Nei prossimi anni negli aeroporti potremmo non trovare più i classici metal-detector ma al loro posto scanner ad onde millimetriche che ci “annuseranno” e ci “spoglieranno” senza pudore.
Il Tadar prende il nome da un pipistrello Brasiliano ed è stato sviluppato dalla Farran Technology per la ESA (European Space Agency). I metal-detector convenzionali, quelli che troviamo di solito negli aeroporti, sono limitati in quanto possono solo rilevare oggetti di tipo metallico. Il nuovo sistema ha un raggio di azione che sfiora i 50 metri e le sue onde occupano lo spettro di frequenza tra i 30 e i 300 GHz, questo rende possibile la penetrazione attraverso vestiti, bagagli e persino attraverso alcune leghe metalliche. Il sistema di basa sui colori derivanti dall’effetto Doppler infatti ogni tipo di materiale ha una propria frequenza di risposta che viene rappresentata da colori diversi, per questo è molto più semplice rilevare esplosivi plastici piuttosto che armi non convenzionali. |
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