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Avvisi di garanzia per le professioniste coinvolte nel caso delle truffe alla farmacia dell'ospedale di Novi, smascherate dalla trasmissione televisiva "Le Iene". E le indagini si stanno allargando anche i medici che avrebbero collaborato alla vicende del defustellamento dei farmaci e delle ricette preparate ad hoc. Alle indagini ora sono sottoposte sia la titolare Pierfrancesca Lavezzaro, che le sue collaboratrici Claudia Bianco, Valentina Bona e Sara Gamaleri.
Quest'ultima era la più giovane e lavorava solo dal 3 gennaio nella farmacia novese e non ha ancora percepito alcun compenso, né firmato il contratto di assunzione. La dottoressa Bona ha, invece, formalizzato le sue dimissioni, mentre la dottoressa Gamaleri è intenzionata a farlo nei prossimi giorni.
Il legale della dottoressa Lavezzaro, l'avvocato Tino Goglino, ha presentato al Tribunale del riesame la domanda per la riapertura dell'esercizio, chiedendo all'Ordine dei Farmacisti di nominare un nuovo direttore e un farmacista. Il presidente dell'ordine professionale della provincia di Alessandria, dovrebbe avere già una lista di possibili gestori pro tempore della struttura, anche se in questo momento resta difficile prevedere una data di riapertura.
Intanto la seconda puntata delle Iene, trasmessa l'altra sera su Italia Uno, ha cercato di smascherare anche alcuni medici, i cui studi si troverebbero a pochi passi dalla Farmacia dell'ospedale. Il filmato effettuato dalla "iena", sarebbe avvenuto infatti in uno studio medico di via Cavallotti e molti novesi sostengono anche di aver riconosciuto negli interlocutori, la dottoressa Nicoletta Zanni, anche se dal suo studio non è arrivata nessuna conferma, e il dottor Gian Erminio Dagna.
La Farmacia dell'ospedale è stata oggetto di atti teppistici: comparsa, infatti, sull'edificio di viale Saffi, una scritta con vernice rossa: "Le iene portano bene". Sulla porta della farmacia anche fustelle adesive staccate da confezioni di medicinali, sulle quali sono stati scritti insulti.
Intanto, ieri, i carabinieri del Nas di Alessandria hanno acquisto materiale dal servizio farmaceutico dell'Asl che riguarda le ricette firmate dai medici.
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