Re:Ecolibarna (1 in linea) (1) ospiti
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Discussione: Re:Ecolibarna
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mada (Moderatore)
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Ecolibarna Inviato il 2008/06/25 09:16
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Ho deciso di aprire questa nuova discussione, anche se l'argomento è stato da me più volte affrontato nella discussione "Manifesto" indicandolo come uno dei problemi più seri della politica locale. Ho voluto farlo perchè ieri sera, martedì 24/6, sono stata all'assemblea indetta dai rappresentanti della lista La nuova Unione di Lelio Demicheli a Serravalle sulla questione Ecolibarna ed ho pensato che una discussione con questo specifico nome potesse attirare maggiormente l'attenzione. Attenzione che l'iniziativa ed il problema ad esso connessa meritano ampiamente. Così questa mattina, per dovere civico e per dare risonanza a quello che sta accadendo a Serravalle, volevo raccontarvi brevemente quello che ho appreso durante l'assemblea. Per cominciare devo dire che la riunione, convocata presso la sala comunale (ex scuola elementare Marconi), ha visto la presenza di una cinquantina di persone tra cui gli organizzatori, una rappresentanza di abitanti del quartiere Fabbricone (limitrofo all'ex Ecolibarna), un gruppettino di cittadini di Cassano, qualche serravallese. A rappresentare (simbolicamente) la bassa Valle Scrivia dove ci sono gli acquedotti che servono circa 60.000 persone, solo la sottoscritta, lì recatasi per suo interesse personale e non in virtù di appartenenza a nessun partito, associazione che dir si voglia. L'età media dei presenti è piuttosto alta, salvo la sparuta presenza di tre o quattro giovani (veramente giovani). Gli organizzatori introducono la serata con un aggiornamento sulla situazione. Lelio Demicheli legge una lettera ricevuta dal Prefetto per rispondere ad una richiesta di precisazioni formulata dagli esponenti della lista La nuova Unione nel corso del Consiglio comunale aperto. Il Prefetto, a cui i presenti riconoscono di aver affrontato la questione in modo incisivo, dimostrando intenzioni di dialogo con i cittadini, informa che esiste già l'appalto per la costruzione di un DIAFRAMMA PLASTICO per arginare il passaggio dei rifiuti della discarica di sud/est nella falda. Si tratta di una specie di barriera che è ben evidenziata da una mappa alle spalle degli organizzatori. Il costo della struttura "a bassissima permeabilità" (bassissima cosa vuol dire?) è di 1.450.000 euro, tempo previsto per i lavori circa un anno. I lavori dovrebbero partire presto e sono previsti sulla _base_ di una indagine svolta dal dipartimento di Ingegneria del territorio del Politecnico di Torino. Per la "messa in sicurezza" saranno necessari altri 14.000.000 di euro, di cui circa 5.000.000 già stanziati. Parte di questi fondi andrebbero utilizzati per ulteriori analisi (carotaggi), perchè come avevo evidenziato io, da profana, qualche giorno fa, l'entità e la struttura stessa del progetto sono legate alla situazione di inquinamento della falda che deve essere accertata. Il Prefetto continua aggiungendo che per una bonifica completa sarebbero necessari almeno 40.000.000 di euro (vi prego di prestare attenzione a queste cifre) e allo stato attuale uno stanziamento simile non è neanche immaginabile (traduzione in soldoni, così giochiamo un po' con le parole, non ci sono i soldi). Inoltre nella lettera si accenna al problema che l'area dell'Ecolibarna non è un'area demaniale ma ancora in mano ad un curatore fallimentare, in senso stretto ancora di un privato in cui si vanno ad investire montagne di denaro pubblico. Il Prefetto precisa che il problema è in via di risoluzione. Gli abitanti del quartiere Fabbricone, e più in generale il Comune di Serravalle, sono interessati a questo punto perchè sarebbe importante risalire alle responsabilità degli inquinatori anche in vista di cospiqui risarcimenti (i pozzi della zona sono inquinati e li resteranno a lungo). Data lettura della lettera del Prefetto viene data la parola al prof.Alfonso, memoria storica serravallese del problema Ecolibarna, nonchè chimico e quindi esperto in materia. Il prof.Alfonso fa una breve cronistoria della vicenda partendo dallo stabilimento Gastaldi poi diventato Ecolibarna. Parte dagli anni '80 con lo scoppio dello stoccamento selvaggio di una grandissima quantità di bidoni contenenti rifiuti non classificati, rifiuti di tutti i tipi (prestate bene attenzione alle parole). Il prof.Alfonso descrive con precisione la situazione a cui ha personalmente assistito: una quantità di bidoni