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Dopo avere conquistato l’America
ARRIVA UNA NUOVA DROGA, SI CHIAMA I-DOSE
Scritto da Alex Rivecca   
domenica 06 luglio 2008
 

Immagine Utente L’I-dose (nome storpiato dell’ormai famoso I-pod), è una cyber droga che promette di avere gli stessi effetti collaterali delle sostanze stupefacenti più in voga. Una dose è composta da un semplice tracciato audio un formato *.mp3, comprabile a in rete a basso costo e ri-utilizzabile infinite volte. Molte di queste canzoni sono intitolate proprio col nome delle droghe di cui dovrebbero dare l’effetto desiderato, dalla marijuana all’oppio, dall’ecstasy al trip e così via, passando anche dall’alcool.  Ma.. come può drogarti una canzone? Le uniche informazioni che si hanno sono che le tracce in questione contengono delle specie di frequenze tra i 3 e i 30 hertz che riescono a scatenare delle reazioni all’interno del cervello, essendo le stesse frequenze che usiamo per ragionare. Tutto quello che si deve fare è scaricare il riproduttore e lasciare andare uno di questi file (solitamente molto lunghi), mettendosi le cuffie, una benda sugli occhi e sdraiandosi su un letto.
Nonostante comunque sulla rete ci siano pareri diversi, l’opinione più quotata è quella della bufala . Oramai col peer-to-peer non ci sarebbe nemmeno più speculazione. Pertanto, siamo di fronte a gente che mediante siti internet cerca di fare un business con l’ingenuità della gente. I pezzi tra l’altro, sembrano un miscuglio tra i primi cd dei Pink Floyd e della musica new age, tutto mescolato molto male.
L’unico quesito che rimane è il seguente: se è stato scientificamente provato che la musicoterapia può dare uno stato di benessere a un paziente, o addirittura curarlo, perché un comunissimo file che può stare dentro a un computer o a un telefono non può dare assuefazione?
Nell’attesa di aggiornamenti, arriva la notizia di Youtube, che ha deciso di rimuovere  i video che ritraevano gente sotto presunti effetti di I-dose.
   
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Visualizza 11 di 11 commenti

Postato da gastaxxx, il 09-07-2008 19:03.

1. ...

non seguo molto il jazz ma è probabile che si trovino battimenti dato che il genere si basa su diverse dissonanze e gli strumenti sono spesso fretless, è più facile sentirlo su chitarre distorte o strumenti ad arco per via della nota prolungata ma qualsiasi cosa li genere, anche una batteria. 
 
Si senza dubbio è qualcuno in cerca di pubblicità, per una volta emule e programmi simili serviranno a sfatare il mito senza far spendere inutilmente i soldi a molti!
 

Postato da gitidue, il 08-07-2008 18:34.

2. ...

Si; credo d'aver capito ciò che intendi. E' come quella sorta di "effetto trombetta" che si trova in alcuni lavori mal riusciti, anche se di Artisti famosi. 
Ne ho trovato esempio addirittura in un disco di Pat Metheny (e Tu, se ho capito bene, di chitarra te ne intendi) ed anche di Marianne Faithfull, nei quali la sovrapposizione di cui dicevamo genera un momentaneo rumore disastroso. 
Comunque son d'accordo pure sul fatto che le reazioni sìano individuali: anche io avevo pensato alla reazione epilettica di alcuni particolari bambini nei confronti di alcuni videogiochi. 
Però, il fatto che queste cose vengano vendute su internet mi fa' immediatamente pensare alla solita truffa per fare soldi. Pens a quanti creduloni immetteranno in rete i dati delle loro carte di credito (mamma mia) per dar retta ad una cosa del genere: non oso pensarci...
 

Postato da gastaxxx, il 07-07-2008 18:03.

3. ...

no perchè non sfrutta il principio dei dB ma la risonanza... cioè sentendo dai 2 auricolari questo suono (che non è puro subsonico ma ricavato nel nostro cervello) a circa 10Hz si è visto che il cervello tende ad allinearsi a questa frequenza... esempio stupido è quando una macchina parcheggia sotto casa e le vecchie finestre vibrano per il rumore del motore... facendo molto più rumore del motore stesso. 
Questi studi furono fatti per altre cose, che funzionino come droghe dubito... ma si basano su questa teoria: 
2 onde con frequenze simili vengono percepite come una nuova frequenza (abbattimento) che è la differenza fra le 2. 
Le onde subsoniche tendono a fa andare in "risonanza" il nostro cervello, non come vibrazione ma come impulso elettrico... immagino possa funzionare nello stesso modo con la luce, non sono sicuro ma immagino che i "giochini"che provocano epilessia possono derivare da situazioni simili (da prendere con le pinze non ho studiato abbastanza per affermarlo...)
 

Postato da Alex Rivecca, il 07-07-2008 13:03.

4. ...

Per Cittadina: 
 
Ciao, è sempre stato nell'anima di un giornale dare le notizie chiare, che sia nel bene o nel male. Non capisco il tuo disappunto. Se con "istruzioni" intendi quando ho detto che bisogna sdraiarsi e mettersi le cuffie, non penso di avere ucciso delle persone. So di sicuro di averne informate. 
 
Per Gitidue: 
 
Ottima delucidazione! 
 
Ciao 
Alex
 

Postato da gitidue, il 06-07-2008 21:08.

