Intenzioni di voto - tra il serio ed il faceto... (1 in linea) (1) ospiti
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Discussione: Intenzioni di voto - tra il serio ed il faceto...
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bucci (Utente)
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Re:Intenzioni di voto - tra il serio ed il faceto. Inviato il 2008/07/27 12:30
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Premetto che in oltre vent'anni che vado a votare non sono ancora riuscito a capire se sono di destra, di sinistra o semplicemente un cane sciolto. Anch'io ho una storia familiare di sinistra. Mio nonno, iscritto al partito da sempre, a quei tempi non è stato partigiano ma era impegnato nel sindacato dentro l'Ilva quando fare propaganda e tesseramento non era molto salutare: per lui, il 25 Aprile e il 1 Maggio erano le vere Feste Nazionali e si commuoveva sempre quando vedeva sfilare le Bandiere Rosse o al ricordo della Benedicta. Con questo, mi ha sempre detto che prima di essere comunista lui era antifascista. Mi ricordo come anche a distanza di vent'anni il semplice nominare alcuni nomi lo facesse letteralmente imbufalire. Ebbene, quest'uomo ad un certo punto della sua vita, penso nei primi anni sessanta, è andato nella sede del partito e ha strappato la tessera in faccia ai caporioni. Non ha mai smesso di pensarla in un certo modo ed ha continuato a essere uno spirito Comunista, non esisteva altro voto che quello, la Resistenza era il suo valore più grande, ma non ne ha più voluto sapere nulla del partito. Quando l'ho scoperto, tanti anni dopo, gli ho chiesto il perché ma non me l'ha mai voluto dire e si è sempre trincerato dietro "la nausea di dover dire sempre sì". Quando è stato il mio turno di iniziare a votare, la mia formazione mi ha portato a fare determinate scelte quasi ovvie. Nel tempo, pur riconoscendomi sempre in tanti valori propri della Sinistra che poi sono quelli che dovrebbero essere comuni a tutti gli esseri umani (per questo con Verci spesso ti trovi in sintonia), mi sono trovato anch'io a interrogarmi su tante altre cose che non mi piacevano o quantomeno mi lasciavano perplesso. Quindi ho iniziato a valutare prima le persone alle quali dare la mia fiducia e poi la fede politica, ammesso che esista. Ho percorso varie strade, forse quella nella quale più mi sono riconosciuto è quella Radicale anche se non sempre sono stato daccordo con le scelte intraprese. Tornando al punto, credo sia riduttivo il continuare a votare solo per fede politica, anche se sono insodisfatto dell'operato. Altrettanto credo sia riduttivo il non votare una persona che possa essere migliore o valida come amministratore (e quindi tutelare meglio i miei interessi di cittadino) solo perchè questa persona non appartiene al mio credo politico. Per cinquant'anni abbiamo fatto così e cosa abbiamo ottenuto? Solo il consolidamento TRASVERSALE di quella che viene chiamata "casta", alla quale fondamentalmente non importa nulla dei cittadini se non quando vengono chiamati alle urne, quello che conta è continuare a essere lì per poter fare i propri interessi e quegli degli amici. Sarà strano, ma i soldi per certe opere inutili o perlomeno dubbie da qualche parte escono sempre, quelli per le reali necessità della popolazione non ci sono mai (vedi: Terzo valico = si ed Ecolibarna = no / tagli a scuola, sanità, forze dell'ordine) e questo avviene a prescindere dal colore politico. Che differenza c'é se uno fa i tagli e lo dice, l'altro non li dichiara ma poi mancano i soldi perché vengono destinati ad altro e quindi non si possono regolarizzare gli insegnanti che sono precari da vent'anni o mettere la benzina nelle auto dei Carabinieri o pagare affitto e luce delle caserme della Guardia di Finanza?
Nella nostra realtà locale, Penthotal ha già espresso quello che è anche il mio punto di vista:
" ...il programma è chiarissimo: trasformare novi in un grande supermercato all'aperto, riempire il centro storico di locali, deliberare varianti e variantine al prg a seconda del palazzinaro di turno che ha comperato i lotti e via così..."
aggiungerei che ho sentito parlare di un altro parcheggio ipogeo nel centro.