impilati in modo ordinato, precisa "incastrati", da cui fuoriuscivano liquidi maleodoranti di tutti i colori, 40 serbatoi pieni dei medesimi rifiuti, numerosissime trincee nel terreno dove erano sotterrate file numerossime di bidoni "ben schiacciati", alcune discariche in vasche d'argilla di melme acide. A seguito di questo accertamento negli anni ottanta si fa un primo intervento (chiamarlo bonifica è improprio) affidato alla Ditta Castalia. Il Prof.Alfonso dichiara che la ditta medesima viene tacitamente autorizzata ad operare "sopra la legge", essendo contemporaneamente progettista, esecutrice e controllore dei lavori, durante i quali molti dei tecnici (geologi, ingegneri) si dimettono. Chissà perchè? Già negli anni ottanta per una completa bonifica si era parlato di 400 miliardi di lire. Alcuni miliardi vengono senza dubbio spesi per il lavoro della Castalia in _base_ ad uno stanziamento della Protezione Civile di 50/60 miliardi per 6 siti (tra cui il Cadano sul torrente Scrivia, in comune di Carbonara, limitrofo agli acquedotti) in Piemonte ed 1 in Sicilia. (Se ne avete voglia, cominciate a fare due conti, tirate fuori il pallottoliere ed iniziate a calcolare cosa verrà a costare questa, probabile, messa in sicurezza del sito Ecolibarna, che come vi dicevo nei giorni scorsi è solo la punta dell'iceberg) Il prof.Alfonso parla anche della costruzione di un muro per arginare la penetrazione dei rifiuti nella falda, muro mai visionato, mai collaudato (commento della faccia:Boh?), evidenzia inoltre che la Castalia ha rimosso tutto il materiale visibile, mentre su quello interrato, soprattutto delle discariche di melme acide, almeno sul 30% non è stato effettuato alcun sondaggio, non è mai stato carotato. I pozzi privati della zona Fabbricone sono "costantemente" (sempre attenti alle parole) inquinati dagli anni '90 e solo recentemente sono stati chiusi, in precedenza vi erano state solo ordinanze per il non consumo. E' proprio la recente chiusura dei pozzi ad aver messo in moto la protesta degli abitanti della zona che ora viene a confluire in Consigli comunali aperti ed assemblee. Alfonso ci informa inoltre che con il passare degli anni è intervenuto anche in proposito un mutamento della legge per cui oggi (udite, udite) per "bonifica" si intende "mettere in sicurezza", con un'accezione puramente temporale (per quanti anni?), e forse permettetemi un po' ipocrita. La conclusione dell'intervento del prof.Alfonso è riferita al progetto attualmente previsto che definisce in modo ironico, ma anche critico: "soldi mal spesi". Iniziano gli interventi dei partecipanti, l'aria non è proprio tesissima, a parte qualche scambio un po' polemico. Gli abitanti a valle dell'Ecolibarna, degli insediamenti di Cassano vicini allo Scrivia, esprimono preoccupazione per l'inquinamento degli acquedotti. Interviene un tecnico degli acquedotti che aggiorna sulle analisi dei pozzi di Bettole, parla anche di accertamenti a monte e a valle dell'Ecolibarna, anche per l'incidente della cisterna. (A questo punto pare evidente che l'unica amministrazione avveduta è stata quella novese che ha sospeso l'erogazione dell'acqua nell'attesa di riscontri provenienti dalle analisi, mentre le amministrazioni degli altri comuni, che pur hanno gli acquedotti a pochi metri, non si sono nemmeno posti il problema, almeno apparentemente) Il tecnico tranquillizza sulla situazione attuale, in merito all'Ecolibarna parla di "dilavaggio molto lento". Cita inoltre le analisi dell'ASL dei pozzi del Fabbricone (migliorate rispetto al 1999, ma sempre con le medesime sostanze inquinanti), parla della presenza di tetracloroetilene e di solfati, sottolinea che a dx del rio che attraversa il sito i pozzi non sono contaminati, mentre quelli a sinistra sono tutti inquinati. Qualcuno comincia ad accennare alle discariche conosciute ed occulte lungo il torrente Scrivia, anche più pericolose dell'Ecolibarna. Prende la parola Gianluigi Gandini, parla a nome degli abitanti del Fabbricone. E' un bellissimo signore con capelli, baffi candidi ed occhi vivacissimi. Conosce bene la sua zona, conosce bene i fatti. Non fa polemiche, non alza i toni. Con autorevolezza e con fermezza chiede che il sito venga messo in sicurezza e che i lavori siano eseguiti bene ed in tempi celeri. Si susseguono altri interventi da cui emerge un quadro veramente grave esteso a tutta la valle Scrivia, per la presenza di criticità lungo il torrente che andrebbero individuate e per le quali andrebbero progettati interventi di messa in sicurezza simili a quello dell'Ecolibarna. Si evidenzia che gli acquedotti di Bettole servono un territorio di circa 60.000 persone, nel quale