Riceviamo e Pubblichiamo
SICUREZZA E IDENTITÀ
Scritto da Manuela Repetti   
martedì 06 maggio 2008
 

repetti.jpgDa poche settimane la novese Manuela Repetti è stata eletta onorevole per il PdL di Berlusconi. Non dimenticandosi però di novionline, ci ha inviato un suo articolo che con piacere pubblichiamo.  

"Più sicurezza, più giustizia" è stato uno degli slogan del Popolo della Libertà in quest'ultima campagna elettorale.
Non soltanto uno slogan ma un imperativo come risposta a uno dei problemi più sentiti tra i cittadini italiani.
E ormai è chiaro che l'insicurezza non è connotata solo a destra, come molti invano inizialmente  hanno tentato di far credere.
La paura di sentire minacciata la propria tranquillità e quella dei propri famigliari appartiene a tutti, da destra a sinistra, dai ricchi ai poveri, dalle città alle periferie.
I reati sono in aumento e, inutile nasconderlo, questo surplus di reati è commesso per la maggior parte da stranieri in gran parte clandestini.
Altrettanto vero è che accanto alla sensazione di insicurezza cammina parallela quella della perdita della propria identità storica e culturale.
Credo infatti che il problema sicurezza sia legato indissolubilmente anche all'identità culturale del proprio paese: tanto più è forte, tanto più la sensazione di protezione è alta.
Il che non significa blindarsi chiudendo le porte allo straniero, al culturalmente e religiosamente diverso.
Il problema è un altro: ho letto recentemente l'ultimo libro di Tremonti che ho trovato geniale nella sua analisi  che lega la crisi economica mondiale a quella dei valori e dell'identità europea.
Credo sia utile riflettere anche sulla questione sicurezza e immigrazione con le parole di Tremonti che qui riporto: "Se il ‘noi' non viene marcato, ma all'opposto viene obliterato e censurato, finisce che tutto è ‘altro' e niente è ‘noi'; all'inverso, perché esista un ‘altro' deve esistere un ‘noi'."
Rimarcare la propria identità e dunque le proprie radici cristiane significa tornare ad essere protagonisti attivi e non passivi della storia, della nostra storia.
Una solida identità culturale di un paese che valorizza le preprie tradizioni è utile anche alla vera e piena integrazione degli immigrati stessi.
Il governo Berlusconi saprà  ristabilire la sicurezza con una immigrazione più controllata, con l'espulsione immediata dei clandestini, dei nomadi che non dimostrino di autosostenersi legalmente, con l'inasprimento delle pene per reati gravi, con la  garanzia della certezza delle pene....ma a tutto ciò si dovrà affiancare la valorizzazione delle nostre radici cristiane e delle nostre tradizioni imponendo un'integrazione reale e non fittizia di chi, per varie ragioni, viene nel nostro paese, che non significa cancellare la memoria altrui ma al contrario ridare forza alla nostra per poter confrontarsi con le altre.

 

 


   
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Postato da italiadisperata, il 07-05-2008 15:32 (Ospite non Registrato)

1. Consolati........

........dalle eleminazioni con un pò d'acqua ........ :grin
 

Postato da lucifero, il 06-05-2008 19:43 (Ospite non Registrato)

2. Il governo Berlusconi saprà ristabilire la sicure

Come fece nella scorsa legislatura? tutti a Villa Certosa, allora!! (chi avesse bambini piccoli stia alla larga: c'e' spesso Putin).
 

Postato da camelot, il 06-05-2008 19:30 (Ospite non Registrato)

3. Ma come?

Prima tutti a chiedere un profondo rinnovamento della classe politica. 
Poi arriva una ragazza giovane: 
- che dopo neanche 4 anni in Consiglio Comunale riesce a farsi nominare in Parlamento,  
- che dimostra di applicarsi mettendosi subito a studiare l'ultimo best seller di Tremonti,  
- che per un caso fortuito è stata candidata in un altro collegio, ma dimostra di volere mantenere i rapporti con i suoi concittadini,  
- che per farlo utilizza uno degli strumenti più moderni e innovativi disponibili sulla piazza, 
- che ... (sicuramente c'è qualcos'altro ma al momento mi sfugge), 
e voi non trovate di meglio da fare che criticarla aspramente. 
Siete proprio incontentabili!
 

