Respinti in maniera pacifica dai no Tav i primi tre tentavi del Cociv. I rappresentanti del Cociv si sono presentati con leggero anticipo questa mattina, come da programma, per picchettare i primi terreni e avviare le procedure dell'esproprio.
I manifestanti però, formando un cordone, si sono fisicamente frapposti fra i tecnici incaricati e i terreni, di fatto impedendo che le operazioni previste potessero avere luogo. Il presidio dei no Tav proseguirà per tutta la giornata di oggi (i tecnici possono tornare fino alla mezzanotte) e nei prossimi giorni. Sul posto rappresentanti della Digos e delle Forze dell'Ordine, ma per ora non si sono verificati scontri. Spiegano i manifestanti, che si sono ripartiti in 6 diversi blocchi per ostruire il passaggio da tutte le strade di accesso: "questa è una giornata di lotta ma il nostro vuole essere un presidio festoso. Di qui non passerà nessuno. Difenderemo le nostre terre a oltranza".
Aggiornamento: "Anche il sesto tentativo di esproprio da parte del Cociv è fallito" annunciano dal presidio contro il Terzo Valico, ma i manifestanti rimarranno fino alla mezzanotte di questa sera. Fino ad allora, infatti, gli esponenti del Cociv avranno diritto di effettuare nuovi tentativi di esproprio.
Dagli uffici milanesi di Impregilo, però, la notizia che arriva è decisamente diversa: per loro le "immissioni in possesso" sono state eseguite correttamente. Intanto oggi è stato depositato il ricorso al Tar e già domani potrebbe esserci la dichiarazione di "sospensione di emergenza".
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