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Dalla Regione Piemonte
CONTRIBUTI PER IMPRESE DI “ECCELLENZA ARTIGIANA”
Scritto da Novionline   
sabato 08 marzo 2008
 

sfondo.jpgLa Giunta Regionale del Piemonte ha approvato il Programma degli interventi regionali a favore dell'Artigianato artistico e tipico di qualità per l'anno 2008 (L.R. 9 maggio 1997 n. 21). Gli interventi sono rivolti alle imprese che hanno ottenuto il riconoscimento di "Eccellenza Artigiana" nei settori: legno, restauro ligneo, ceramica, metalli pregiati, pietre dure e lavorazioni affini, vetro, stampa legatoria restauro, tessitura arazzi, ricamo, abbigliamento, strumenti musicali, metalli comuni, altre attività dell'artigianato artistico, tradizionale e tipico; per l'alimentare: caseario, distillati liquori, birra e prodotti di torrefazione, pasticceria fresca e secca, gelato, cioccolato, caramelle, torrone, pasta fresca, gastronomia e prodotti sottovetro, panificazione, salumi.
Possono essere finanziate le iniziative di promozione e valorizzazione relative:
  • a) alla partecipazione delle imprese dell'Eccellenza Artigiana a manifestazioni in ambito locale, nazionale, internazionale;
  • b) alla realizzazione di rassegne ed esposizioni tematiche di manufatti che documentino l'evoluzione della tecnica e degli stili legati alle produzioni, con particolare accentuazione alle caratteristiche, da una parte di artisticità e dall'altra di innovazione;
  • c) alla creazione di condizioni e di progettazione di allestimenti presso le strutture pubbliche di conservazione di beni culturali, di spazi idonei alla presentazione e alla vendita di oggetti e riproduzioni ispirati alle collezioni museali;
  • d) a beneficiare della realizzazione di cataloghi, pubblicazioni e supporti informatici e telematici e audiovisivi, che illustrano l'evoluzione storica, le testimonianze, le tecniche produttive e i valori intrinseci delle produzioni dell'artigianato artistico e tipico, e che siano a supporto della valorizzazione e promozione delle imprese stesse partecipanti agli eventi;
  • e) a concorrere alla formazione di giovani attraverso un progetto formativo/lavorativo nella "Bottega scuola", al fine di operare la trasmissione del mestiere artigiano

 

Finanziamenti: Per i progetti di cui alle lettere a) b) c) un contributo regionale fino all'80% della spesa riconosciuta ammissibile ai sensi dell'art. 30 della L.R. 21/97, promossi da soggetti esterni quali: enti locali, consorzi di imprese, associazioni di categoria, enti vari, fondazioni e istituti operanti senza fini di lucro che si propongono scopi di promozione dell'artigianato artistico e tipico di qualità

N.B.: Saranno stabiliti con provvedimenti successivi le modalità organizzative e di presentazione delle domande, le iniziative di cui al punto d) e al punto e)
Le domande vanno inviate a Regione Piemonte - Direzione Commercio e Artigianato - Settore Disciplina e Tutela dell'Artigianato - Piazza Nizza, 44 - Torino - entro il 31 marzo 2008, utilizzando la modulistica reperibile sul sito: http://www.regione.piemonte.it/artig/eccellenza/leggi.htm

Per informazioni è possibile rivolgersi alla Segreteria dell'Assessorato al Commercio e Artigianato: tel. 011/432.3419; fax 011/432.5170


   
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Postato da italiadisperata, il 09-03-2008 09:23.

1. ...

Il confrontarsicivile implica spesso il generalizzare altrimenti si fanno denunce e a questo ci sono gli organi competenti altrimenti si è dei giornalisti professionisti iscritti all'albo
 

Postato da dolceterrydinovi, il 08-03-2008 13:50.

2. non sono un'artigiana...

:)..e non mi piacciono le generalizzazioni.Chi evade nella libera professione ,spesso lo fa con la volontaria complicità di chi non pretende la ricevuta o consente la dichiarazione di un importo inferiore. 
 
Comunque, quando si dice "soprattutto",a mio parere, si fa una distinzione. 
 
Invece,anche se non completamente attinente al testo dell'articolo,io qualche attenzione in più la proporrei per quelle attività che ,nate con i fondi e le agevolazioni per la promozione dei prodotti locali poi non propongono non solo il locale ma neanche il nazionale. 
 
 

Postato da italiadisperata, il 08-03-2008 12:53.

3. steccati ?

Ho detto : 
- soprattutto gli alimentaristi 
- gli alimentaristi fanno farte dei commercianti 
 
Lo steccato, come lo è stato definito, lo ha eretto il nosstro sistema fiscale eccome e non io, tra liberi frofessionisti, di cui fanno anche parte artigiani e commercianti, e lavoratori dipendenti. 
 
Spesso, chi può, da lavoratore dipendente cerca di saltarlo per diventare artigiano e pagare meno tasse, assumere in nero, eludere i sistemi di sicurezza sul lavoro anche e solo a rischio della proprio incolumità. 
 
Mi spiace ma questa è la realtà. 
 

Postato da dolceterrydinovi, il 08-03-2008 12:40.

4. IBersani......

:) Come propone di far conoscere fuori dalla porta della propria bottega,officina,piccolo capannone i prodotti dell'eccellenza artigiana se non promuovendo l'esposizione e la pubblicizzazione dei prodotti dell'artigianato? 
A che scopo ,quindi, formare dei giovani artigiani? 
Ho notato però che lei fa un distinguo.Gli alimentaristi. 
Ecco uno dei grandi,tra i tanti,problemi di questa nostra bellaItalia:GLI STECCATI, quegli steccati che si edificano ben solidi non solo tra diverse categorie ma in una stessa,tra una specificità e l'altra. 
Esempio:"...Artigiani e commercianti da sempre i maggiori evasori fiscali..."ma non gli alimentaristi,che a fronte della loro correttezza contributiva meriterebbero il "fondo perduto". 
Chi ha tempo di dire al ministro Bersani di andare qualche anno in vacanza,in attesa che i tempi siano"MATURI"? 
.....Non obiettatemi che Bersani è già stato mandato in vacanza perchè se le cose andranno nel giusto verso,potrebbe dover rientrare di corsa dalla spiaggia per sostituire Padoa Schioppa. 
 

Postato da italiadisperata, il 08-03-2008 09:03.

5. perchè ?

BENE.......diamo soprattutto al settore alimentare dei contributi magari a fondo perduto...... 
 
Gli unici contributi che condivido sono espressi nel punto E per la formazione dei giovani............gli altri mi sembrano un'enorme spreco del denaro pubblico anche perchè gli artigiani e i commerciani sono da sempre i maggiori evasoni fiscali ancor più delle industrie. 
 

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