
Oggi si celebra la Vittoria dell'Italia nella Prima guerra mondiale.
Questo Governo ha enfatizzato moltissimo l'avvenimento, inviando anche Ufficiali dell'esercito a parlarne nelle scuole.
Non cerco nemmeno di immaginare cosa possano dire questi militari, che forse leggeranno qualche circolare fornita loro dal sempre presente baffuto Ministro della guerra (pardon, difesa).
Personalmente sono anni che tutte le volte che capito in un paese, nel nostro Paese, vado a leggere la lapide che ricorda i caduti in guerra e conto quanti sono quelli mandati a morire nel 15-18. Leggendo quei nomi, si capisce che in molte famiglie sono restate solo donne.
Poi, cerco di informarmi sul numero di abitanti che c'erano in quel paese prima del 1915 e faccio la percentuale dei morti in guerra. L'unica cosa che non riesco a sapere quanti di quei morti sono stati uccisi dai propri compagni a causa delle decimazioni ordinate da Cadorna.
Un tale esercizio: costa poco e serve a smontare quella retorica che, oggi, sembra abbia coinvolto anche le alte cariche dello stato.
Ecco, anch'io ho celebrato il 4 novembre e invito anche altri a farlo alla mia maniera.
P.S.
Oltre tutto cosa potranno celebrare gli Altoatesini?
Si vogliono forse riaprire certe ferite?
E a che scopo?