ci sono due cittadine di media grandezza come Tortona e Novi. Un signore avanza l'ipotesi della creazione di un Comitato per la Valle Scrivia volto a coinvolgere i Comuni più grandi per premere per un intervento che riguardi tutta la zona interessata e non solo l'Ecolibarna. Viene rilevato che i bidoni che la Castalia ha estratto sia a Serravalle che al Cadano sono stoccati (bene bene, "incastrati") ai magazzini di Rivalta da oltre vent'anni e che pure questi costituiscono, probabilmente, un pericolo. Ci si lascia con il proposito di nuovi incontri. Intanto il Prefetto ha promesso aggiornamenti ogni sei mesi, iniziando con un Consiglio comunale aperto a Serravalle nell'autunno per mettere al corrente sull'avanzamento del progetto. Ci si ferma a chiacchierare alla fine, ci si rammarica della scarsa presenza dei giovani, si auspica maggiore adesione anche di non serravallesi. Ultima nota, a parte gli organizzatori, mancano le autorità e i politici della zona, ma mancano anche le associazioni ambientaliste e i giornalisti (salvo uno). Possibile che un problema di questa rilevanza interessi solo a cinquanta persone?
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Re:Ecolibarna Inviato il 2008/06/25 10:37
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La cosa veramente triste è quella che metti in chiusura " Ultima nota, a parte gli organizzatori, mancano le autorità e i politici della zona, ma mancano anche le associazioni ambientaliste e i giornalisti (salvo uno). Possibile che un problema di questa rilevanza interessi solo a cinquanta persone?" E' il solito discorso: finchè non tocca in proprio orticello, l'uomo comune se ne frega Si sentono tante parole da parte dei politici in campagna elettorale, in primis i discorsi "non ci scorderemo del territorio una volta a Roma" e puntualmente eccoli smentiti Maggior colpa ai politici locali, che seppur in occasioni organizzate da parti politiche non a loro affini, dovrebbero dimostrare il loro interesse. E non parlo solo degli esponenti di Serravalle, ma penso anche a Novi e dintorni Veramente un'occasione persa e un problema che purtroppo scoppierà presto in tutta la sua violenza 
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mada (Moderatore)
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Re:Ecolibarna Inviato il 2008/06/25 10:41
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Un orticello pieno di melma, tanto per restare nei nostri giochi di parole, e melma acida. Un orticello molto più vasto di quanto di pensi e da cui si ricaveranno solo cavoli "amari".
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Re:Ecolibarna Inviato il 2008/06/25 11:20
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 Scivo di qua e vale anche per "Che aria tira oggi..." La faccina è sempre triste, Vercingetorige, che ha il dono della sintesi, ha fatto una fotografia reale della situazione. Ma torno all'argomento Ecolibarna.......anche se, i due argomenti hanno un punto di intersezione..... Negli ultimi anni è emerso il caso Ecolibarna in tutta la sua tragica realtà: ci sono indagati, qualcuno è stato sospeso dall'esercizio pubblico ufficio, sono state vietate temporaneamente le attività di direttore della Serravalle SpA, sospese le attività di chi faceva parte dell'Ufficio del Commissariato alla BONIFICA..............................Ma l'Italia, Bel paese, RICICLA tutto a parte la MONNEZZA :nessuno parla mai del RICICLAGGIO delle persone , che fine fanno gli indagati????Quelli che sono in attesa di giudizio????? Noi, poveri illusi ed eterni "fiduciosi", nel nostro immaginario di provincialotti, pensiamo che, a differenza di ciò che accade a Roma, gli indagati nostrani, doc, stiano rintanati nelle loro casucce, vergognandosi di uscire, prendono la loro ora d'aria nei fazzoletti verdi delle loro villette e si aggirano per le vie dei paesi e città.....solo quando le ombre della sera nascondono le loro vere o presunte nefandezze. ....E invece no! Capita che....E QUI STA il PUNTO DI INCONTRO tra "Che Aria tira...." ed "Ecolibarna", dunque capita che..... Ricordate il lung'Orba citato ieri????? Ecco, capita che.. che è indagato per tutto quello che è scritto sopra (rileggere, por favor!), sia a fare l'assessore esterno nell'ameno paesello.. Ora, voi vi chiederete che assessorato possa avere chi è indagato per peculato, e tanto altro nel caso Ecolibarna?? Ve lo scrivo io :ASSESSORATO CON DELEGA ALL'URBANISTICA,...LAVORI PUBBLICI.......ed ...............ECOLOGIA.!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Si, avete letto giusto. Siccome nessuno è profeta in patria........basta andare a fare il profeta da un'altra parte.
