Anche oggi leggo sui giornali una valanga di dichiarazioni di intenti sulla crisi, ma nessuno che si è posto una domanda:
come mai, sebbene il petrolio sia sceso a 50$ al barile, la benzina e le materie prime non sono scese?
Ovvero se vai a fare il pieno vedi il gasolio ancora a euro 1.16 (contro gli 1.41 del massimo storico), mentre il latte, la pasta ed il pane non sono scesi di un centesimo...
Ma non era tutta colpa del caro-petrolio se produttori e distributori si passavano la palla dei mostruosi rincari?
Ed ora tutti zitti?
Non ho sentito nessun politico che abbia fatto pressione per adeguare il prezzo al reale costo, nemmeno il tanto sbandierato MisterPrezzi (proposto dall'allora ministro Bersani come colui che "agirà contro i fenomeni speculativi che in alcuni casi spingono il carovita"),
anzi nella newsletter dell'osservatorio dei prezzi (
http://www.osservaprezzi.it/approfondimenti/newsletter/2008/ottobre/possiamo constatare che
" A settembre, a livello di variazione tendenziale, si registra un aumento sensibile delle tariffe aeree insieme a quello di alcuni beni di largo consumo e ad alta frequenza di acquisto come i cereali e le farine, la pasta, i carburanti, il gas e l'energia elettrica."
di contro
" Il prezzo del petrolio Brent è in forte discesa e risente fortemente della crisi finanziaria; il Brent è passato dagli oltre 140 dollari al barile di metà luglio, ai 70 di metà ottobre;" ed oggi appunto è sui 50
Tutti che parlano di crisi, ma nessuno che si è posto questa semplice domanda?
a destra s'ode uno squillo di tromba, a sinistra riecheggia un trombone,
ma quando faranno realmente qualche cosa per noi povera gente?