che dei visitatori provenienti da fuori città. È possibile che a questa finalizzazione corrisponda un aumento dei flussi di traffico in direzione del centro, ma, se questo dovesse avvenire, troverebbe una giustificazione nella sopravvivenza e nello sviluppo della distribuzione commerciale di tipo tradizionale che proprio qui trova la sua collocazione naturale, contribuendo, con la propria attiva presenza, a mantenere vivo il centro storico stesso.  
Nondimeno, merita sottolineare che buona parte dei flussi di traffico insistenti sul centro cittadino sono determinati dal transito di veicoli che, allo stato, non hanno a disposizione altre alternative (in particolare la circonvallazione tra la direttrice Serravalle – Pozzolo e quella per Ovada) e che, a ben vedere, sono essenziali, ma relativamente inconferenti con il progetto Movicentro. 
Altre soluzioni, da alcuni proposte, di spostamento della stazione in periferia (di cui in passato si era pure discusso in relazione ad uno dei possibili tracciati dell’ipotetica linea ad alta velocità/capacità, facendo l’ipotesi del basso-Pieve) avrebbero verosimilmente avuto tre conseguenze tutte negative, quantomeno secondo la mia modesta opinione: avrebbero determinato la massiccia cementificazione, in questo caso sì, di un’area attualmente in prevalenza rurale; avrebbero determinato un aumento dei flussi di traffico da e verso la collocazione prescelta; avrebbero impoverito il centro cittadino, spostando altrove i flussi in arrivo e partenza dei fruitori del trasporto ferroviario e rendendo meno attrattiva la venuta in città, indipendentemente dall’efficienza del trasporto pubblico urbano, stante la scarsa preferenza per questo servizio, quantomeno in realtà urbane delle dimensioni di Novi. 
Anche l’ipotesi di interrare tutto il traffico veicolare insistente su P.zza della Repubblica, realizzando una maxi-rotonda sotterranea, di per sé non priva di suggestioni, avrebbe avuto qualche criticità: oltre ad un impatto assai più rilevante (ancorché almeno parzialmente attenuato dall’ulteriormente accresciuta fruibilità pedonale del centro cittadino), sarebbe stata notevolmente più onerosa sia in fase di investimento che in fase di gestione (senza alcuna possibilità di ritorno economico ed, anzi, con un aggravio non marginale sul bilancio comunale) ed avrebbe, altresì, determinato un sensibile innalzamento dei rischi connessi alla circolazione stradale. 
Per quanto riguarda la gestione del parcheggio ipogeo ed, in particolare, la sua sicurezza, mi limito a sottolineare che, ad un progetto già piuttosto attento in proposito (a partire dal sistema di video-sorveglianza e dal sistema di chiusura della rampa di accesso veicolare), mi sono permesso, nei pochi mesi da cui me ne occupo, di fare aggiungere alcuni componenti, tra cui le doppie porte e gli ascensori per l’accesso pedonale apribili e azionabili solo disponendo della tessera di abbonamento o del biglietto di ingresso vidimato, un sistema di allarme antieffrazione collegato alle varie vie di accesso, un sistema capillare di pulsanti di allarme all’interno della struttura. Si tratta, quindi, di un parcheggio che complessivamente offre un grado di sicurezza personale nettamente superiore rispetto a qualsiasi altro parcheggio pubblico disponibile in città. 
Da ultimo, ma non per importanza, merita di essere considerata l’obiezione relativa al fatto che l’area destinata alla sosta degli autobus ne possa ospitare contemporaneamente solo 4 o 5. Posto che tale numero di stalli consente una piena funzionalità del nodo di interscambio anche nelle ore di punta, è ovvio che si tratta di una soluzione pensata per soste brevi e non prolungate dei mezzi considerati. Del resto non risulterebbe particolarmente razionale utilizzare una collocazione così centrale e di pregio quale deposito permanente di autobus; una collocazione comoda ma più defilata pare obiettivamente più appropriata. Capisco, ovviamente, il lieve disagio causato agli autisti (il CIT del resto, prima e più che gestore di parcheggi, è un’azienda di trasporto pubblico locale), ma credo che sia più che compensato, in una valutazione complessiva costi/benefici, dalla maggiore fruibilità pedonale della piazza. Del resto, sostituire la precedente presenza in superficie di auto in sosta con un’altrettanto diffusa presenza prospettica di autobus mi pare che non sarebbe risultato particolarmente ragionevole, né apprezzabile. 
Ringraziando coloro che avranno avuto la pazienza e la voglia di arrivare sin qui, porgo a tutti i miei migliori saluti, 
 
Federico Fontana 
 
 
 

Postato da Penthotal, il 15-05-2008 07:15.

