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Su Novionline l'attenzione ai problemi dei disabili è sempre stato molto forte, non solo da parte di chi "fa" il sito, ma anche da parte dei lettori. Il recente "attacco" di Bruno Ferretti, che ha denunciato la mancanza di posteggi per i disabili nelle vicinanze dell'area in cui sono stati fatti i tradizionali fuochi d'artificio, ha avuto molti "attach" (numero di persone che sono andati al leggere l'articolo) da parte dei lettori e anche commenti, tanto che la sua denuncia è stata ripresa anche da La stampa nell'edizione di domenica. Mi permetto quindi di sollevare ancora il tema dell'handicap, sapendo che troverò l'interesse dei lettori. Questa mattina sono andato a fare la spesa all'iper di Pozzolo. Grazie all'amicizia con Ferretti, sto cominciando a guardare il mondo anche dal punto di vista di un disabile, e mi sono compiaciuto nel vedere che tutti i posteggi del supermercato più vicini all'entrata sono riservati ai disabili. Le porte scorrevoli si aprono appena ti avvicini, e non v'è ombra di barriera architettonica in tutta la struttura. almeno così mi è sembrato. Poi ho guardato le casse. Le 27 casse del supermercato. Non una, dico NON UNA, è strutturata in modo da poter permettere ad un disabile di lavorarci. 26 casse sono a coppie, e l'ingresso per gli operatori è al centro, con uno spazio di circa 40 cm. Solo una cassa, la "cassa veloce", è singola, ma la postazione dell'operatore è alta (il cassiere sta su uno sgabello) e non potrebbe lavoararci una persona in "carrozzina". Io penso che quello del cassiere è uno dei tanti lavori che potrebbe essere svolto senza creare alcun tipo di problema all'azienda da persone portatrici di un handicap motorio. So anche che le aziende dovrebbero essere tenute, per legge, ad assumere un certa quota di persone invalide nel loro personale. Credo anche che i clienti vedrebbero di buon occhio un'azienda che dà lavoro anche alle persone meno fortunate. Ma come potrebbe un disabile lavorare all'iper, se non riesce neanche a raggiungere le cassa? Allora mi chiedo come mai non ho mai visto un disabile dietro alla cassa di un supermercato. Mi chiedo come mai mi capita così di rado di vedere un disabile al lavoro in un'azienda privata. Credo che sia giusto avere un città totalemente accessibile, con tanti bei posteggi riservati ai disabili, ma mi chiedo anche come può fare un disabile a comprarsi un'auto da posteggiarci, se non ha un lavoro. Credo che sia più frustrante per un disabile non trovare lavoro, che non trovare posteggio. Ci sono cose che mi fanno arrabbiare. Parecchio. Questa è una di quelle. Ci sono milioni di lavori che possono essere svolti da un disabile motorio senza essere per nulla penalizzato e penalizzante rispetto ad un normodotato. Negozi, uffici, banche, sono sbocchi occupazionali perfetti per un disabile. Oggi facciamo le rampe d'accesso ai supermercati, agli uffici, i bagni a norma spopolano anche in cima alle scalinate (come se i disabili fossero una categoria di persone che va solo, e spesso, in bagno) ma continuiamo a fare gli help desk (banco di accsso ad un ufficio) alti 130 cm, che se ci va a lavorare dietro un disabile gli vediamo solo il naso...
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