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Dopo l'incontro a Genova
TERZO VALICO, IN CARROZZA DOPO 110 ANNI
Scritto da Franco Manzitti da "il novese"   
giovedì 02 febbraio 2012
 

terzo_valico_fer.jpgChe il Terzo Valico arrivi sul serio dopo un secolo di attese e chiacchiere lo si capisce quando nella sala gremita di imprenditori, politici ed esperti e dirigenti pubblici, al terzo piano del Grattacielo Sip, nell'ombelico genovese di Brignole, si alza Lorenzo Repetto, sindaco di Voltaggio e va sul podio a dire la sua, sulla grande opera che trafiggerà l'Appennino dal nodo ferroviario di Genova a Mignanego, alla val di Lemme, a Serravalle, a Novi, sbocco dell'Outlet, a Pozzolo. È come se il vento dell'Appenino, di quella valle chiusa tra il verde, dove i cantieri del Terzo Valico imputridivano dal 2006, entrasse nella sala del convegno organizzato dal Circolo della Maona e sbattesse in faccia ai big seduti sul palco e nelle poltroncine, il senatore Pdl Luigi Grillo, il deputato Pd Mario Tullo, la sindaco di Genova, Marta Vincenzi, il costruttore Federico Garaventa e poi i vertici di Confindustria ligure e in prima fila il Commissario Straordinario dell'Opera, Walter Lupi.
"Non abbiamo deciso noi che il Terzo Valico passasse nelle nostre valli - dice Repetto con voce forte e tranquilla - e non ci opponiamo all'opera. Ma ricordate: il mio è un paese di 800 abitanti in Piemonte, ai confini della Liguria. Considerate la sofferenza che avrà il mio territorio che per il 41 per cento è un Parco naturale, considerato tra i più incontaminati di tutta la montagna appenninica. Considerate che dalla galleria che si scaverà in val Lemme usciranno 4 milioni di metri cubi di terra. A ottocento metri dal mio paese. Che succederà nei prossimi anni?".
L'urlo che non è un urlo, ma la riflessione seria di un sindaco di un piccolo ma nobile paese, che parla dopo tutti gli esperti e i politici che hanno spiegato il via ai lavori, il reperimento dei miliardi necessari, le difficoltà del quadro macroeconomico, le acrobazie dei project financing, i grovigli del nodo ferroviario genovese, gli intrecci infrastrutturali del Nord Ovest e dell'Europa intera, sulla linea Genova-Rotterdam e pure dell'asse Marsiglia-Genova.
Repetto pone un problema che gli esperti, gli onorevoli accolgono subito, tranquillizzando, spiegando, come fa subito il commissario Lupi, che di amianto in quella montagna non c'è ancora traccia, ma che se le introspezioni geologiche lo troveranno, tutto si muoverà a protezione, prima di tutto della salute degli abitanti di quella preziosa montagna.
Eccolo qua l'ultimo convegno sul Terzo Valico, quello che segna non l'inaugurazione, ma l'inizio dei lavori, di un'opera che costerà quasi 7 miliardi di euro e che si compone di sei lotti costruttivi, di sei segmenti di lavoro da qua al 2019 di fine lavori, un vero kolossal, qualcuno azzarda il più grande cantiere di questi tempi magri in Italia.
Tutto è già cominciato nei lavori preparatori, nella zona di Scarpino alle spalle di Sestri Ponente Genova, dove il primo lotto implicherà la costruzione di una strada che resterà nella viabilità genovese e che al Terzo Valico servirà per il traffico degli autocarri pieni dello smarino, il materiale dello scavo, sputato nella pancia dei Giovi.
Ma si lavora anche dietro Arquata, nella galleria sulla collina alle spalle della Cementir, dove passeranno altri autocarri di smarino. E ci sono già movimenti nella val Lemme, il tesoro che Lorenzo Repetto vuole difendere a tutti i costi. Là è già uno dei fori pilota con i cancelli ar-rugginiti, un buco di molte centinaia di metri scavato alla fine degli anni Novanta e che sarà una delle gallerie di sicurezza del traforo vero.
Si parte, anzi si è già partiti, dopo infinite contese strate-giche, di finanza, di politica, di guerre infrastrutturali, di corridoi europei.
Nella piccola sala del grattacielo genovese c'è anche il soffio della protesta, civile, ma non certo timida di chi si è sempre opposto a quell'opera. Luigi Leone, vicedirettore del Secolo XIX, moderatore del convegno, lascia giustamente levarsi questa voce. Parla Mauro Solari, ex assessore provinciale, Rifondazione Comunista e sottolinea quella che a suo avviso non è una opposizione ideologica, ma l'inutilità dell'opera di fronte alle emergenze drammatiche del trasporto pubblico. E dietro di lui rumoreggiano altri fans del "no" all'opera soprattutto per il rischio amianto che ha già scosso la provincia alessandrina.
Ma questo è il giorno della partenza per la quale nessuno dei politici presenti, compresa la sindaco Vincenzi, in piena campagna elettorale, cerca di mettersi una medaglia sul petto, rivendicando il successo dopo un'attesa che ha inchiodato quattro o cinque generazioni liguri e piemontesi. Il senatore Grillo uno dei padri-fondatori dell'opera, ex Dc, poi berlusconiano e Pdl indica quello che è stato, a suo avviso, il nemico numero uno dell'opera, l'ad delle Fs Mauro Moretti, convinto a finanziarla solo quando si è accordo che la Torino-Lione non passerà oltre la protesta e che, quindi, il sistema italiano doveva cercare un'altra via di passaggio, appunto la Genova-Rotterdam, con un raccordo da Marsiglia-Genova, dove già piovono finanziamenti per velocizzare una linea che fino a ieri sembrava da Far West, binario unico per lunghe tratte, ora solo quella tra Finale e Andora.
Si parte, ma quell'urlo o meglio quel monito dalla pancia dell'Appennino lanciato da Repetto si è alzato forte e chiaro. In attesa che anche Novi, dove il Grande Traforo lungo 37 chilometri sbucherà, dica qualcosa.
   