Postato da Vercingetorige, il 06-05-2008 17:33 (Ospite non Registrato)

4. ...

mah!?!? i miei commenti continuano ad esser eliminati senza risposte :roll  
Eppure avevo anche chiesto cosa c'era di così deprecabile nel primo messaggio che avevo scritto, giusto per non cadere in nuovo errore, ma come risposta son stato nuovamente cancellato..... 
Che sia la censura comunista? :eek  
Scherzo ovviamente... ;)  
Però continuo a non capire cosa ho scritto di così tremendo....
 

Postato da bertold, il 06-05-2008 17:00 (Ospite non Registrato)

5. politicanti

L'unica proposta operativa seria per gestire la questione "nomadi" è quella di realizzare dei campi attrezzati, possibilmente in città non piccolissime che siano in grado di assorbire meglio l'impatto, favorendo in questo modo l'integrazione e, soprattutto, la scolarizzazione dei bambini e dei ragazzi. 
E' un lavoro lungo, complesso e difficile, che però va fatto... anche se poi, ogni volta che si propone un campo attrezzato, arriva il politicante di turno a soffiare sul fuoco e a montare qualche protesta... così i nomadi non hanno campi attrezzati e non possono fare altro che ciò che fanno da sempre: si spostano da una città all'altra... e in ogni città si trova sempre il politicante di turno pronto a protestare perché si devono spostare un po' più in là o perché non lo fanno abbastanza in fretta o perché il sindaco non li manda via subito... 
 
Insomma, questioni da politicanti di paese... ma da chi ci rappresenta in Parlamento è legittimo aspettarsi qualcosa di più. O no?
 

Postato da geko, il 06-05-2008 16:20 (Ospite non Registrato)

6. Espulsione dei Nomadi

Mi ha colpito la proposta dell'onorevole Repetti di espulsione dei nomadi e mi piacerebbe avere chiarimenti.  
I Nomadi, detti anche "zingari" dove li si potrebbe mandare? Se non erro sono apolidi, oppure molti hanno la cittadinanza italiana.  
Quindi, dove li mandiamo? C'è qualche nazione disposta ad accogliere i nostri zingari?  
Oppure è solo una proposta demagogica fatta solo per seguire i sentimenti "meno approfonditi" della popolazione?  
Come del resto forse ha fatto il coordinatore citadino di forza italia verso il partito ecc ecc Piero Vernetti quando ha attaccato il sindaco di Novi sulla questione degli zingari al Cipian.. Mi piacerebbe che fosse lui il sindaco, e provasse a mandare gli zingari di Novi che so a Tortona o a Serravalle, per vedere cosa ne pensano i sindaci di quei paesi.  
Chiudo quindi chiedendo: ci sono delle proposte operative? 
 
 

Postato da lapobeta, il 06-05-2008 14:03 (Ospite non Registrato)

7. titoli

Concordo, con forza, con tutti i post e aggiungo, per la redazione: la signora Repetti è stata eletta deputato/a e non onrevole. 
 

Postato da mada, il 06-05-2008 11:20 (Ospite non Registrato)

8. Noi...

...o "A NOI"? Interrogativo, purtroppo di attualità.
 

Postato da Penthotal, il 06-05-2008 10:06 (Ospite non Registrato)

9. Coerenza

Fini dice che è vergognoso bruciare le bandiere (giusto!?) addirittura molto peggio che ammazzare di botte, difende la patria la famiglia il tricolore, lo stesso tricolore con cui il suo principale alleato si vuole pulire il c..o!  
Sulla sicurezza, i diversi e gli stranieri: invito l'onorevole ad andare nell'italianissima padanissima curva del verona durante verona-napoli. Lì vedrà le radici cristiane della nostra componente celtico-padana esprimersi al meglio. Naturalmente si tratta di bravi ragazzi di buona famiglia semplicemente additati come dei "balordi" o dei "bulli". Ecco quando dice "noi" si ricordi anche di questi.
 