11. Sono daccordo

con Bucci. A quando la tanto sbandierata (in campagna elettorale) DEMOCRAZIA PARTECIPATA ? 
 

Postato da bucci, il 15-05-2008 07:09.

12. E' inutile chiudere

la porta della stalla quando ormai i buoi sono scappati. 
Ormai l'opera è stata fatta, sulla sua utilità i dubbi restano, sicuramente miei personali ma sentire i commenti che ci sono da due anni tra la gente non credo di appartenere a una minoranza. Soprattutto quando per ottenere due milioni di finanziamento se ne sono dovuti investire altrettanti che avrebbero potuto essere spesi per altre cose probabilmente più necessarie... 
Che serva di lezione a noi tutti per richiedere più informazione per il futuro e partecipare alla vita della città. Non serve a niente lamentarsi e subire le cose. Intanto, come fatto notare dall'Autista, il nostro movicentro non sembra avere le caretteristiche richieste. Dove sarà la stazione per i pullman? Oppure continueremo ad avere colonne di mezzi in sosta in corso Marenco con file di macchine che arrivano ala collinetta? E a proposito, a quando la riparazione del semaforo? Un po' di tempo fa di diceva che costava troppo... ecco un esmpio di come si potevano spendere i soldi in modo più necessario...
 

Postato da dolceterrydinovi, il 15-05-2008 00:04.

13. Faccio qualche domanda in più

:) Premesso che tante cose le conosco più per aver ascoltato che per essermi informata,rileggendo i vari commenti mi sono posta alcune domande:  
-Il movicentro di Novi sarà del tipo "veloce" cioè un luogo che darà la possibilità di salire/scendere/dagli autobus e raggiungere la stazione , servirsi del servizio taxi, parcheggiare nel sotterraneo oppure sarà un nodo di interscambio con spazi e centri di acquisto per gli utenti in attesa o di passaggio?  
-Come si è affrontata la questione delle barriere architettoniche,sia quelle logistiche,organizzative e di informazione? 
 
Spostare la ferrovia:non mi pare che si stia giocando con i Lego. Si sarebbe "cementificato" da un'altra parte e con pochi risultati a meno che i novesi, come la maggior parte degli italiani ,improvvisamente, non avessero scoperto che ci sono i mezzi pubblici. 
Credo che il vero cambiamento debba venire da noi,è vero che le piazze sono deserte ma è successo anche nei piccoli paesi ,è vero che la gente si rifugia nelle case....come è vero che noi, tra uscire per andarci a confrontare in biblioteca,magari sul movicentro,preferiamo farlo ,ognuno a casa propria, nascosti o protetti dal silenzio delle parole scritte , "liberi"di spegnere quando non ne abbiamo più voglia,sparire, senza che nessuno ci venga a cercare.  
 
 

Postato da Il Perna, il 14-05-2008 13:55.

14. ...

Come direbbe il buon vecchio Bob marley è proprio una CONCRETE JUNGLE (giungla d'asfalto)...Cemento Cemento e Cemento questo è il futuro.....mi piacciono anche i pavimenti di cemento di erba finta nelle aiule dei giardini pubblici per i bimbi!  
 
Cmq io sono pienamente contrario a cosa si è fatto in stazione! mi sembra che parcheggi a novi ce ne siano abbastanza :upset e poi non mi sembra una megalopoli, anzi, stavamo aspettando le bici parcheggiate un po' ovunque che funzionano come i carrelli della spesa, con un euro, e quando arrivo vicino a casa la riparcheggio!
 

Postato da Penthotal, il 14-05-2008 07:01.

15. Meno male...

credevo di essere il solo a criticare il MC, e invece vedo che molti concordano sull'inopportunità dell'opera in funzione delle esigenze della città. 
Purtroppo è un'opera che va nella direzione di trasformare novi in un grande supermercato all'aperto, come è stato fatto, nonostante l'abbattimento del muro grigio e del taglio delle sterpaglie, per via ovada. La cosa più fastidiosa è stata poi la convocazione dell'assemblea pubblica quando addirittura erano già stati appaltati i lavori, insomma più che un'assemblea, una passerella per gli amministratori.  
Magari chi governerà in futuro penserà prima a chiedere ai cittadini di che cosa hanno bisogno, almeno me lo auguro.
 