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Visualizza 8 di 8 commenti

Postato da viulinista, il 03-02-2012 08:33 (Ospite non Registrato)

1. no tav

quando cadono 4 fiocchi di neve i treni si fermano e questi vogliono fare la TAV ! pazzesco!!! ITALIA paese del terzo mondo, non siamo nemmeno in grado di dare un servizio "normale" e pensiamo a quelli "super" che VERGOGNA !!!!!!!!!
 

Postato da no tav, il 02-02-2012 18:24 (Ospite non Registrato)

2. no tav

per chi continua a ripetere come un mantra che i notav sono quattro gatti comunisti consiglio di andare a leggere su www.comitatiscrivia.it tutti i motivi del NO al TERZO VALICO. le osservazioni sono tutte documentate e supportate da dati ufficiali. STASERA ORE 21 AL FORAL IN VIA CARDUCCI ASSEMBLEA PUBBLICA SUL TERZO VALICO PARTECIPATE! smascheriamoli! fermare il terzo valico è possibile!
 

Postato da mauriziofava, il 02-02-2012 17:50 (Utente Registrato)

3. business per pochi

terzo valico è un'opera costosissima (denari pubblici) e inutile (sfido chiunque a dimostrare che spostare container da genova a tortona risparmiando mezzora di tempo sul percorso sia una soluzione per il nostro futuro...). 
In compenso, il gruppo gavio e i suoi soci avranno tanti miliardi da gestire. Miliardi che arrivano direttamente dalle nostre tasche: ci abbiamo rimesso pensioni, aumenti della benzina, delle autostrade (sempre di gavio e benetton), dell'ICI o come cavolo si chiama ora. 
Ma i nostri politici sono tutti allineati, a difendere impregilo e il suo appalto. 
Avessero usato lo stesso impegno per difendere il territorio, saremmo la valle incantata...
 

Postato da Penthotal, il 02-02-2012 17:40 (Utente Registrato)