Per quanto mi riguarda, allo stato attuale delle cose l'Amministrazione uscente non ha la mia fiducia, pur riconoscendo che non tutto sia da buttare.
Il vero problema è che come sempre non vedo alternative. Se posso stimare il Dott. Moncalvo come giornalista, a prescindere dall'impegno politico, qualche dubbio sul cadere dalla padella nella brace comunque esiste.
Forse la via del mare, tra fritture di pesce, pigato e sciacchetrà è da tenere in seria considerazione.
Ma una lista civica apolitica (non del Rotary come l'ultima volta)?
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bucci (Utente)
Junior Boarder
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Re:Intenzioni di voto - tra il serio ed il faceto. Inviato il 2008/07/27 12:32
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Premetto che in oltre vent'anni che vado a votare non sono ancora riuscito a capire se sono di destra, di sinistra o semplicemente un cane sciolto. Anch'io ho una storia familiare di sinistra. Mio nonno, iscritto al partito da sempre, a quei tempi non è stato partigiano ma era impegnato nel sindacato dentro l'Ilva quando fare propaganda e tesseramento non era molto salutare: per lui, il 25 Aprile e il 1 Maggio erano le vere Feste Nazionali e si commuoveva sempre quando vedeva sfilare le Bandiere Rosse o al ricordo della Benedicta. Con questo, mi ha sempre detto che prima di essere comunista lui era antifascista. Mi ricordo come anche a distanza di vent'anni il semplice nominare alcuni nomi lo facesse letteralmente imbufalire. Ebbene, quest'uomo ad un certo punto della sua vita, penso nei primi anni sessanta, è andato nella sede del partito e ha strappato la tessera in faccia ai caporioni. Non ha mai smesso di pensarla in un certo modo ed ha continuato a essere uno spirito Comunista, non esisteva altro voto che quello, la Resistenza era il suo valore più grande, ma non ne ha più voluto sapere nulla del partito. Quando l'ho scoperto, tanti anni dopo, gli ho chiesto il perché ma non me l'ha mai voluto dire e si è sempre trincerato dietro "la nausea di dover dire sempre sì". Quando è stato il mio turno di iniziare a votare, la mia formazione mi ha portato a fare determinate scelte quasi ovvie. Nel tempo, pur riconoscendomi sempre in tanti valori propri della Sinistra che poi sono quelli che dovrebbero essere comuni a tutti gli esseri umani (per questo con Verci spesso ti trovi in sintonia), mi sono trovato anch'io a interrogarmi su tante altre cose che non mi piacevano o quantomeno mi lasciavano perplesso. Quindi ho iniziato a valutare prima le persone alle quali dare la mia fiducia e poi la fede politica, ammesso che esista. Ho percorso varie strade, forse quella nella quale più mi sono riconosciuto è quella Radicale anche se non sempre sono stato daccordo con le scelte intraprese. Tornando al punto, credo sia riduttivo il continuare a votare solo per fede politica, anche se sono insodisfatto dell'operato. Altrettanto credo sia riduttivo il non votare una persona che possa essere migliore o valida come amministratore (e quindi tutelare meglio i miei interessi di cittadino) solo perchè questa persona non appartiene al mio credo politico. Per cinquant'anni abbiamo fatto così e cosa abbiamo ottenuto? Solo il consolidamento TRASVERSALE di quella che viene chiamata "casta", alla quale fondamentalmente non importa nulla dei cittadini se non quando vengono chiamati alle urne, quello che conta è continuare a essere lì per poter fare i propri interessi e quegli degli amici. Sarà strano, ma i soldi per certe opere inutili o perlomeno dubbie da qualche parte escono sempre, quelli per le reali necessità della popolazione non ci sono mai (vedi: Terzo valico = si ed Ecolibarna = no / tagli a scuola, sanità, forze dell'ordine) e questo avviene a prescindere dal colore politico. Che differenza c'é se uno fa i tagli e lo dice, l'altro non li dichiara ma poi mancano i soldi perché vengono destinati ad altro e quindi non si possono regolarizzare gli insegnanti che sono precari da vent'anni o mettere la benzina nelle auto dei Carabinieri o pagare affitto e luce delle caserme della Guardia di Finanza?
