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sabato 25 maggio 2013
 
 
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Re:Progetto giovani (1 in linea) (1) ospiti
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Discussione: Re:Progetto giovani
#3569
Etype (Utente)
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Re:Progetto giovani Inviato il 2008/05/06 15:29 Karma: -1  
Interventi legittimi, peccato che a parlare dei giovani sono sempre gli adulti .
Per quello che posso dire io, tutti i miei amici sono persone con una vita regolare, scandita dallo studio e/o dal lavoro, svago, ma soprattutto rispetto degli altri. C'è chi spende di più, chi spende di meno, secondo le proprie possibilità, senza farsi paturnie. Piuttosto noto, tra tanti miei coetanei, come ci sia poca voglia di fare in generale, e tanti alla fine finiscono per stare sempre o quasi a Novi, nei soliti 2-3 locali "di moda" (magari fossero tanti ), per poi lamentarsi con la solita frase "a Novi non c'è niente".
 
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#3583
mada (Admin)
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Re:Progetto giovani Inviato il 2008/05/06 21:13 Karma: 124  
Peccato che a parlare dei giovani siano sempre gli adulti, Etype ha ragione. Un problema serio dei giovani, in generale, è proprio quello di non possedere le parole per esprimere il proprio disagio, quando c'è. In tanti anni di lavoro con i ragazzi ho capito che l'aspetto più difficile della comunicazione con gli adolescenti e proprio quello di riuscire a far tradurre in parole gli stati d'animo che li angosciano e li disturbano. Molti sono come posseduti da un "male oscuro", di cui magari (ma non sempre) hanno coscienza, ma che non sanno descrivere, su cui non sono in grado di ragionare.
La gioventù è istintività pura, l'azione è un gesto irresistibile, spesso una coazione a ripetere, sono pochi i giovani riflessivi e coscienti pienamente delle proprie azioni.
Ma se questo è un fatto normale, un fatto di crescita, nel caso dell'adolescente disturbato questo diventa un problema insormontabile. Provate a chiedere ad un giovane che ne ha combinata una grossa "perchè l'ha fatto", nel 99% dei casi risponderà "non lo so".
Quando si cresce si impara anche un linguaggio interiore che ci aiuta ad esprimere i nostri stati d'animo, lo stesso linguaggio che quando si è "grandi" e magari "genitori" aiuta a parlare dei giovani e ai giovani, spero.
 
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#3588
camelot (Utente)
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Re:Progetto giovani Inviato il 2008/05/06 22:16 Karma: 132  
Lo spero anch'io, Mada, e sinceramente.
Anche perché sappiamo che il ruolo di "genitore" è uno dei più complessi e critici, al quale non tutti e non sempre siamo preparati (uso la prima persona plurale perché do per scontato che il fenomeno esiste e non mi sento esente da limiti, ma ovviamente non intendo assolutamente estendere questa valutazione ad altri partecipanti a questa discussione).
Si tratta, oltretutto, di un ruolo e di una responsabilità che spesso non ci assumiamo, o non sino in fondo, avendo magari altre priorità (il lavoro, l'impegno sociale, il tempo libero, ...), e delegandoli quindi a terzi: la scuola (quando va bene, ma alla quale finiamo per chiedere qualcosa di più e di diverso da ciò che, anche nelle migliori ipotesi, può dare), la televisione, il web e altri media (per certi versi strumenti utilissimi, ma per altri, soprattutto se male e acriticamente utilizzati, deleteri).
Tuttavia, si tratta di un ruolo e di una responsabilità fondamentali per la maturazione dei nostri figli, per la loro transizione dall'adolescenza all'adultità.
Sicuramente la questione non è tutta qui, ma credo che questo fenomeno ne spieghi una quota non marginale.
 