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camelot (Utente)
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Re:Ecolibarna Inviato il 2008/06/25 11:20
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Al di là di altre considerazioni, concordo sulla valutazione espressa (anche) da Vercingetorige. In realtà non ho ben capito come sia stato organizzato l'incontro di ieri sera. In particolare, non ho capito se i Sindaci di Cassano, Novi, Tortona, ... siano stati espressamente invitati oppure no. Lo stesso dicasi per i consiglieri regionali e parlamentari della zona (che peraltro difficilmente possono essere su piazza il martedì sera). Se lo sono stati ed hanno consapevolmente deciso di far mancare la loro (diretta o indiretta) presenza hanno sbagliato. Se non sono stati invitati si è forse trattato di una impostazione volutamente più circoscritta conferita all'incontro dagli organizzatori. In ogni caso, per future, più che utili indispensabili, iniziative, è sicuramente fondamentale un maggiore coinvolgimento istituzionale, ma altresì partecipativo (delle associazioni ambientaliste, quantomeno) ed informativo (degli organi di stampa). Poi, se le cose funzionassero come dovrebbero (ma i congiuntivi e i condizionali sono d'obbligo), del problema dovrebbe essere investita anche AMIAS (l'azienda nata dalla trasformazione del Consorzio di bonifica del bacino dello Scrivia), la cui mission è ben dettagliata già nella home page del relativo sito web ( www.amias.it ) dove, tra l'altro, si legge: "i diciannove Comuni della provincia di Alessandria il cui territorio confina con l'alveo dello Scrivia o lo abbraccia si sono consorziati per risolvere insieme i problemi relativi agli scarichi civili e industriali, per tutelarne le acque, per garantire le popolazioni a valle dai rischi prevedibili e prevenibili di inquinamento, per urbanizzare con un ulteriore servizio (la depurazione) un territorio che ha conosciuto uno sviluppo non sempre corretto e compatibile con l'ambiente naturale e con i bisogni primari delle popolazioni". In ogni caso, a Mada va il merito di essersi ancora una volta impegnata personalmente e di averci offerto un reportage completo e approfondito dell'incontro e della situazione considerata. A lei vanno quindi un sincero ringraziamento e tutto il sostegno possibile.
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Re:Ecolibarna Inviato il 2008/06/25 13:32
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Beh Camelot, poichè ne è venuta a conoscenza Mada da Tortona, penso che per lo meno l'incontro era pubblicizzato su qualche manifesto pubblico Ora sull'invito alle amministrazioni locali permettimi di dissentire da questa forma di "clienteralismo", ovvero se si trattano argomenti di salute pubblica, nessuno dovrebbe aspettare l'invito, ma dovrebbe partecipare se non altro per informarsi. Ovvio che i vari sindaci abbiano milioni di cose a cui pensare, ma i loro consiglieri girano per le strade del circondario e come noi vedono i cartelloni e dovrebbero, da buoni consiglieri, proporre certi interventi al dibattito al proprio sindaco, senza attender inviti Idem per l'invito ai gruppi politici ed ambientalisti, l'ecolibarna tocca tutti e pertanto dovresti partecipare non fosse altro per sentire una versione e colgier spunto x approfondire, ma purtroppo alcune riunioni danno poco lustro mediatico e pertanto molti politici/giornalisti/NIP-quasi-VIP le snobbano "per non perder tempo" Specialmente a Serravalle, dove durante la campagna elettorale abbiamo avuto interventi così accorati, rappresentanti cittadini che sbandieravano la propria voglia di fare, ecc oggi son tutti scomparsi??? 
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Ultima Modifica: 2008/06/25 13:41 Da Vercingetorige.
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