4. Caro David

Come dici tu per essere informati sulla TAV bisogna FARE DELLE RICERCHE. Stanno mettendo su una cosa che cambierà la vita in peggio per molti e in meglio per pochissimi e nessuno è informato su questo: sa solo che "è una bella cosa" "un'opera strategica" "un'opera senza la quale saremo tagliati fuori dal mondo". Il tempo delle discussioni è finito ancora prima di cominciare. 
Nel frattempo, ma di questo nemmeno gli organi di informazione locale ne danno notizia, nell’alessandrino sono stati recapitati diversi avvisi di garanzia con l'accusa di partecipazione/ organizzazione di manifestazione non autorizzata. Il riferimento è al presidio davanti alla Prefettura di Alessandria svoltosi l'estate scorsa, in modo del tutto spontaneo, in seguito allo sgombero violento (27 giugno 2011) della Maddalena in Val Susa. 
Gli spazi di libertà si vanno sempre più restringendo pericolosamente anche nel nostro territorio gli avvisi di garanzia arrivano a distanza di 6-7 mesi dal presidio ma la tempistica è molto chiara: arrivano dopo pochi giorni dall'annuncio dello stanziamento dei fondi per i lavori del Terzo Valico, tratta alta velocità MI-GE, e a cavallo tra le due partecipate assemblee no tav svoltesi nel tortonese di recente, occasioni in cui in tanti, provenienti da tutta la provincia, si sono ritrovati per ribadire la contrarietà ad un'opera inutile, fortemente impattante sull'ambiente e pericolosa per la salute delle popolazioni. Un'opera ormai oggi in via di attivazione e per cui verranno spesi oltre 6 miliardi di euro, l'equivalente del taglio alle pensioni, in un momento in cui vengono imposti gravi sacrifici economici alle fasce sociali più deboli. 
L'avviso è stato recapitato solo ad alcune persone, con una scelta non casuale, che mira a colpire alcune delle realtà che hanno praticato lotte sociali nel territorio negli ultimi anni: membri di comitati che hanno partecipato a lotte in difesa dell'ambiente nella nostra zona,esponenti delle realtà anarchiche della provincia, membri di Rifondazione, un operatore di una nota comunità locale, un consigliere comunale. 
Ma per sapere tutto questo caro David devi sempre FARE DELLE RICERCHE.
 

Postato da val lemme, il 02-02-2012 13:06 (Ospite non Registrato)

5. i buchi

vent'anni di scempi ambientali, vent'anni di tangenti, vent'anni di promesse, di progetti mai realizzati, vent'anni di balle, e in piena crisi rilanciamo 'idea del terzo valico... ma voi credete che siamo ancora disposti a sentire le vostre baggianate??? Basta. No tav!
 

Postato da David, il 02-02-2012 10:50 (Ospite non Registrato)

6. Alla gente non importa....

A nessuno importa cosa ci circonda, tutti se ne stanno beati e seduti davanti alla TV, quando c'è il sole vanno all'outlet a fare spesa...tutti abituati a vivere nella loro giungla di cemento. Aprite gli occhi!! Forse non avete mai visto il parco delle capanne, le valli intorno a Voltaggio, le cascate di Molini, tutti i laghetti che a breve verranno cancellati! Non sapete quanti sentieri collegano le nostre splendide Valli e che cosa c'è al di là della strada. Un piccoli ruscello, rocce impetuose di ogni forma, ogni tipo di pianta caratteristica tutto con la tranquillità della natura e il cinguettio degli uccellini!! Il parco naturale verrà stuprato, questo porterà grandi cambiamenti nell'ecosistema della zona, cambiamenti che rovineranno il paesaggio, la vita tranquilla di chi ha voluto vivere in quei paesi dove ancora si vive bene! La TAV è solo un inutile spreco di denaro...miglioriamo le infrastrutture già esistenti!!! Chi se ne freda del progresso (e poi che progresso è?)......Il sindaco di Voltaggio ha tutto il nostro appoggio!!! Tutta la gente che conosco non vuole la TAV, forse perchè conosco solo gente che ama la natura.....APRITE GLI OCCHI!!! FATE UN PAIO DI RICERCHE SULLA TAV e informatevi tutti prima di parlare...ma soprattutto in una domenica di sole, andate a vedere cosa tra poco scomparirà!!! NO TAV!!!
 

Postato da Jaeger, il 02-02-2012 09:11 (Ospite non Registrato)

7. Priorità

Appunto, velocizzare la linea antidiluviana del ponente ligure, migliorare il servizio di chi quotidianamente non prende la TAV ma i treni dei pendolari, evitare che i treni si fermino alla prima grossa gelata: queste le priorità, caro Sindaco di Voltaggio, che nel suo discorso fermo e pacato avrà certamente omesso.
 

Postato da Amareggiato, il 02-02-2012 06:41 (Ospite non Registrato)

8. ...

Opera faraonica e inutile che ci regalera' 10 anni di delirio sulle strade, nella vita quotidiana e nell'aria
 

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