Postato da Etype, il 13-05-2008 22:33.

16. ...

Per quanto mi riguarda, per il Movicentro, bastava ristudiare la viabilità a raso, che creava poi la maggior parte delle code di autoveicoli e il disagio vero e proprio. 
Mi accodo inoltre al Vernetti, abbattete l'inguardabile dopolavoro ferroviario! 
Seriamente, mi chiedo, che fine faranno i posti realizzati dagli ex sedimi ferroviari? Saranno mantenuti o torneranno a mamma FS? 
In ogni caso credo sia auspicabile per il futuro che si razionalizzino tutte le aree di sosta contigue al centro storico, soprattutto per quanto riguarda le aree perimetrali delle mura storiche (che sono davvero tenute male e organizzate peggio).
 

Postato da Granata1971, il 13-05-2008 21:09.

17. capolinea dei bus sparirà? & altro

bella osservazione.... 
vorrei aggiungere... per noi pendolari ci sono sconti particolari? abbonamenti? 
beh non contate sul mio contributo di pendolare io mi rifugio a Tortona o ancor meglio a Pozzolo... il tutto a gratis :p
 

Postato da homer2006, il 13-05-2008 20:09.

18. capolinea dei bus sparirà?

Salve a tutti, sono un autista di autobus e transito spesso a Novi. Vengo al subito al punto. Pochi si sono accorti che Novi Ligure non ha più un capolinea degli autobus. Faccio l\'esempio del Movi Centro di tortona vicino alla stazione, che ha realizzato in pieno lo scopo del M.C., cioè di essere luogo di interscambio tra mezzi pubblici ed automobili. Infatti la già avveniristica stazione bus di Tortona, con pensiline coperte, è stata sostituita con una ancor più moderna autostazione dotata di uno stallo per ogni linea, che si trova praticamente sulla pensilina del treno, in modo che chi giunge a T. scende e prende il treno o si trova in centro. il tutto chiuso da un cancello automantico per impedirne l\'accesso alle auto, che hannno però a disposizione un ampio parcheggio gratuito di fronte al M.C.. Mentre Novi Ligure ha perso dall\'inizio dei lavori il tradizionale capolinea di Via Pietro Isola, destinato oggi solo ai bus Arfea & Val Borbera, ridotto a circa 3/4 stalli, quindi delocalizzato e insufficente, mentre il Cit si trova con circa 4/5 stalli vicino alla piazza del maneggio, in un capolinea provvisorio, lontani dalla stazione, nonchè insufficenti nei momenti di punta della giornata. Ora se il M.C. serve a favorire l\'interscambio tra i mezzi di trasporto, come mai sono previsti solo 4/5 stalli nella piazza, privi di pensiline tettoie o quant\'altro, del tutto insufficenti nelle ore di punta, e nel numero di stalli? Le fermate provvisorie di via pietro isola e del maneggio spariranno e unico capolinea sara il M.C.? Si è usato il finanziamento M.C. solo per fare un parcheggio o per realizzare davvero punto di interscambio auto/mezzo pubblico? Vedi M.C. di Tortona.
 

Postato da Fazer, il 13-05-2008 19:55.

19. Novi ha cambiato aspetto...

.....si, ma l'ha fatto in meglio? 
Punti di vista.......... 
Il mio è critico: 
Movicentro: 
tre aiuole, qualche alberello e tonnellate di cemento per avere dei parcheggi in più, traffico in più, inquinamento in più; il tutto per la modica cifra di 4,7 milioni di euro. 
Concordo con chi, nel forum, avrebbe voluto la stazione in periferia collegata al centro con mezzi pubblici. 
Purtroppo è utopia. 
 
Estetica e ambiente: 
Arrivando da Ovada non c'è più il muro di cemento armato grigio e squallido; è vero, ma al suo posto (e al posto del vecchio stabilimento Ilva) c'è un centro commerciale (migliaia di metricubi di asfalto e cemento), non un parco. 
Arrivando da Serravalle invece? Stanno addirittura (in parte l'hanno già fatto) radendo al suolo le colline e si vocifera che arriveranno fino a Novi....... 
Arrivando da Pozzolo... mi aspetto solo (e credo non ci vorrà molto) che ricoprano d'asfalto anche la pista dell'aeroporto. 
Aggiungiamo anche che il parco castello, una delle poche aree verdi della città, non solo non è valorizzato ma è anche mal tenuto...dove vogliamo arrivare? 
Ripeto, sono solo punti di vista...
 

