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Bufera sulla Roquette di Cassano
OPERAZIONE DOLCEFANGO, DUE ARRESTI E DUE DENUNCE
Scritto da Andrea Vignoli   
venerdì 29 febbraio 2008
 

carabinieri20noe202.jpgNell' aprile 2007, il Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri di  Alessandria avviava un'indagine denominata "Dolcefango", coordinata da quella Procura della Repubblica, al fine di accertare la regolare gestione dei rifiuti generati dal ciclo produttivo di una nota azienda di Cassano Spinola, la "Roquette S.p.A." L'indagine ha permesso di accertare che esistevano degli illeciti circa la gestione dei rifiuti generati dal processo produttivo dell'azienda. In particolare, è stata verificata l'illegittimità dell'autorizzazione allo spandimento quale ammendante per l'agricoltura (fertilizzante)  degli scarti di lavorazione degli zuccheri. Tale autorizzazione era stata  rilasciata, nell'anno 2003, dal Dirigente del Settore Tutela e Valorizzazione Ambientale dell'Amministrazione Provinciale di Alessandria, Giuseppe Puccio. In particolare, al funzionario viene contestato di aver classificato  quel tipo di rifiuto come "fango da depurazione" , nonostante lo stesso non fosse stato generato, come tale, nel processo produttivo e non avesse alcuna qualità di ammendante, concimante o correttivo del terreno. Inoltre, avrebbe legittimato la dismissione dello stesso rifiuto nel limite di 5.000 tonnellate all'anno.
Nel complesso, sono sei le persone indagate a cui viene contestato il reato di gestione e traffico illecito di rifiuti non pericolosi. Inoltre, sebbene fosse stato autorizzato lo smaltimento di 5000 tonnellate dei suddetti scarti di lavorazione, tale quota sarebbe salita illecitamente a 22.000 tonnellate, sparse su terreni di dimensione tale per cui la concentrazione delle sostanze presunte  inquinanti sarebbe estremamente elevata. Alla Roquette viene quindi contestato l'illecito profitto, grazie al non aver pagato i costi di avvio dei residui in discarica, e non aver pagato la cosiddetta "ecotassa". L'illecito profitto è stato quantificato nella cifra di 3 milioni di euro.
Il Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Alessandria ha quindi emesso il  provvedimento di custodia cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di Vittorio Fossati, un imprenditore agricolo di Serravalle Scrivia, e di Marco Bellingeri, responsabile del laboratorio chimico della Società "Roquette S.p.A.". Inoltre, sono stati sospesi dall'incarico Gianfranco Patrucco,  Direttore Generale della Roquette, e Andrea Cracco, Direttore Tecnico della stessa. Sono stati denunciati il funzionario della Provincia, Giuseppe Puccio, e Giovanni Cacciabue, presidente della società di servizi ecologici Vi.Fos. di Novi Ligure.
E' stato inoltre  disposto il sequestro di 2 aziende agricole e 5 appezzamenti di terreno,  per un valore complessivo di 6 milioni di euro. I provvedimenti sono stati eseguiti nelle prime ore di ieri, dai militari del NOE di Alessandria, con il supporto del  Gruppo CC TA di Treviso, del Comando Provinciale CC di Alessandria e di un velivolo del 1° Elinucleo CC di Volpiano (TO).
   
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Postato da Il Perna, il 29-02-2008 12:50.

1. ...

....Poi dall'america vengono i dottori + fighi del mondo per studiare su COME MAI nella nostra zona "tra Busalla e Tortona" il tasso di mortalità tumorale è 10 volte che negli altri posti!!! Per forza...avete già notato quante fabbriche chimiche e non nascono sulle rive dello scrivia? e + producono + fanno soldi e + inquinano!!!...spendi troppo? ma perchè non buttare tutta la roba chimica sul fondo del lago di Cassano, oppure sepellirla nelle cave di ghiaia per la TAV una volta terminate?? Tanto poi ci piantano il grano che ci magiamo NOI.... 
 
Ma un po' di cervello!!! 
 
Più uno si vuole arricchire più non bada alla distruzione del pianeta o del luogo e al bene dei poveracci come me che vivono vicino! 
 
Tanto le leggi italiane queste cose non le puniscono, ormai in Italia vengono puniti solo i piccoli reati. 
 
Maledetto sitema che si è creato. 
 
Per cose del genere neanche la PENA di MORTE basterebbe!!! 
 
Ma se riesco a vivere alla grande con 1000 € al mese (e siamo una marea), quella gente che cosa se ne fa di tutti quei soldi? ..Meno male che almeno muoriamo tutti e la vita non si può comprare..
 

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