Tre sacerdoti, un assistente sociale, un vigile urbano, un sindaco e un assessore. Ecco le persone più insospettabili che fanno parte delle 186 su cui la Procura della Repubblica di Siracusa coordinata dal procuratore aggiunto di Siracusa, Giuseppe Toscano, e dai sostituti Antonio Nicastro e Manuela Cavallo sta indagando nell'ambito dell'inchiesta contro pedofilia e pedopornografia denominata "Video prive" in svolgimento 16 regioni italiane.
Nel corso delle operazioni, in cui hanno preso parte gli agenti di polizia postale, carabinieri e guardia di finanza, sono state perquisite numerose abitazioni dalle quali sono venuti allo scoperto numerosi elementi altamente probatori dell'accusa di pedofilia e pedopornografia. Ai tre sacerdoti sono stati trovati alcuni computer contenenti una vera e propria collezione di video pedopornografici. Perquisizioni sono state eseguite anche nella casa di un educatore all' infanzia siciliano, di un agente di polizia municipale marchigiano, di un operatore di un centro oncologico veneto, di un sindaco e di un assessore di due Comuni lombardi.
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