Postato da lucifero, il 13-05-2008 18:30.

20. Razionalizzazione, fruibilità, vivibilità e cos'a

Chi volesse, inclusi i Sig.ri Fontana e Vernetti, puo' leggersi l'articolo di Ilvo Diamanti (Le tante ronde della comunità perduta; Repubblica — 11 maggio 2008, dal quale riport una piccola parte: 
"Le grandi città sono spesso anonime. Anche i paesi, i villaggi lo stanno diventando. Devastati da una dilatazione urbana senza limiti. Guidata dagli interessi immobiliari assai più che dai disegni delle amministrazioni locali. Sulle strade circolano solo auto e moto. Le piazze: vivono solo nei centri storici. Finché cala la sera e le botteghe chiudono. La gente si rifugia, sempre più, in casa. Il mondo incombe." 
Credo gli effetti del movicentro si vedranno e i cittadini potranno giudicare. In quella piazza spoglia e desertificata sarà difficile sedersi all'ombra. In quanto all'estetica....è questione di gusti. A me sembra una tesi assemblata durante un week-end da un laureando in Ing. per un amico laurenado in architettura. Non tutti si laureano con lode, del resto! 
 

Postato da piero vernetti, il 13-05-2008 17:45.

21. ...

Fontana non mi ha convinto. è di oggi la notizia che per entrare nella piazza dovrà essere costruita una rotonda tra via giacometti e porta pozzolo, in quanto l'amministrazione comunale non è riuscita a convincere le ferrovie a dismettere il fabbricato nel quale ha sede il Dlf. infatti la sede naturale della rotonda avrebbe dovuto essere davanti a via giacometti, ma non c'è lo spazio a causa di quel cubo in cemento.  
siamo tutti convinti che il movicentro porterà più traffico a porta pozzolo e così ci vorrà più tempo per attraversare la città, con evidente aumento di inquinamento rumori ecc. 
i posti auto in più sono un'ottantina: di questi circa la metà, dice Fontana, saranno destinati ai residenti nel centro storico privi di garage: capisco che il presidente del cit debba far quadrare i conti e rientrare delle milionate spese, ma così facendo la disponibilità di spazi a tempo cala ulteriormente. 
Inoltre aumenta il costo del parcheggio, altro salasso per i novesi. 
In questo modo i parcheggi restano un problema irrisolto: pesante erefità per la prossima amministrazione!  
L'opposizione aveva proposto di interrare il traffico attorno a piazza della repubblica: si sarebbero ricavati sicuramente spazi più vivibili. Non siamo stati ascoltati: ecco i risultati! 
 

Postato da Rapax, il 13-05-2008 13:23.

22. COLORE

Il colore delle strutture d'accesso al parcheggio non è modificabile in quanto voluto dallo sponsor (Tratto Video) :grin
 

Postato da piccolakay, il 13-05-2008 13:12.

23. speriamo..

spero davvero che si pensi alla sicurezza,è una cosa troppo importante!però non so se avete notato,la stazione è già stata parzialmente scoperta...che orrore quelle strutture giallo fosforescente con quegli orrendi "tubi"...perlomeno potevano farli dello stesso colore della facciata della stazione!! :eek :upset
 

Postato da Vercingetorige, il 13-05-2008 12:17.

24. ...

Concordo con Penthotal sul fatto che Novi avrà si una piazza ed un parking sotterraneo, ma questo aumenterà il traffico veicolare sulle tre direttrici, già abbastanza piene. 
Forse finalmente si accellereranno le famose bretelle, che dovrebbero di fatto fungere da tangenziali per chi deve andare verso Ovada,Serravalle e Alessandria, lasciando un pò di respiro al centro novese. 
Ma io pongo un altra domanda, se volete bastarda... 
gli orari di apertura/chiusura? 
Spero almeno dalle 6 alle 21 e poi che si chiuda tutto, altrimenti mi vien da pensare: per la sicurezza chi ci pensa? 
La solita telecamerina fissa sfigata? 
Così il resto del parcheggio dopo una data ora non sarà più fruibile per la "bella" gente che lo frequenterà? 
Questo si è parlato VERO?? :roll  
Perchè sennò spacciatori e affini ringrazieranno l'amministrazione di aver dato loro un luogo più confortevole della Stazione per i loro traffici :zzz
 

Postato da dolceterrydinovi, il 13-05-2008 09:20.