5. ...

x gastaxxx 
 
Capisco, ma in un mp3 è tutto talmente attenuato, svuotato e massacrato che fatico a credere. Per generare comunque un danno anche nel caso che descrivi, non sarebbe necessaria una pressione acustica immane ed inverosimile con cuffiette da walkman?
 

Postato da gastaxxx, il 06-07-2008 19:09.

6. ...

non devi riprodurre frequenze sotto 20Hz, le crei sommandone due vicine... ad esempio 500+508 il cervello sente gli 8Hz... per chi ha suonato una chitarra è quell'effetto scordato per intenderci...
 

Postato da gastaxxx, il 06-07-2008 18:08.

7. ...

Dovreste ascoltare i Sunn 0))) (gruppo drone-metal) è da tempo che fanno musica con l'abbattimento.
 

Postato da gitidue, il 06-07-2008 15:25.

8. ...

A quanto detto prima, fra una chattata e l'altra con la mia Gentile purtroppo lontana, farei addirittura un'aggiunta: In cuffia, i 20 Hz. sono riproducibili esclusivamente attraverso modelli professionali da migliaia di Euri. E' pertanto improbabile trovarne un esemplare collegato ad un I-POD. 
Per il resto, valgono le considerazioni inerenti i limiti dei formati "compressi" 
Pensate che per avere 7 Hz chiaramente avvertibili sarebbe necessario avere un sub woofer di almeno 1 metro di diametro.... 
Detto questo, godiamoci tranquilli la musica che ci piace, ma al giusto volume... 
gitidue
 

Postato da cittadina, il 06-07-2008 12:58.

9. ...

complimenti!!! era necessario pubblicare le istruzioni x utilizzare questo servizio????e se fosse vero??????
 

Postato da Calimero, il 06-07-2008 12:07.

10. Bufala DOC 100%

E' una bufala *totale*, e già ci hanno fatto una figuraccia in parecchi 
 
Dettagli qui: 
http://attivissimo.blogspot.com/ 2008/07/mp3-droganti.html 
 
 

Postato da gitidue, il 06-07-2008 11:48.

11. ...

Per carità! freniamo subito e facciamoci una fragorosa risata, che ne vale davvero la pena. 
Chiunque abbia nozioni "audiofile" (bastano le semplici nozioni; non ci è obbligatorio possedere l'impianto dei "sogni proibiti" da cinquantamila euri visibile su ogni Rivista del settore), oltreché minime competenze informatiche, saprà che il formato mp3 altro non sia che il risultato di una "compressione di dati". La quale non soltanto comprime, ma purtroppo massacra in misura maggiore o minore proporzionalmente al valore richiesto. 
Partendo quindi da un formato non compresso - che potrebbe essere il diretto riversamento su PC di un master originale da Studio (così ci prendiamo la libertà di sognare ad occhi aperti, disponendo di un qualcosa dal valore immenso) - e procedendo a compressione in uno qualsìasi dei formati esistenti (mp3, Ogg, Flac, Wma oppure addirittura in standard cd, ultracompresso pure lui), otterremo un risultato il cùi deperimento sarà proporzionale al fattore di compressione richiesto. 
In breve, un valore pari a 32Kbps genererà un risultato peggiore di quanto ascoltabile attraverso il telefono, e persino un 320 Kbps farà poco di meglio, rispetto all'originale "puro" da Studio. 
Non dimentichiamoci che tali standard di compressione sìano direttamente figli dell'informatica, e della necessità nata dal voler distribuire in rete materiale altrimenti impossibile causa eccessive dimensioni.  
Parecchi anni fa', Philips e Sony tentarono di invadere il mercato rispettivamente con la cassetta digitale DCC e con il Minidisc. 
Suonavano talmente bene che - ascoltando lavori ben conosciuti - era addirittura possibile isolare con i propri orecchi la distorsione ed il "frinìo tipo cicala" generato dai convertitori, che tentavano senza riuscirci di garantire un risultato minimamente dignitoso. 
Il tutto morì nel giro di pochi mesi - complice anche la scarsa disponibilità di titolo originali - con il sommo compiacimento di Chi aveva buttato via il proprio denaro (ad inizio anni 90' occorrevano circa 1.200.000 lire) per comperare e di seguito maledire una qualunque di queste meravilgie. 
Internet, alla fine, ha garantito una sorta di rivincita ai formati compressi, comunque assài diversi nel principio ma troppo simili nel risultato finale rispetto ai summenzionati, che non varrebbe la pena di approfondire ulteriormente. 
Per concludere, rimaniamo Tutti tranquilli: lo spettro fra i 3 ed i 20 Hz. NON ESISTE IN ALCUN FORMATO COMPRESSO! 
Inoltre, per parlare delle frequenze fra i 7 ed i 20 Hz., avete mai avuto la fortuna di ascoltare dal vivo un organo a canne? Gli "infrasuoni" sono quelli che letteralmente fanno vibrare le nostre interiora, ma non mi risulta che alcun Organista sìa mai morto né per pazzia né per lacerazioni da db. 
Sapete cosa invece sìa molto pericoloso? E' realmente pericoloso il fatto che praticamente Tutti aggirino le protezioni al massimo volume insiti nei vari I-POD e similari. 
Ma il problema qui non sono le frequenze in gioco, né i presunti effetti fantasiosamente ipnotici: aggirando tale protezione si rischiano i timpani con qualunque tipo di musica od entità di compressione. 
SICURAMENTE SCONSIGLIATO! 
Ciao a Tutti. 
gitidue
 

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