Poteva essere una tragedia come quella di Viareggio. A seguito di un trafilamento di GPL da una valvola posta su di una ferrocisterna allo scalo ferroviario "San Bovo" di Novi Ligure, alle 17.45 di ieri i Vigili del Fuoco del Distaccamento di Novi Ligure hanno effettuato un primo intervento per contenere una perdita di gas.
Il convoglio proveniente da Marsiglia e diretto a Cervignano del Friuli composto da 13 vagoni ha fatto sosta allo scalo novese dove secondo le procedure è stato effettuato un controllo.
Pur constatando la esigua quantità di GPL che fuoriusciva dalla valvola , rilevata peraltro solamente dagli strumenti si è deciso di distaccare la ferrocisterna e posizionare la stessa sul binario morto mentre il resto del convoglio procedeva per la destinazione assegnata.
In serata, bloccata la perdita i Vigili del Fuoco diretti dal Comandante Provinciale ing. Calvelli e dai Funzionari di Guardia eseguivano altri sopralluoghi nella mattinatadi oggi.
Vista l'impossibilità di eseguire un intervento sulla valvola da parte di ditta specializzata , si decideva per il travaso verso altro serbatoio che verrà effettuato dal Nucleo Chimico dei Vigili del Fuoco di Venezia.
Il travaso sarà effettuato appena verrà reperita un'altra ferrocisterna adatta al trasporto di GPL.
Sul posto rimane una squadra di Vigili del Fuoco per il controllo della situazione a protezione di eventuali pericoli per l'incolumità pubblica.
Fino ad ora comunque non si sono verificate situazioni di crisi tali da compromettere la sicurezza del sito.Questa mattina il Sindaco di Novi Ligure, Lorenzo Robbiano, ha inviato un telegramma a Trenitalia S.p.a. - Divisione Cargo - chiedendo delucidazioni sull'accaduto ed un incontro urgente con i rappresentanti della società per esaminare la situazione dello scalo merci novese.
Il 15 gennaio scorso, il Sindaco Robbiano aveva già mandato una comunicazione urgente a Rfi (Rete Ferroviaria Italiana) per conoscere le misure di sicurezza adottate presso lo scalo ferroviario relative, in particolare, alla sosta dei carri cisterna contenenti gas GPL. Nella risposta, Rfi aveva evidenziato che questi trasporti avvengono nel rispetto delle norme vigenti e della regolamentazione interna e sono costantemente monitorati.
Non soddisfatto delle spiegazioni fornite, il 28 gennaio il Sindaco ha inviato nuovamente una comunicazione in cui si chiedeva una relazione più approfondita e particolareggiata al riguardo, compresi i riferimenti normativi che regolamentano il trasporto su rotaia di sostanze infiammabili ed esplosive, a garanzia della sicurezza e della incolumità pubblica.
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