Nella nostra realtà locale, Penthotal ha già espresso quello che è anche il mio punto di vista:
" ...il programma è chiarissimo: trasformare novi in un grande supermercato all'aperto, riempire il centro storico di locali, deliberare varianti e variantine al prg a seconda del palazzinaro di turno che ha comperato i lotti e via così..."
aggiungerei che ho sentito parlare di un altro parcheggio ipogeo nel centro.
Per quanto mi riguarda, allo stato attuale delle cose l'Amministrazione uscente non ha la mia fiducia, pur riconoscendo che non tutto sia da buttare.
Il vero problema è che come sempre non vedo alternative. Se posso stimare il Dott. Moncalvo come giornalista, a prescindere dall'impegno politico, qualche dubbio sul cadere dalla padella nella brace comunque esiste.
Forse la via del mare, tra fritture di pesce, pigato e sciacchetrà è da tenere in seria considerazione.
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mada (Moderatore)
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Re:Intenzioni di voto - tra il serio ed il faceto. Inviato il 2008/07/27 14:11
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Caro Bucci, penso che ti rivolgi a me (Mada), anche se non lo fai apertamente. Il mio pensiero l'ho espresso chiaramente e non vorrei ripetermi per non diventare noiosa. Rispetto la posizione tua e di Penthotal, ma se siete delusi e nel contempo desiderosi di fare qualcosa per cambiare lo status quo, vi invito ad aderire al proposito di una lista civica aperta alle persone di sx, o comunque di simile provenienza politica, che Moncalvo ha intenzione di preparare, come dichiarato nella Conferenza Stampa di cui all'articolo oggi in prima pagina di Novionline. Sarà sempre meglio che andare al mare, almeno sarà una scelta di campo, un'esperienza che potrà aggiungersi a quelle umane e politiche che avete condotto finora. Auguri!
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Ultima Modifica: 2008/07/27 14:13 Da mada.
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Re:Intenzioni di voto - tra il serio ed il faceto... Inviato il 2008/07/29 09:57
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Da buona stria, Mada mi evoca nelle giornate festive ed io dalla bruma della settimana emergo e rispondo all'appello. Parlare prima di legger i programmi ed esprimer giudizi sulle persone è prematuro? Non so, effettivamente non penso che la lettura del programma possa influenzarmi dal giudicare negativamente CarCam o positivamente Moncalvo, o dal pensare che una candidatura più radicata nel territorio da parte del CentroDx fosse migliore, proprio per quanto ho espresso nel mio precedente messaggio. Certo mancano nove mesi, ma non siamo noi ad aver "apero le danze", bensì i vari schieramenti e pertanto è anzi giusto iniziare a parlarne per arrivare poi al giorno fatidico con le idee chiare Certo è che Novi ha molte potenzialità che potrebbero portarla ad uscire da quel limbo di paesotto che spesso l'ammorba. Altrettanto certo è che molte volte i novesi si lamentano che a Novi non c'è nulla, ma quando vien fatto qualche cosa di nuovo subito si alzano le barricate (un esempio ne è la vecchia fontana della stazione). Su questo punto la scelta inevitabilmente cadrà sui programmi, andando a valutare chi vorrà (almeno nelle idee) render Novi meno paese e più città, sfruttando magari la vicinanza con Torino, Milano e Genova Ma la scelta sarà anche influenzata dalla fiducia che il cittadino riporrà nella squadra, ovvero se veramente gli eventuali eletti siano in grado di realizzare quanto scritto. Troppe volte siam andati a votare per un programma eppoi le nostre aspettative son state deluse Da spettatore esterno direi che da un lato non si è scelto di rinnovare fino in fondo, adottando la comoda strada del secondo mandato; dall'altra si è scelto un nome "famoso", ma forse poco radicato in Novi, mentre un nome locale avrebbe sicuramente fatto venire il mal di pancia ai soliti "noti", ma forse sarebbe stato più gradito ai cittadini. Putroppo alla fine penso che la partita si giocherà sul "meno peggio" e si cercherà di coprire di fango l'avversario per mascherare le proprie falle 
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Re:Intenzioni di voto - tra il serio ed il faceto. Inviato il 2009/01/08 18:28
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avete letto gli ultimi libri di Pansa, scrittore che non può certo essere classificato di destra?
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