Postato da dolceterrydinovi, il 06-05-2008 09:40 (Ospite non Registrato)

10. Lo spreco delle parole:alias....

:)...ecco come ti chiarisco le idee:qualora tu le abbia poco chiare. 
Non sono sufficienti le domande che ciascuno si pone per l'ennesima volta sull'onda dell'emozione e dello sconforto di quanto è accaduto a Verona. 
Non è "a basta" aver sentito che i grupi Skin88 colpiscono in particolare i diversi(in qualsiasi accezione del termine:in questo caso si è saputo che chi ti rifiuta una siga,è un diverso!!!!) 
No, non basta. 
Con questo suo intervento,la signora Repetti,nuova Bignami,ci riassume e ci ricorda e ci viene in aiuto:fate attenzione a qualsiasi persona che si distingua da voi per colore,odore,usanze,religiosità perche oltre a rubarvi il lavoro,oltre a stuprarvi le donne,oltre a sovvertire l'ordine religioso ora ti può rubare anche un'altra cosa:il "noi". 
Quindi se vorrete far salvo il "noi" guardatevi da tutto ciò che non è bianco,profumato,educato,cristiano perchè sono solo queste le vere caratteristiche che connotano l'essre veramente "persone " come si deve. 
Siamo però rincuorati che queste tesi vengano sostenute dal nuovo testo sacro portatore del Tremonti-pensiero così abbiamo la certezza della "Missione spirituale che incalza il destino a forgiare la propria storia".
 

Postato da Rinaldo, il 06-05-2008 09:23 (Ospite non Registrato)

11. ...

Cara sig.ra Manuela, lei da ciò che scrive di cristiano ha solo nome (Manuela = Dio con noi).Che il Signore la possa perdonare.
 

Postato da italiadisperata, il 06-05-2008 09:11 (Ospite non Registrato)

12. Biogna dire.......

........che il Pdl, dopo la vittoria, è passato dall'estetista per rifarsi il look :eek  
 
Basta guardare Alemanno a Roma che gran da fare si è dato in pochi giorni ! 
 

Postato da taba, il 06-05-2008 08:17 (Ospite non Registrato)

13. Radici...

Cara Manuela, questa idea del "noi" odora tanto di Volkgemeinshaft. 
 
Se parliamo di radici cristiane e di valori che il Cristianesimo ci ha trasmesso, proviamo a non usarli come una clava contro chi è diverso da noi, che ne dici? 
 
Ad esempio: 
 
Beati gli afflitti, perché saranno consolati. 
Beati i miti, perché erediteranno la terra. 
Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati. 
Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia. 
Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio. 
Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio. 
Beati i perseguitati per causa della giustizia, perché di essi è il regno dei cieli. 
Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. 
 
Un discreto programma...
 

Postato da Penthotal, il 06-05-2008 08:08 (Ospite non Registrato)

14. Radici

Vorrei che Manuela (scusa se ti do del tu ma ci conosciamo da 20 anni) riflettesse su un paio di punti. Mi spieghi in che modo e a che pro dovremmo "valorizzare le nostre radici cristiane"? Io sono ateo, vengo da una famiglia di atei, ho la quasi totalità degli amici e conoscenti che sono atei però avendo avuto grazie alla scuola un'educazione di stampo cattolico qualcosa dei valori cristiani, che indubbiamente esistono come del resto in ogni altra confessione, mi è rimasto: ad esempio quella tiritera che diceva "dare da bere agli assetati, da mangiare agli affamati, un tetto agli stettati (più o meno...) poi c'è la storia degli "afflitti" e via via di disgrazia in disgrazia". Insomma più sono disgraziati più meritano il nostro aiuto.  
L'amico Tremonti nel suo libro si dimentica di dire che un terzo del mondo consuma i 3/4 delle risorse e se ci troviamo con gli altri due terzi che si muovono un po la colpa è anche nostra: Tremonti era il ministro del "consumo" (- tasse + soldi + consumi + benessere) ma questa filosofia significa anche consumo indiscriminato delle risorse, sfruttamento delle persone, creazione di bisogni inutili. Un tempo uscivi per fare la spesa, compravi quello che ti serviva e stop: oggi vai al centro comerciale per comperare ciò che ti serve e torni a casa con un sacco di prodotti inutili o pseudo utili che hai acquistato solo perchè magari c'era l'offerta oppure perchè te li pubblicizzano: tutto questo qualcuno lo paga. 
L'insicurezza che c'è nelle persone è qualcosa di più grave, è l'insicurezza del futuro per migliaia di giovani, l'insicurezza per la situazione politica che ristagna e non sembra offrire risposte ai bisogni: tutto questo è più facile manifestarlo e ottenere consenso quando si individua un "nemico".  
Il rischio è che molti ragazzi seguano l'esempio di quelli di Verona (città peraltro molto cattolica e con radici cristiane ben radicate).  
 

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