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#3623
mada (Admin)
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Re:Progetto giovani Inviato il 2008/05/07 18:11 Karma: 124  
Essere genitori dovrebbe essere parte di un progetto a due, dove entrambi i componenti della coppia fanno un'assunzione di responsabilità a lungo termine (fino cioè all'adultità del figlio, come dice Camelot). La realtà, lo sappiamo, è ben diversa, i figli a volte capitano, a volte sono messi in cantiere superficialmente senza rendersi conto dei bisogni che emergeranno, a volte vengono procreati per salvare un matrimonio (e non c'è stupidaggine più grande)...e potrei continuare nella disamina delle diverse situazioni. Questo come dato di partenza. Poi c'è il caso del figlio dell'amore, quello voluto fortissimamente, atteso con gioia, quello per cui i genitori sono disposti a qualsiasi sacrificio, tanto vi sono attaccati.
Anche in questo caso, il più favorevole perchè un figlio sente se proviene da un legame forte, non si può non mettere in conto tutta una serie di fattori esterni che possono produre un cambiamento all'interno della coppia (non parlo di separazioni o divorzi, ma anche semplicemente di un clima familiare conflittuale)...e quindi modificare la situazione idillica iniziale.
Cosa può essere di aiuto nel rapporto con i figli, sia in un contesto normale, cioè relativamente tranquillo, che in un contesto problematico? L'unico aiuto può venire dalla consapevolezza che non ci sono regole, principi da seguire nel mestiere di genitore, ma un continuo lavoro di avvicinamento e di distacco (sono necessari entrambi gli aspetti per crescere bene). I figli hanno bisogno della nostra vicinanza, magari silenziosa, ma presente e ferma che li rassicura. Non bisogna pensare che se i ragazzi non manifestano il bisogno di averci vicino, è perchè non gli interessa. Non vogliono chiedere, vogliono che siamo noi a dire "tranquillo, sono qui".
Pur avendo bisogno della nostra vicinanza, i figli hanno anche bisogno della propria indipendenza, all'età giusta (che è un po' più avanti di quanto oggi accada) e di conseguenza un discreto genitore deve anche saperli guidare al distacco, all'assunzione di responsabilità.
Quando per ragioni di comodo (ho di meglio da fare che stare a casa con mio figlio; mio figlio lo tengo in casa così sono sicuro che non gli succede niente) mancano questi due caposaldi, può non succedere nulla ed il ragazzo crescere senza troppi traumi (raramente) oppure possono emergere insicurezze, ansie o problemi ancora maggiori.
I dati ci dicono che le depressioni infantili ed adolescenziali sono in continuo aumento e la famiglia, purtroppo, è il contesto in cui questi disturbi psichici si formano.
 
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#3667
italiadisperata (Utente)
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Re:Progetto giovani Inviato il 2008/05/08 17:35 Karma: 8  
La tua analisi è più che mai realistica.
Sappiamo benissimo che genitori non si nasce e che è il mestiere più difficile al mondo, ma ciò non giustifica la mancanza di responsabilità che i genitori assumono nei confronti dei figli.
Oltre a delegare spesso e volentiere queste responsabilità ai nonni o agli insegnanti, manca loro la voglia di sacrificarsi per i propri figli anteponendo le proprie esigenze alle loro.
Li si vuole autonomi, indipendenti, responsabili troppo presto solo per comodità non perchè lo siano realmente.
La scuola e le attività sportive sono spesso un parcheggio per riempire la giornata dei figli per avere più libera la propria," intanto a casa si annoia, non studia, non sa cosa fare " è la litania più ricorrente.
I genitori purtroppo non danno la dovuta importanza che meriterebbe all'istruzione figuriamoci ad un' attività sportiva.
C'è stato un periodo qualche anno fa, che si additavano come più problematici i figli di genitori separati/divorziati mentre ora le problematiche sono di tutti perchè tutti i genitori hanno smesso di fare i genitori se non addirittura non hanno neanche iniziato.
 
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#3669
mada (Admin)
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Re:Progetto giovani Inviato il 2008/05/08 17:42 Karma: 124  
Fortunatamente, Italy cara, ci sono delle isole felici. Senza andare troppo indietro conosco famiglie veramente serene e capaci di seguire i propri figli, non nella perfezione (che non esiste), ma in un modo dignitoso. Questo fa sì che pur essendoci tanti ragazzi problematici (che possono essere anche meravigliosi ma difficili da trattare) ce ne sono altri ben seguiti e per questo più sicuri e felici.
La felicità di un ragazzo può solo venire dal calore rassicurante che ha ricevuto in casa, un calore rassicurante che ci vuole impegno per mantenere.
 
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