25. Come sempre......

:)...ai posteri l'ardua sentenza. 
Il progetto del Movi-Novicentro è in fase di partenza:si è articolato nel corso di molti anni;c'è stata la fase progettuale,quella di discussione e verifica, gli aggiustamenti,ora siamo alla conclusione della fase operativa e stiamo per entrare in quella "fruibile". 
Credo,non per eccessiva semplificazione che significherebbe diminuirne l'importanza,che rimane la verica sul campo. 
Tutto ciò che viene fatto a modifica e cambiamento del "precedente" crea discussioni,dubbi,scetticismi e perplessità e, solo con il tempo,si potrà dare legittimità o meno dell'operato. 
Certamente più amministrazioni e non solo l'attuale,si accolleranno i meriti o i demeriti come si sono accollate gli oneri e forse si accolleranno gli onori. 
Sicuramente, non credendo nelle "botte di ...." ,spero e penso che questa Amministrazione sia stata ben consapevole che arrivare alla vigilia delle future elezioni amministrative con i "cantieri" aperti ,avrebbe significato preparare un succulento banchetto per foraggiare la "fame" di argomentazioni che l'attuale minoranza ha,...non avendone di proprie. 
Questa città ha cambiato aspetto,ora arrivando da Ovada non ci si trova più un muro di cemento armato,grigio e squallido,si nota che è stato compiuto anche uno sforzo "estetico",certo che comunque ci sarà sempre da argomentare sulle scelte,ci sarà da fare i conti con le "nostalgie",peraltro condivise da intere generazioni e che si ripropongono, come quelle di Mascherini, per una Novi che è cambiata e continuerà a mutare il suo aspetto. 
Basta scartabellare i giornali degli anni sessanta:uguali i dubbi,uguali le proteste uguali gli scetticismi in fase progettuale per la costruzione delle autosdrade italiane:ma oggi chi si sentirebbe di dire che ne potremmo fare a meno? 
 

Postato da vignoli, il 13-05-2008 08:04.

26. refusi

Mea Culpa...
 

Postato da Penthotal, il 13-05-2008 07:34.

27. Immobil centro

Gli spunti per polemizzare sono molteplici, purtroppo l'opposizione novese si attacca a "quisquilie e pinzillacchere" non essendo in grado, come sempre, di controbattere con argomenti significativi, impegnata com'è a cavalcare il "problema" sicurezza e radici cristiane. 
I problemi sono, secondo il mio modestissimo (e per quello che conta) parere, ben altri. 
Quello che metterei in discussione è proprio il fatto di convogliare il traffico veicolare verso il centro città: benissimo la sistemazione della viabilità di superficie, ma per arrivare a MC le strade da pecorrere sono sempre le solite 3: via Raggio, C.so Marenco e V. Mazzini. In alternativa si poteva utililizzare una zona periferica e organizzare un trasporto "pubblico e verde" verso il centro città. Provate a pensare all'usufruibilità di MC nei giorni di fiera o di novantico (che sono poi i giorni in cui arrivano i "turisti").  
Insomma si è cercato di fare una cosa giusta (restituire la piazza ai pedoni) nel modo sbagliato (soffocando il centro). 
Quanto agli ambientalisti che non si lamentano, qui la situazione è forse peggio che tra le file dell'opposizione: ci si preoccupa della foca monaca e dei cedri del libano (peraltro malati, brutti, fatiscenti) e si bypassa sul fatto che il centro verrà congestionato (ancora di più) dal traffico. 
In ultimo vorrei esprimere la mia solidarietà personale a Romano Cabella che, da presidente del CIT, si è preso tutti gli scaldi del caso per poi lasciare ad altri la soddisfazione di tagliare il nastro (con tutto il rispetto per il Dott. Fontana) in nome della politica "faccio da me" portata avanti dal PD.
 

Postato da mada, il 13-05-2008 07:24.

28. Scenici o scettici?

Se non si tratta del (non unico) errore di stampa, viene da chiedersi:"Chi sono gli scenici?" Coloro che immaginano scenari (nefasti, in questo caso) futuribili?
 

Postato da italiadisperata, il 13-05-2008 07:04.

29. Ma guarda........

........un pò chi si VEDE ? 
Hello !
 

Postato da lapobeta, il 12-05-2008 23:23.

30. ...

Caro Elio, ti sei dimenticato il correttore automatico? 
(Troppe t dove non ci volevano mentre mancano dove occorrevano.)
 

Postato da mada, il 12-05-2008 23:06.

31. ...una betta botta di .....

Forse si tratta di un refuso di stampa, più che "betta" sarà "bella" la botta in questione...
 

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