La campagna elettorale si fa - anche - sul web. Sulle orme dei molti politici americani che hanno scelto la rete per stabilire e mantenere i contatti con i propri sostenitori e potenziali elettori, anche in Italia va diffondendosi l'utilizzo di internet per l'attività di propaganda politica.
Se all'inizio si trattava di siti internet ufficiali e di newsletter inviate a gruppi di sostenitori utilizzando la posta elettronica, la nuova frontiera della politica on line è oggi rappresentata dai social network. Il più assiduo utilizzatore di questi strumenti è senza dubbio il candidato democratico alla presidenza USA Barack Obama, che stacca nettamente tutti gli avversari - sia democratici che repubblicani - nella speciale classifica dei più cliccati. In Italia molti leader nazionali hanno preso recentemente ad utilizzare internet per creare reti di consenso e mantenersi collegati con i propri sostenitori.
Ma l'utilizzo dei social network sta facilitando l'accesso alla rete anche ai politici locali, che non possono contare su uno staff di esperti di comunicazione costantemente a loro disposizione. Siti come Facebook o Myspace offrono l'opportunità di creare una propria pagina e di mettersi in contatto con chiunque in pochi clic e senza particolari conoscenze informatiche.
I primi ad utilizzare un social network per l'attività politica a Novi erano stati i dirigenti del Partito Democratico, sbarcati su Myspace con una propria pagina subito dopo l'elezione del coordinamento cittadino del partito. Oggi, con l'avvicinarsi della campagna elettorale, è il candidato del PD Lorenzo Robbiano che entra in gioco in prima persona.
Sul sito di social networking http://www.facebook.com/, Robbiano ha da poco pubblicato una propria pagina (http://www.new.facebook.com/pages/Lorenzo-Robbiano/25457803690?ref=share), attraverso la quale tutti i cittadini potranno tenersi informati sulle attività del candidato e conoscere i programmi e le iniziative che proporrà da qui alle elezioni.
Ma - e questa è la vera novità rispetto ai siti internet tradizionali - chi vorrà potrà interagire con la pagina: inviare commenti, fotografie e video, dichiarare il proprio sostegno a Robbiano, invitare altri ad iscriversi e diffondere la conoscenza della pagina. Insomma, una sorta di militanza in rete che somiglia da vicino a ciò che, un tempo, accadeva nei quartieri, nelle fabbriche, nei condomini delle città e che oggi - complici la televisione ed il disamore di molti per la politica - si è perso.
Riuscirà la rete a ricostruire questi legami interrotti tra eletti ed elettori? Negli Stati Uniti pare esserci riuscita e Robbiano - anche se con obiettivi meno ambiziosi dei due milioni di fans raccolti da Obama - sembra crederci. Oltre venti sostenitori raccolti in pochi giorni, considerato che i novesi presenti su facebook sono, per adesso, soltanto alcune decine, rappresenta già un buon risultato.
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